Gabriella Scialdone e il Libro di Fars
Diciannovesima puntata del nostro podcast dedicato alla fantascienza in tutte le sue forme ed espressioni. Un appuntamento con i protagonisti della scena nazionale ed internazionale alla scoperta di storie, aneddoti e curiosità di ieri e di oggi raccontati dalla voce di personaggi noti e meno noti del genere.
Questo è un elenco delle puntate fin qui trasmesse dal nostro podcast con Gabriella Scialdone:
- Gabriella Scialdone e la Fantascienza
- Gabriella Scialdone le sue letture
- Gabriella Scialdone e il fandom
- Gabriella Scialdone e gli eventi
- Gabriella Scialdone e i film
- Gabriella Scialdone – battute folgoranti
- Gabriella Scialdone – Personaggi
- Gabriella Scialdone e i Curatori italiani
- Gabriella Scialdone e la sua opera preferita
- Gabriella Scialdone e l’astrologia
- Gabriella Scialdone e il copyright
- Gabriella Scialdone e il cibo
- Gabriella Scialdone: universo immaginario
- Gabriella Scialdone e la tecnologia
- Gabriella Scialdone e la moda
- Gabriella Scialdone e i fumetti
- Gabriella Scialdone e il senso della vita
- Gabriella Scialdone e la Morte
- Gabriella Scialdone e il Libro di Fars
- Gabriella Scialdone e i giochi
- Gabriella Scialdone: personaggi famosi
Ed ecco la diciannovesima puntata con Gabriella Scialdone.
Clicca qui per leggere la trascrizione
Tra il nostro podcast e l’incontro periodico che abbiamo avuto con una cara amica, che è Gabriella Scialdone, sono venute fuori varie curiosità, vari elementi, però per esempio io a livello di curiosità ti chiederei qual è stata la primissima cosa che tu abbia letto di fantascienza.
Forse un po’ diverso da quello che può essere capitato anche a persone della mia età che si trovavano inesorabilmente relegati sul pianeta Asimov, che era il più conosciuto. Io sono andata per caso con i miei genitori a un Lucca Comics e ovviamente là bancarelle a perdita d’occhio. Non sapevamo… Nessuno della mia famiglia sapeva dove mettere le mani per primo e ho comprato un po’ di cose che indubbiamente mi attiravano l’occhio e il primo di quella piccola pila che mi sono portata a casa era un libro di Robert Rainbow? Roberta Rambelli? Jole Pollini? Scegliete voi! Ed era Il Libro di Fars che mi aprì tanti di quegli orizzonti che un pochino avevo intravisto con finzioni di Borges, che però era un po’ accademico e ovviamente molto lontano come stile, capacità… Insomma, di Borges non si può dire niente se non bene. Però la Rambelli con Il Libro di Fars aveva portato veramente una grossa innovazione alla fantascienza, che fino a quel momento per me era stata un po’ relegata ai film che vedevo all’epoca, che erano sempre l’astronave più o meno finta, più o meno metallizzata e gli eroi in pigiamino a volte con il casco in testa. Ma insomma, più delle volte sotto il braccio, perché se all’attore non gli si permette di farsi vedere, non fa neanche il film.
la copertina è una interpretazione di questi contenuti da parte di ChatGPT