Venezia: 31 agosto, 1° settembre 2025
Biennale Cinema di Venezia del 2025, questi sono podcast prodotti da Luisella Angiari e Sergio Giuffrida l’anno scorso in corrispondenza delle date qui riportate. Il reportage è andato in onda su circuiti radiofonici locali
Io sono Sergio Giuffrida e Luisella Angiari è un critico cinematografico del circuito SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici. Su Altri Mondi apparirà un articolo ogni due giornate di Mostra. Oggi parleremo del 31 agosto e del primo settembre 2025.
- 82ma Biennale Cinema Venezia: 27/28 agosto 2025
- Biennale di Venezia: 29/30 agosto 2025
- Venezia: 31 agosto, 1° settembre 2025
- Venezia 2/3 settembre 2025
Domenica 31 agosto 2025
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Sergio: Domenica 31 agosto 2025. Generalmente si dice che il primo fese di una settimana della mostra sia il momento clou, dove vengono presentate le opere migliori, di certo l’affluenza di addetti ai lavori e pubblico è al massimo, creando anche qualche ingorgo nelle sale e nelle proiezioni. Oggi a tenere banco sono due pellicole entrambi in concorso, da un lato l’atteso The Wizard of Kremlin che Olivier Assayas ha tratto dall’omonimo romanzo che vede Jude Law nei panni del novello Zar Vladimir Putin, guidato con sagace intelligenza dal demiurgo occulto interpretato da Paul Dano, che svela l’ascesa del dittatore creando un arguto parallelo con la distopia descritta dal celebre scrittore di fantascienza sovietico Zamjatin (Noi).
Il secondo film di tutt’altro registro narrativo è Il maestro di Andrea Di Stefano, con una bella prova attoriale di Pierfrancesco Favino nei panni di un’ex promessa del nostro grande tennis, impegnato a cercare di essere un buon mentore per un ragazzo in un tour di tornei in Italia che finirà per ottenere un personale riscatto umano e personale.
Luisella: Sospesa tra le scintillanti luci del red carpet e la passione per il cinema, sia dalle vecchie che dalle nuove generazioni, la mostra internazionale del cinema di Venezia anche quest’anno sembra aver trovato un giusto equilibrio tra pellicole spettacolari e scelte impegnate di qualità, come dimostrano due titoli presentati oggi in Sala Grande. Da un lato il bel documentario intenso e intimista La Nuestra Tierra della regista spagnola Lucrecia Martel, dall’altro una impietosa fotografia familiare del giorno d’oggi che l’americano Jim Jarmusch ti regala con il suo Father, mother, sister, brother, ambientato in America, Irlanda e Francia. Tre storie difficili e controversi rapporti familiari da cui emerge un forte senso di solitudine. Uno dei migliori film di Jarmusch da parecchio tempo a questa parte.
Da Venezia, Luisella Angiari e Sergio Giuffria.
Lunedì 1° settembre 2025
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Luisella: Lunedì 1° settembre 2025. Atteso e acclamato al suo arrivo, Dwayne Johnson, The Rock, è il produttore protagonista di The Smashing Machine, diretto da Benny Safdie, che vede una bravissima Emily Blunt come coprotagonista. La storia è quella di un leggendario campione americano di arti marziali miste, quando ancora questa disciplina muoveva i suoi primi passi e i suoi divi erano assai distanti dagli ingaggi milionari odierni. Un ruolo spartiacque per Dwayne Johnson, che sta cercando di essere credibile anche in film mainstream, non necessariamente dai muscoli d’acciaio. L’altra grande attesa della giornata è per il debutto fuori concorso della nuova sede televisiva di Marco Bellocchio, Portobello, con un ottimo Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora, finito, suo malgrado, nell’assurda macchina di una giustizia cieca, e incapace di distinguere il vero dal falso. La serie, prodotta dalla Rai, uscirà tra qualche mese sui nostri teleschermi e, date le premesse, sarà sicuramente rilevante.
Sergio: Una vera e propria ovazione ha accompagnato la consegna del leone d’oro alla carriera alla novantenne e ancora bellissima attrice americana Kim Novak, a cui il giovane regista Alexandre Philippe ha dedicato un sentito omaggio con il documentario, passato fuori concorso, Kim Novak’s Vertigo, che ripercorre le tappe di una star che, con intelligenza, è riuscita ad evitare di essere stritolata dallo star system hollywoodiano. In concorso, da segnalare il curioso e particolare The Testament of Anne Lee, di Mona Fastvold, una sorta di musical mistico religioso che racconta la vita di una delle profetesse quacchere del Settecento all’insegna di visioni mistiche e danze vorticose. Mentre, fuori concorso, da segnalare l’omaggio a Goffredo Fofi fatto da Franco Maresco con il suo Goffredo Felicissimo.
Luisella: Da Venezia, Luisella Angiari e Sergio Giuffrida