Gabriella Scialdone e il copyright
Undicesima puntata del nostro podcast dedicato alla fantascienza in tutte le sue forme ed espressioni. Un appuntamento con i protagonisti della scena nazionale ed internazionale alla scoperta di storie, aneddoti e curiosità di ieri e di oggi raccontati dalla voce di personaggi noti e meno noti del genere.
Questo è un elenco delle puntate fin qui trasmesse dal nostro podcast con Gabriella Scialdone:
- Gabriella Scialdone e la Fantascienza
- Gabriella Scialdone le sue letture
- Gabriella Scialdone e il fandom
- Gabriella Scialdone e gli eventi
- Gabriella Scialdone e i film
- Gabriella Scialdone – battute folgoranti
- Gabriella Scialdone – Personaggi
- Gabriella Scialdone e i Curatori italiani
- Gabriella Scialdone e la sua opera preferita
- Gabriella Scialdone e l’astrologia
- Gabriella Scialdone e il copyright
- Gabriella Scialdone e il cibo
Ed ecco la undicesima puntata con Gabriella Scialdone.
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Approfittiamo di questa puntata del podcast per chiedere a Gabriella qual è il modo migliore per tutelarsi per quanto riguarda le idee, gli scritti, le cose che uno pubblica, pensa e alla fine realizza.
Al momento, grazie alla rete, molti problemi sono stati risolti. Quando ho cominciato io a proporre cose e non c’era la rete, esistevano delle agenzie per nuovi autori, che hanno dato pessima prova. Non faremo nomi per non finire in galera io che non vedo motivo, ma indubbiamente le opere dagli autori giovani erano spesso e volentieri compulsate da autori già affermatissimi che cercavano idee nuove e le trovavano con la compiacenza di chi deteneva queste opere giovanili.
Poi successivamente ho scoperto che se mandi una cosa via fax dalla posta, anche a te stesso, la posta detiene le copie per dieci anni e sono termine legale per cui se è passato dal fax della posta non te lo può fregare nessuno. Probabilmente in rete è più semplice, adesso il problema non c’è più perché sono vecchia e stanca, posso dare ancora qualche zampata a chiunque si avvicina alle cose mie, però per chi non si sente di dare zampate…
C’era anche l’ipotesi di mandarsi la raccomandata con … ?
Sì ho usato anche quella: la raccomandata! Però la raccomandata non la puoi aprire; quindi, nel momento in cui la apri potrebbero anche dire che in realtà la raccomandata conteneva un’altra cosa.
Non se lo fai in presenza di un avvocato o di un notaio!
Sì, vabbè, ma sono tutti soldi, per uno che comincia sono spese! Già il depositare l’opera prima presso quelle certe agenzie di cui parlavo, costava. Infatti molti perdevano le loro opere perché dopo un anno avevano dovuto rinnovare la cifra e se in un anno nessuno li aveva considerati, molto spesso abbandonavano. E l’opera diventava preda di chiunque non avesse voglia d’eleggersela.
La copertina è tratta dal sito Penne Rigate.