Gabriella Scialdone e la Fantascienza
Prima puntata di un podcast dedicato alla fantascienza in tutte le sue forme ed espressioni. Un appuntamento con i protagonisti della scena nazionale ed internazionale alla scoperta di storie, aneddoti e curiosità di ieri e di oggi raccontati dalla voce di personaggi noti e meno noti del genere.
Ecco un elenco aggiornato delle puntate pubblicate fino a oggi:
- Gabriella Scialdone e la Fantascienza
- Gabriella Scialdone le sue letture
- Gabriella Scialdone e il fandom
- Gabriella Scialdone e gli eventi
- Gabriella Scialdone e i film
- Gabriella Scialdone – battute folgoranti
- Gabriella Scialdone – Personaggi
- Gabriella Scialdone e i Curatori italiani
- Gabriella Scialdone e la sua opera preferita
- Gabriella Scialdone e l’astrologia
- Gabriella Scialdone e il copyright
- Gabriella Scialdone e il cibo
- Gabriella Scialdone: universo immaginario
- Gabriella Scialdone e la tecnologia
Oggi cominciamo con Gabriella Scialdone scrittrice.
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Questa è una serie di podcast dedicati alla fantascienza e abbiamo con noi per la prima puntata Gabriella Scialdone, scrittrice, saggista, autrice di programmi per il cinema, per la televisione e compagnia. Gabriella, cos’è per te la fantascienza?
È ed è stata, direi, una finestra in più in casa. Più, diciamo, i romanzi sono stati una stanza in più nella [mia] casa, i racconti finestre in più. Poi per il resto, indubbiamente, data la mia età, sono stati una ottima alternativa a quella che era la letteratura abituale dei ragazzi della mia generazione. Di fantascienza si parlava pochissimo, trovare volumi, riviste eccetera era ancora più raro che parlarne e soprattutto per me, che vivevo in una città di provincia abbastanza piccola; era difficilissimo trovare altri interlocutori. Essendo poi ben lontana l’epoca di internet, le speranze di trovare qualcuno, ecco, si concretizzavano spesso in un treno, quando tu avevi il tuo urania e vedevi laggiù lontano nel corridoio affollatissimo in cui facevi il viaggio comodamente in piedi, un altro che avendo visto il tuo urania, toglieva dallo zaino il suo urania e vi guardavate complici da un capo all’altro del vagone.