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Biennale di Venezia: 29/30 agosto 2025

Biennale di Venezia: 29/30 agosto 2025

Biennale Cinema di Venezia del 2025, questi sono podcast prodotti da Luisella Angiari e Sergio Giuffrida l’anno scorso in corrispondenza delle date qui riportate. Il reportage è andato in onda su circuiti radiofonici locali

Se ben mi conoscete come Sergio Giuffrida, posso dirvi che Luisella Angiari è un critico cinematografico del circuito SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici. Su Altri Mondi apparirà un articolo ogni due giornate di Mostra. Oggi parleremo del 29 e 30 agosto 2025.

  1. 82ma Biennale Cinema Venezia: 27/28 agosto 2025
  2. Biennale di Venezia: 29/30 agosto 2025
  3. Venezia: 31 agosto, 1° settembre 2025

Venerdì 29 agosto 2025


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Sergio: Venerdì 29 agosto 2025, come tutti i media sottolineano oggi è il momento, anzi la prima volta al Lido di Giulia Roberts, protagonista dell’atteso After the Hunt, nuova fatica del regista nostrano Luca Guadagnino, che di fatto ripropone in sedicesimo, ma solo per la durata e non certo per l’intensità, il tema che l’anno scorso aveva suscitato scalpore e attenzione nella miniserie firmata da Alfonso Cuarón.
Da segnalare nelle giornate degli autori la pellicola libanese A Sad and Beautiful World, intensa e struggente storia d’amore sotto le bombe e le difficili condizioni di quel paese medio orientale, scritta e diretta da un bravissimo Cyril Aris.
Questo mentre comincia anche la sezione della SIC, la Settimana Internazionale della Critica, con Les Immortelles di Caroline Peano, la pellicola curiosa è particolare.
Luisella: Tratto dal romanzo del giallista Donald Westlake, la pellicola coreana No Other Choice mostra con un registro, tra il comico e il drammatico, ma sempre eccessivamente carico, le vicissitudini di un caporeparto che, perso il suo lavoro, farà di tutto per trovarne un altro. Il film in realtà sembra il remake di una analoga storia proposta nella pellicola francese The Axe, diretta e coprodotta da Costa Gavras, nel 2005.
Sempre francese, è il minimalista À pied d’œuvre del regista Valéry Donzellì, con uno spaccato sul disagio e i sacrifici di uno scrittore che, pur apprezzato, non vende abbastanza per vivere di quanto scrive e quindi si ingegna con l’attività di jobbers, lavori a ribasso che sembrano molto diffusi oltre Alpe, specie tra le classi più povere.
Da segnalare anche la Mocku Fiction, con suggestioni vagamente fantascientifiche, Broken English, dedicata al ricordo dell’estro e della forte personalità della cantante e icona pop Marianne Faithfull.
D’ispirazione fantastica invece, nella selezione della Biennale College, la bella prova della regista cambogiana Polen Ly, Becoming Human, su uno spettro custode di un vecchio cinema che instaura un rapporto con un ragazzo vivente e che la nuova cementificazione potrebbe costringerla a reincarnarsi in un essere umano avido e materialista.
Da Venezia, Luisella Angiari e Sergio Giuffrida.

 

Sabato 30 agosto 2025


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Luisella: Sabato 30 agosto 2025. Oggi è il giorno del documentario omaggio a una Napoli sospesa tra passato e presente di Gianfranco Rosi, Sotto le nuvole, seconda opera italiana presente in concorso. Soprattutto però è il giorno della megaproduzione Frankenstein che il regista messicano Guillermo del Toro ha realizzato con un budget di 210 milioni di dollari vicino al record di Titanic, nato dopo ben dieci anni di gestazione.

La pellicola che ripercorre con notevole fedeltà la storia originale di Mary Shelley colpisce per il finale umanissimo e tragico. La scelta nel tipico stile del regista è ovviamente densa di citazioni e riflessioni che portano quasi ad una inversione dei ruoli originali tra creatore e creatura, interpretata da Jacob Elordi mentre il protagonista, il dottore pazzo, è interpretato da Oscar Isaac. Da segnalare nella settimana della critica il film Agon di Giulio Bertelli che pone interessanti riflessioni sull’agonismo nello sport attraverso il ritratto di tre atleti di tre diverse discipline olimpiche.

Sergio: Passa fuori concorso The Last Viking di Anders Thomas Jensen, una sorta di fiaba noir con risvolti comico grotteschi che vede un bravissimo Mads Mikkelsen nel ruolo di uno dei protagonisti.

Interessanti, seppur controverse, anche le due pellicole presentate nella selezione di Orizzonti, Rose of Nevada di Mark Jenkin e Late Frame di Kent Jones. Mentre, ancora da segnalare tra i classici restaurati, il bel documentario di Claire Duguet, Louis Malle, le révolté, che traccia un’interessante riflessione sulla vita e le opere del celebre cineasta francese.

Oggi è stato anche il momento della manifestazione pro-Palestine che si è svolta al Lido a favore della cessazione del conflitto nella martoriata terra medio-orientale.

Da Venezia, Luisella Angiari e Sergio Giuffrida.

Sergio Giuffrida
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Classe 1957, genovese di nascita, catanese d'origine e milanese d'adozione. Collabora alla nascita della fanzine critica universitaria 'Alternativa' di Giuseppe Caimmi, e successivamente alla rivista WOW. Dai primi anni Novanta al novembre 2021 è stato segretario del SNCCI Gruppo Lombardo. Attualmente è nel board di direzione con Luigi Bona della Fondazione Franco Fossati e del WOW museo del fumetto, dell'illustrazione e del cinema d'animazione.

Luisella Angiari
Luisella Angiari

è da tempo un critico cinematografico del SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici che collabora con media locali e altri autori.

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