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SPACE, ABOVE AND BEYOND (1995 – 1996)

SPACE, ABOVE AND BEYOND (1995 – 1996)
Space, Above and Beyond è una serie televisiva fantascientifica di stampo militare uscita nel 1995 non andata oltre la prima stagione e ventitré episodi prodotti. Fu ideata da due delle menti creative di X-Files, Glen Morgan e James Wong, che in seguito produrranno rispettivamente la serie cinematografica Final Destination e quella televisiva American Horror Story.

Chig

La trama ci porta nell’anno 2063, quando l’umanità ha iniziato a colonizzare altri pianeti. Non possedendo una tecnologia capace di farli viaggiare più veloci della luce, per viaggiare nello spazio sfrutta i wormholes transitori, presenti in natura nello spazio. Senza preavviso, una specie aliena sconosciuta, i Chig, attaccano e distruggono la prima colonia extra-solare terrestre di Vesta. L’attacco è scatenato dal fatto che una sonda senza pilota, lanciata dalla Aerotech, una corporazione industriale-militare, atterra su una luna in orbita attorno al pianeta natale dei Chig e da questi considerata sacra. La guerra che ne segue sembra veder capitolare le forze terrestri, anche perché gli extraterrestri invece la tecnologia FTL (Faster Than Light) la posseggono. La serie segue le avventure dei membri della US Marine Corps Space Aviator Cavalry, impegnati a mantenere la propria umanità nel mezzo di una galassia dilaniata dalla guerra.

Sui nemici vengono inizialmente fornite pochissime informazioni. Il loro nome, Chig, gli è stato dato dagli uomini. Solo con l’andare avanti della serie, gli autori forniscono diversi piccoli indizi sulla loro natura e sulle loro motivazioni, prima di dedicare gli ultimi due episodi della serie a rivelare la vera natura dei Chig.

Space Above and BeyondAltri due soggetti completano il quadro delle specie presenti sullo schermo. La prima è quella dei Silicati, androidi creati dall’umanità per essere servi e soldati e che dopo aver sviluppato intelligenza e sensibilità proprie, a causa di un virus informatico, servono come mercenari i Chig nella loro guerra contro l’umanità. L’altra è rappresentata dagli In Vitro, esseri umani prodotti con l’ingegneria genetica, sviluppati per sostituire i Silicati come nuova sottoclasse da sfruttare. Anche il loro utilizzo si rivelò fallimentare; incapaci di empatia e di sviluppare legami emotivi, non erano ben visti dagli altri commilitoni naturali. Proprio i temi come il razzismo, il pregiudizio e la libertà, sono i più ricorrenti all’interno della serie, oltre a quelli, ovviamente, del rapporto fra commilitoni, caratteristica di tutte le storie di guerra.

Da quest’ultimo punto di vista, Space, Above and Beyond è ispirata alla serie TV Combat, andata in onda tra il 1962 e il 1967. Ambientata nel corso della Seconda Guerra Mondiale, era incentrata sui componenti della compagnia K di un battaglione dell’esercito degli Stati Uniti d’America impegnato sul fronte europeo. Più di un debito, inoltre, deve al romanzo del 1959 Fanteria dello spazio di Robert A. Heinlein e anticipa di qualche anno l’uscita della sua trasposizione cinematografica, Starship Troopers di Paul Verhoeven (1997), film dai toni decisamente più grotteschi e parodistici.

SpaceLo show, nonostante le nomination per due Emmy Awards e un Saturn Award, chiuse dopo una sola stagione con un cliffhanger mai risolto. Diversi membri della squadra sono apparentemente morti o dispersi. Un’ultima aggiunta, probabilmente scritta quando i produttori hanno saputo che la serie sarebbe stata cancellata, ci informa che nonostante le perdite e i sacrifici la Terra è adesso in una posizione strategica più forte e c’è speranza di vincere la guerra. Considerata in patria una delle migliori cinquanta serie fantascientifiche – “L’ennesimo spettacolo di fantascienza andato in onda prima del suo tempo,” lo definì qualcuno – a essergli fatali furono probabilmente gli alti costi per una produzione che utilizzava ancora veri modellini d’astronavi e non ricostruiti in CG, come quelli della contemporanea Babylon 5, per esempio. Nel periodo in cui andò in onda, in America uscirono anche diversi romanzi e fumetti basati sulla serie.

In Italia si sono visti solo un paio di puntate, il pilot e il quinto episodio, usciti in una videocassetta intitolata semplicemente Space.

GLI EPISODI

1.01 Pilot (24/9/1995, in Italia: VHS Fox Video 1995)

Regia di David Nutter.

R. Lee ErmeyUn avamposto, distante sedici anni luce dalla Terra, viene distrutto da una sconosciuta forza aliena. L’umanità scopre così, nel modo più traumatico, di non essere sola nell’universo. Un gruppo di cadetti spaziali si ritrova in prima linea nella partita, giocata nello spazio, contro questi misteriosi extraterrestri nel tentativo di salvare il proprio pianeta. Di stanza sulla nave spaziale USS Saratoga, andranno a formare il 58° squadrone composto dal capitano Shane Vansen, tenente Nathan West, tenente Cooper Hawkes (un In Vitro), tenente Paul Wang, tenente Vanessa Damphousse e dal tenente colonnello Tyrus Cassius McQueen (altro In Vitro). R. Lee Ermey, il sergente Hartman di Full Metal Jacket, appare in un cameo, ovviamente nel ruolo di un duro istruttore.

