Gabriella Scialdone e i film
Quinta puntata del nostro podcast dedicato alla fantascienza in tutte le sue forme ed espressioni. Un appuntamento con i protagonisti della scena nazionale ed internazionale alla scoperta di storie, aneddoti e curiosità di ieri e di oggi raccontati dalla voce di personaggi noti e meno noti del genere.
Questo è un elenco delle puntate fin qui trasnesse dal nostro podcast con Gabriella Scialdone:
- Gabriella Scialdone e la Fantascienza
- Gabriella Scialdone le sue letture
- Gabriella Scialdone e il fandom
- Gabriella Scialdone e gli eventi
- Gabriella Scialdone e i film
- Gabriella Scialdone – battute folgoranti
- Gabriella Scialdone – Personaggi
- Gabriella Scialdone e i Curatori italiani
- Gabriella Scialdone e la sua opera preferita
- Gabriella Scialdone e l’astrologia
- Gabriella Scialdone e il copyright
- Gabriella Scialdone e il cibo
- Gabriella Scialdone: universo immaginario
- Gabriella Scialdone e la tecnologia
- Gabriella Scialdone e la moda
Ed ecco la quinta puntata con Gabriella Scialdone.
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Un nuovo appuntamento del nostro podcast dedicato alla fantascienza con Gabriella Scialdone. Ah, per vostra curiosità, sappiate che queste registrazioni sono state fatte in una botta sola, mettiamola così, durante un festival di cinema a Venezia, anzi era l’81esima edizione del festival di Venezia con Gabriella, che, ovviamente, può essere anche dal tono stancante, dopo un tot di tempo. Comunque, in questo caso la domanda riguarda proprio il cinema, perché in realtà il cinema è un’altra delle passioni di Gabriella. Abbiamo in certi casi delle opinioni comuni, in altri no. Quali sono per te le cose più interessanti, più curiose, le cose che ti piacciono di più della fantascienza cinematografica?
Più interessanti, più curiose… Difficile, perché, comunque, il film arriva sempre dopo che, se non la vicenda, almeno le novità implicite nella vicenda sono già state scritte. Quindi l’appassionato che va al cinema, se è anche un lettore, non trova niente di nuovo… Può trovare cose realizzate in maniera tale da soddisfarlo completamente. Non è frequentissimo, ma diciamo che non si può non citare 2001, anche perché Giuffrida, figurati, mi accoltella, è capace di tutto… E poi Il villaggio dei dannati, prima edizione.
1960, Wolf Rilla.
Michael Rennie.
Sì, Michael Rennie.
E ognuno la vede dal suo punto di vista.
Assolutamente.
Ecco, cos’altro? Ce ne sono talmente tanti… alcuni sono proprio minimi. Io ho un ricordo anche divertito di L’asteroide misterioso, sicuramente non un capolavoro […] Ma che comunque, solo per il fatto di vedere qualcuno che sale una scaletta e dice, tenente, avete con voi l’antimateria? E qualcun altro che batte la mano sulla valigetta e dice, sì comandante, l’ho qui con me, vale il giro.