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Danzando sulla scia di una cometa

Danzando sulla scia di una cometa

Ricevo questo romanzo e giustamente lo metto in attesa di lettura. Forse troppo, ma i miei amici autori sono pazienti ed è così che quando finalmente lo leggo, la storia risulta un bel romanzo d’azione, alla vecchia maniera. L’autore si chiama Gaetano Taverna.

Il romanzo Danzando sulla scia di una cometa, è un buon romanzo di fantascienza planetaria, ma non è mai stato pubblicato! Quello che Gaetano mi ha mandato è un manoscritto, mai passato alle stampe. Mi chiedo cosa sia successo.

Parlaci di te, ti prego.

Ciao Franco. Innanzitutto, vorrei dirti che è stato un piacere incontrare te e il fantastico progetto di Altrimondi, e ti ringrazio molto per aver dedicato del tempo a leggere il mio romanzo, “Danzando sulla scia di una cometa”.

Allora, sono un autore di 68 anni, siciliano ma romano d’adozione. Ho lavorato a lungo nel settore dell’Information Technology e, da sempre, mi definisco un lettore accanito (un vero serial reader) che esplora la narrativa in ogni sua forma espressiva. In cima, assolutamente, ci sono i romanzi di fantascienza, che amo fin da quando ero bambino. E così, leggendo di tutto di più, nel tempo è scattata in me quella che chiamo “la magia della scrittura”: quell’alchimia che ti spinge a metterti davanti al computer per dare forma a un’idea che ti sta ronzando in testa da tempo. Un’idea che, nel mio caso, mi ha spinto a iniziare già nei primi mesi del 2000, il progetto “Danzando sulla scia di una cometa”. Il romanzo, però, per svariati motivi è rimasto incompiuto per molti anni, anche se non l’ho mai abbandonato. Nel tempo ho provato spesso a riprenderlo, ma non mi sono mai sentito pronto a completarlo. O forse, più semplicemente, essendoci da sempre affezionato (il primo amore…), temevo di non riuscire a dargli il valore che a mio avviso meritava.

Solo un paio di anni fa, spinto dai buoni risultati degli altri romanzi che ho pubblicato, ho trovato lo slancio e la giusta ispirazione per riscriverlo e portarlo a compimento nella versione attuale. Ci tengo a precisare che il romanzo si inserisce nel solco della fantascienza classica, con riferimenti alle speculazioni scientifiche delle esplorazioni planetarie e alle implicazioni sociali ed economiche che ne derivano.

Che dire di più? Ah, già: qualche giorno fa ho ricevuto un importante riconoscimento al Premio Letterario Nazionale “EquiLibri” per la sezione “Giallo Crime”, ricevendo dalla giuria motivazioni davvero lusinghiere per un mio libro pubblicato nel 2024.

Per ciò che riguarda questo bel libro, temo che non sarà possibile dire molto della trama, se non accennare al prologo. Il quale ci dice che un asteroide è passato nei pressi della Terra intorno al 2058 (fra una trentina d’anni). Non è un pianeta, ma comunque misura un centinaio di chilometri di diametro.

Il professor Quintino che lo ha scoperto convincerà la comunità scientifica a fare qualcosa di nuovo:

Per farla breve, signori, abbiamo l’occasione di sfruttare l’asteroide per impiantare al suo interno il più importante dei laboratori astronomici finora costruiti.”

Questo oggetto astronomico non rimarrà negli spazi attorno alla Terra, ma andrà lontano, fuori dal sistema solare.

Si immergerà nello spazio extra-solare, sarà in grado di inviarci le sue rilevazioni fintanto che rimarrà integro. E noi potremmo seguire la sua rotta sfruttando gli strumenti che abbiamo a disposizione.”

Al corpo celeste con installato questo laboratorio sarà dato il nome di Quintino e al suo interno verrà anche inserito un misterioso Progetto Chrysallis.

Ecco, a questo punto termina ciò che può essere rivelato prima di leggere questo romanzo di Gaetano Taverna. Ammesso che Gaetano decida prima o poi di renderlo davvero pubblico!

Il romanzo è ancora inedito. Ho provato a proporlo ad alcune case editrici, purtroppo senza successo. Sappiamo bene, però, quanto sia difficile trovare spazio nell’editoria italiana, e secondo me tale difficoltà si accentua con i romanzi di fantascienza.

