GLITCH – CENTO PAROLE
La storia di oggi… no, non ha nulla a che vedere con la serie televisiva Glitch. Glitch è una parola inglese che indica un problema tecnico in campo elettronico, in questo caso è il problema di un maggiordomo automatico. Vediamo un po’ come saprà risolverlo…
t.c.b.
Glitch, di Francesco Cotrona
Il maggiordomo automatico, bussando alla porta, notò che la giuntura del polso scricchiolava. Il lubrificante era finito, nonostante gli ordini che aveva inoltrato. Chissà qual era il problema.
Non ottenne risposta; ormai la Padrona trascorreva a letto l’intera giornata. Dopo aver atteso l’intervallo preprogrammato entrò comunque, incespicando a causa dei glitch, e aprì le tende per far entrare la luce del mattino.
Avvertì di nuovo il frequente ronzio elettromagnetico che lo tormentava da mesi. Anni? Lo disorientava, gli impediva di pensare. Il momento passò. Si avvicinò al letto e scosse gentilmente la Padrona.
Lo scheletro irradiato, come sempre, rimase immobile.
Il racconto “Glitch” è World © di Francesco Cotrona. All rights reserved.
(Segui questo link e spedisci un tuo breve racconto fantastico di cento parole)

Immagine di Insspirito

Tea C. Blanc
È comasca. Vive un po' a Como, un po' in Svizzera. Collabora ad alcune riviste, sia cartacee che digitali. Ha pubblicato un racconto di genere fantastico con Edizioni Dell’Angelo; il romanzo dagli spunti fantascientifici “Mondotempo” (Watson Edizioni, collana Andromeda). Ha partecipato a varie antologie di autori vari con racconti o saggi. Finalista a vari premi, tra cui Premio Urania nel 2024.