Gabriella Scialdone e i fumetti
Sedicesima puntata del nostro podcast dedicato alla fantascienza in tutte le sue forme ed espressioni. Un appuntamento con i protagonisti della scena nazionale ed internazionale alla scoperta di storie, aneddoti e curiosità di ieri e di oggi raccontati dalla voce di personaggi noti e meno noti del genere.
Questo è un elenco delle puntate fin qui trasmesse dal nostro podcast con Gabriella Scialdone:
- Gabriella Scialdone e la Fantascienza
- Gabriella Scialdone le sue letture
- Gabriella Scialdone e il fandom
- Gabriella Scialdone e gli eventi
- Gabriella Scialdone e i film
- Gabriella Scialdone – battute folgoranti
- Gabriella Scialdone – Personaggi
- Gabriella Scialdone e i Curatori italiani
- Gabriella Scialdone e la sua opera preferita
- Gabriella Scialdone e l’astrologia
- Gabriella Scialdone e il copyright
- Gabriella Scialdone e il cibo
- Gabriella Scialdone: universo immaginario
- Gabriella Scialdone e la tecnologia
- Gabriella Scialdone e la moda
- Gabriella Scialdone e i fumetti
- Gabriella Scialdone e il senso della vita
- Gabriella Scialdone e la Morte
Ed ecco la sedicesima puntata con Gabriella Scialdone.
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L’intervista a questo punto con il nostro personaggio del nostro podcast è sempre con Gabriella Scialdone. La domanda riguarda proprio il mondo del fumetto. In uno dei podcast precedenti ha parlato di Ugo Pratt, del fatto che l’ha intervistato. Però Gabriella, in realtà il fumetto credo che non lo ami in assoluto, o quantomeno non abbia un rapporto particolare, vero?
No, non ce l’ho un gran rapporto. Io sono troppo vecchia per tutta la parte fumettistica che interessa a te e forse troppo giovane si fa per dire, perlomeno lo ero, per fumetti come Corriere dei Piccoli, Prince Valiant, queste cose qua. Il fumetto l’ho incontrato per caso in una rivista scolastica delle mie zie che erano insegnanti.
C’era una fascia laterale con dei disegni molto belli in cui un indigeno di isole non meglio identificate vedeva da lontano una barca, anzi una nave quasi, che arrivava, una nave con le ciminiere e l’indigeno, facciamo Papua tanto per dargli un nome, guardando la barca diceva Barca Fumera, Barca da Guera e si preoccupava molto e chiamava gli amici. Io, essendo veneta, sono stata colpita e così ho scoperto Ugo Pratt, che prima non conoscevo… vergognoso, ma è così, prima non lo conoscevo.
Prima avevo letto l’Intrepido, rivistina che pochi ricorderanno, che però conteneva anche un fumetto di fantascienza, c’era un principe indiano che andava su un cavallo volante meccanico e non con le ali e ogni tanto incontrava marziani a gogo e quello mi piaceva molto.

la copertina è una interpretazione di Gabriella e i fumetti da parte di ChatGPT