Tuttavia, due anni fa ho provato a percorrere la strada del “Premio Urania”, che considero la migliore opportunità in Italia per i romanzi inediti di fantascienza. Purtroppo, anche questo tentativo non ha prodotto i riscontri sperati. Ma non mi arrendo: proverò nuove opportunità di pubblicazione, coerenti però con il mio percorso che esclude a priori, per una mia etica come autore, il ricorso all’editoria a pagamento o all’autopubblicazione.

Per il momento ci limiteremo a dire che la storia riprende dopo moltissimi anni, esattamente il 23 gennaio del 2462, venticinquesimo secolo!

Siamo sulla nave Athena appartenente a un esploratore di prima classe, Darijus Argo. Si tratta di una nave bellissima e quello dell’esploratore è un mestiere molto apprezzato all’epoca.

“Il loro scopo era quello di viaggiare il più a lungo possibile e raccogliere informazioni che potevano essere vendute alle Compagnie in maniera vantaggiosa per gli esploratori. Più l’informazione era dettagliata più il compenso aumentava; quindi, era importante che ciascuna nave fosse fornita del maggior numero di sensori per riuscire ad avere un’analisi più completa possibile.”

Che cosa hai scritto e che cosa hai intenzione di scrivere?

Finora ho pubblicato quattro romanzi, di cui tre fanno parte di una serie intitolata “Una spia tra i fornelli”. Si tratta di romanzi di spionaggio in cui uno chef professionista diventa, suo malgrado, una spia al centro di intrighi internazionali. In appendice a ogni volume sono riportate le ricette che lo chef prepara durante le sue missioni. Il quarto romanzo, invece, è un giallo-noir che ha riscosso molti consensi, nonostante la complessità e la delicatezza del tema trattato, legato all’aberrante questione della pedofilia.

Nel frattempo, ho continuato a scrivere e spero, entro quest’anno, di ricevere un riscontro per un romanzo di narrativa ambientato in Abruzzo, una regione a cui sono molto legato.

Tuttavia, “Danzando sulla scia di una cometa” rimane per me un chiodo fisso e non ti nascondo il desiderio di poter offrirgli visibilità attraverso il vostro eccellente sito, Altrimondi.org, con l’obiettivo di trovare una casa editrice interessata a pubblicarlo.

Per concludere, ringraziandovi per avermi ospitato, vorrei dedicarvi una mia lirica che è presente in “Danzando sulla scia di una cometa”:

Esploriamo lo spazio profondo
fino ai confini dell’Universo e oltre.
Soli, con la nostra anima
navighiamo per i sentieri delle stelle.
 
Si sgancino gli ormeggi!
Si alzino le vele!
Che il vento stellare ci porti lontano
fin dove il pensiero possa arrivare.
 
C’è sempre qualcosa da scoprire ancora.
C’è sempre qualcosa da capire ancora.
Vola esploratore, vola,
finché l’eclisse non ti prenderà.
 

Lirica del XXIV secolo, tratta dal Codice dell’Esplorazione Spaziale.

 

Vi aspetto sul mio pianetawww.gaetanotaverna.it, – dove troverete racconti, riflessioni e ricette gustosissime.

 

La copertina è un’elaborazione curata da Gaetano Taverna attraverso una Intelligenza Artificiale

Franco Giambalvo
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Appassionato di fantascienza da sempre, ma ha scoperto di esserlo in quarta elementare quando lo hanno portato a vedere "La Guerra dei Mondi" di Byron Haskin: era il 1953 e avrebbe compiuto nove anni in quell'autunno. In seguito ha potuto scrivere con l'aiuto di Vittorio Curtoni e ha pubblicato un romanzo, del tutto ignorato, dagli Editori e dai lettori. Ma non si lamenta troppo: ama la fantascienza!

Gaetano Taverna
Gaetano Taverna

siciliano ma romano d’adozione. Ha lavorato a lungo nel settore dell’Information Technology e, da sempre, si definisce un lettore accanito (un vero serial reader) che esplora la narrativa in ogni sua forma espressiva. In cima, ci sono i romanzi di fantascienza, che ama fin da quando era bambino

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