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Vittorio Catani: I Suoni del Silenzio

Vittorio Catani: I Suoni del Silenzio

Vittorio Catani è uno dei maestri della SF italiana. Gli universi di Moras, vincitore della prima edizione del Premio Urania nel 1989, è un capolavoro per inventiva narrativa e raffinatezza stilistica.
Catani se ne è andato il 23 novembre 2020, lasciando un vuoto notevole in tutti gli appassionati di fantascienza.
Come ha riportato Fantascienza.com, era un gentiluomo, forte e pieno di idee e ultimamente era molto malato.
Mario Luca Moretti ci regala questa recensione che è stata pubblicata il 16 maggio del 2016 su Andromeda.
Ricordiamo così il grande scrittore.

 

Vittorio Catani: I suoni del silenzioI suoni del silenzio è un suo libro poco noto del 2009 che riunisce tre racconti che hanno in comune il tema della musica, rielaborato in chiave fantastica.

Il primo, I suoni del silenzio, prende spunto da vicende reali del compositore Arnold Schönberg, colto nel 1923 durante la stesura della sua Suite per pianoforte.

Mentre lotta con l’incomprensione e i pregiudizi dei suoi contemporanei, ostili alle sue innovazioni dodecafoniche, Schönberg viene visitato in sogno da esseri soprannaturali che altro non sono che l’incarnazione dei Suoni che lo incoraggiano e lo sostengono.

Proprio il gioco fra realtà e sogno dà suggestione e forza al racconto.

Il secondo racconto, Sogno di mille laghi, è il migliore dei tre ed è un autentico gioiello.

Anche questo ha per protagonista un grande compositore, il finlandese Jean Sibelius, e si basa sul mistero della sua Ottava Sinfonia, più volte annunciata ma mai pubblicata, né rinvenuta fra le sue carte dopo la morte nel 1957.

Sogno di mille laghi è ambientato nel 1940.

La guerra è alle porte. Sibelius lavora alla sua Ottava, fra mille ripensamenti e riscritture, e vive come un vitale vecchietto i suoi slanci creativi, i suoi legami familiari, le sue amicizie. Immerso nel mistero della foresta finlandese, Sibelius incontra le figure mitologiche dell’antico poema nordico Kalevala…

La malinconia dei ricordi, l’incontenibilità del genio creativo, la magia della natura, l’incombenza della storia e della violenza, la malìa del sogno e del mito: sono elementi e temi che Catani fonde e padroneggia per costruire una novella dal fascino ricco e complesso, dove i vari piani, realistico, storico, onirico, fantastico si uniscono invece di opporsi.

L’ultima storia, La musica è finita, è quella più apertamente fantascientifica.

Ambientata in un futuro imprecisato, ha per protagonista Shani, un autore di musica leggera che all’inizio del racconto ha un giorno e mezzo di tempo per completare le canzoni di un musical e, in crisi creativa, viola i propri principi ricorrendo a un gigantesco database che pretende di conservare tutte le melodie mai composte, solo per scoprire che l’incubo di ogni musicista creativo s’è concretizzato…

L’elemento onirico, benché secondario, compare anche in La musica è finita, e nella battuta conclusiva in qualche modo si riallaccia allo sfondo mitico dei primi due racconti. Ma Catani lascia la loro atmosfera riflessiva ed evocativa per uno stile adrenalinico e nervoso (funzionale anche a creare suspense sull’impresa del protagonista) ma non per questo meno curato o efficace, confermandosi allo stesso tempo stilista prezioso e narratore intelligente e provocatorio.

editore: Florestano Edizioni

anno di pubblicazione: 2009

 

 

Video tratto dal sito Book Sprint.

 

 

Mario Luca Moretti
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Altri interessi oltre al cinema e alla letteratura SF, sono il cinema e la la letteratura tout-court, la musica e la storia. È laureato in Lingue (inglese e tedesco) e lavora presso l'aeroporto di Linate. Abita in provincia di Milano

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