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Venezia 2/3 settembre 2025

Venezia 2/3 settembre 2025
Biennale Cinema di Venezia di settembre 2025; questi sono podcast prodotti da Luisella Angiari e Sergio Giuffrida l’anno scorso in corrispondenza delle date qui riportate. Il reportage è andato in onda su circuiti radiofonici locali

 

Buongiorno, come sempre siamo Sergio Giuffrida Luisella Angiari, la quale è un critico cinematografico del circuito SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici. Su Altri Mondi apparirà un articolo ogni due giornate di Mostra. Oggi sarà l’ultima uscita per questa sezione e parleremo del 2 e del 3 settembre 2025.

Buon ascolto.

  1. 82ma Biennale Cinema Venezia: 27/28 agosto 2025
  2. Biennale di Venezia: 29/30 agosto 2025
  3. Venezia: 31 agosto, 1° settembre 2025
  4. Venezia 2/3 settembre 2025

Martedì 2 settembre 2025


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Sergio: Martedì 2 settembre 2025. Due produzioni diversissime ed intense passano nella sezione orizzonti. La divina commedia di Ali Asgari e il drammatico Barrio Triste di Stillz, mentre il Red Carpet vede il passaggio di Sofia Coppola accompagnata dallo stilista Mark Jacobs a cui ha dedicato l’omaggio con il suo Mark by Sofia.

A tenere banco nell’ambito del concorso però troviamo due pellicole di grande impatto, seppur con forme e modalità differenti. La prima è l’originale rivisitazione del celebre romanzo di Albert Camus, L’Étranger, firmata con forte eleganza sempre dal regista francese Olivier Assayas, che regge e forse vince il confronto con la precedente trasposizione che vedeva Mastroianni protagonista.

Luisella: La seconda è House of Dynamite, con la regista statunitense Kathryn Bigelow in gran forma, che racconta in un serrato montaggio i tre punti di vista tecnico-militare, politico-diplomatico e umano-familiare di fronte ad un attacco missilistico sul territorio americano. La pellicola gioca con ragione ed emozioni, senza prendere posizione e lasciando un finale aperto che diviene efficace metafora dei tempi tesi e drammatici in cui viviamo.

Assegnato un altro premio all’opera e alla carriera di un cineasta provocatorio e trasgressivo, quello Campari Passion, al regista americano Gus Van Sant, di cui passa fuori concorso al festival Dead Man’s Wire, una pellicola che rievoca la storia vera di un rapimento del dirigente di una compagnia di mutui e assicurazioni, in pieno giorno, con tanto di inseguimento e assedio della polizia. Il coprotagonista è Bill Skarsgård, che è più famoso per essere il mostro di It, tratto dai romanzi di Stephen King.

Una menzione particolare va anche nella selezione Spotlight, al film di Daniele Vicari, Ammazzare stanca, autobiografia di un assassino direttamente ispirata ad uno dei primi pentiti di mafia.

Mentre, fuori concorso, segnaliamo l’ottimo documentario sul filo della finzione e della memoria, che il noto documentarista Ross McElvie, dedica con sensibile tocco familiare al ricordo del figlio scomparso.

Sergio: Da Venezia, Luisella Angiari e Sergio Giuffrida.

 

Mercoledì 3 settembre 2025


 Clicca qui per leggere la trascrizione

Luisella: Mercoledì 3 settembre 2025. Festival come quello veneziano sono anche l’occasione per vedere e riscoprire capolavori restaurati che molte delle nuove generazioni non hanno mai avuto la possibilità di vedere sul grande schermo. Ecco perché nella sezione Venezia classici restauri curata dal critico torinese Steve Della Casa, quest’anno tra gli altri troviamo anche House of Strangers di Joseph Mankiewicz, Matador di Pedro Almodovar e il recupero veramente spettacolare di Lo Spettro di Riccardo Freda, autentico cult del genere horror.

Se poi la deriva distopico-fantastica quest’anno è assai più significativa grazie anche a pellicole svizzere come Memory of Princess Mamby nella selezione delle Giornate degli Autori o il greco Gorgona proposta dalla Settimana Internazionale della Critica, a riportarci alla memoria storica reale ci pensa il quarto film del cineasta italiano Pietro Marcello dedicato agli ultimi anni di vita di Eleonora Duse, interpretata da una modesta Valeria Bruni Tedeschi dove è da segnalare un crossover con le immagini colorizzate del viaggio della salma del Milite Ignoto all’indomani della fine della Grande Guerra.

Sergio: Forte come un pugno al cuore passa oggi The Voice of Indi Rajab, pellicola che racconta una vicenda vera del gennaio del 2024 usando la registrazione, vera anch’essa, delle voci originali della bambina, del titolo, intrappolata nell’auto della famiglia crivellata da centinaia di colpi israeliani, cui le ignavi necessità dell’esercito ebraico e delle autorità competenti non sono riusciti a salvarle la vita, nonostante gli sforzi disperati dell’equipe della Mezzaluna Rossa sempre più coinvolta. Classico esempio di film drammatico ma misurato, l’opera è accolta con un’ovazione da parte del pubblico e critica ed è stata subito da molti accreditata come possibile vincitrice di un sicuro premio.

Accolto da un giudizio contrastante passa oggi anche In the Hand of Dante, uno pseudo thriller storico firmato dal regista Julian Schnabel che ha più il registro del pastiche nonostante un cast di all-star quali Franco Nero, Al Pacino, Jason Momoa, Martin Scorsese e molti altri.

Da Venezia Luisella Angiari e Sergio Giuffrida.

 

Sergio Giuffrida
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Classe 1957, genovese di nascita, catanese d'origine e milanese d'adozione. Collabora alla nascita della fanzine critica universitaria 'Alternativa' di Giuseppe Caimmi, e successivamente alla rivista WOW. Dai primi anni Novanta al novembre 2021 è stato segretario del SNCCI Gruppo Lombardo. Attualmente è nel board di direzione con Luigi Bona della Fondazione Franco Fossati e del WOW museo del fumetto, dell'illustrazione e del cinema d'animazione.

Luisella Angiari
Luisella Angiari

è da tempo un critico cinematografico del SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici che collabora con media locali e altri autori.

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