1.02 The Farthest Man from Home (1/10/1995)

Regia di David Nutter.

La Saratoga, arriva sul pianeta Tellus, colonia terrestre attaccata dai Chig.  Nella colonia si trovava anche Kylen la fidanzata del tenente West, ritenuta dispersa. West decide quindi di volare sul pianeta nella speranza di ritrovarla.

1.03 The Dark Side of the Sun (8/10/1995)

Regia di Charles Martin Smith.

Il 58° squadrone è inviato per proteggere una stazione mineraria contro qualsiasi azione dei Chig ma lo trovano nelle mani dei Silicati passati al nemico.

1.04 Mutiny (15/10/1995)

Regia di Stephen Cragg.

Il 58° è in viaggio su una nave di merci civile. Attaccata dal nemico, il capitano decide di sacrificare parte del suo carico di In Vitro per salvare la nave e il resto dell’equipaggio. Hawkes e McQueen, entrambi In Vitro, non possono che osteggiarla fomentando un ammutinamento.

1.05 Ray Butts (22/10/1995, in Italia: VHS Fox Video 1995)

Regia di Charles Martin Smith.

SaratogaSulla Saratoga arriva inaspettatamente il misterioso colonnello Ray Butts e prende il comando del 58° per una missione segreta oltre le linee nemiche. Questo e il pilot sono gli unici due episodi arrivati in Italia.

1.06 Eyes (5/11/1995)

Regia di Felix Enríquez Alcalá.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite è stato assassinato da un In Vitro. Un test di lealtà (qualcosa di simile a quello di Voight-Kampff di Blade Runner) viene quindi imposto a tutti quelli presenti nelle forze armate, incluso McQueen e Hawkes. Nel frattempo, West scopre che alcuni alti funzionari delle Nazioni Unite erano a conoscenza della minaccia aliena già da prima dell’attacco alla colonia Vesta.

1.07 The Enemy (12/11/1995)

Regia di Michael Katleman.

Sul pianeta Tartarus, i membri del 58° si trovano alle prese con un’arma dei Chig che altera le loro menti.

1.08 Hostile Visit (19/11/1995)

Regia di Thomas J. Wright.

Dopo una battaglia spaziale, un’astronave dei Chig, danneggiata ma non distrutta, viene rinvenuta dalla Saratoga a fluttuare nello spazio. Il colonnello McQueen propone di usare il velivolo come cavallo di Troia per attaccare il mondo natale nemico ma il piano sperato.

1.09 Choice or Chance (26/11/1995)

Regia di  Félix Enríquez Alcalá.

Alcuni membri del 58° sono catturati dai Chig durante una missione in territorio nemico. Nel mentre, McQueen e Hawkes s’ingegnano per trovare un modo per liberare i compagni. West ritrova la fidanzata Kylen, scomparsa nel secondo episodio.

1.10 Stay with the Dead (3/12/1995)

Regia di Thomas J. Wright.

Dopo una missione pericolosa, Nathan West sembra essere l’unico sopravvissuto del 58°, ma è veramente così?

1.11 The River of Stars (17/12/1995)

Regia di Tucker Gates.

Il giorno di Natale (l’episodio andò in onda in America una settimana prima di Natale), il 58° è intrappolato all’interno di una nave in avaria in pieno territorio nemico. Per farsi forza ascoltano il discorso che Frank Borman fece proprio la vigilia di Natale mentre si trovava con James Lovell e William Anders a bordo dell’Apollo 8, i primi uomini a lasciare l’orbita della Terra e raggiungere quella della Luna.

1.12 Who Monitors the Birds? (7/1/1996)

Regia di Winrich Kolbe.

Durante una missione sotto copertura, Hawkes si ritrova, solo, ferito e ossessionato da visioni, a dover cercare di sopravvivere in territorio nemico. Episodio con pochissimi dialoghi, citato da Joss Whedon come fonte d’ispirazione per il famoso episodio silenzioso di Buffy l’ammazzavampiri, L’urlo che uccide (Hush).

1.13 Level of Necessity (14/1/1996)

Regia di Thomas J. Wright.

Vanessa Damphouse salva la sua squadra grazie a quello che lei stessa ha definito un presentimento. Il Corpo Psi dell’esercito indaga se sia veramente una esper.

1.14 Never No More (4/2/1996)

Regia di Jim Charleston.

Prima parte di un episodio doppio. Diversi squadroni si riuniscono sulla Saratoga in preparazione di una grossa offensiva. Il capitano Vansen ritrova il suo ex-fidanzato a capo del 35° e deicide di seguirlo. Nel mentre, un nuovo veicolo stealth dei Chig, il cui pilota è soprannominato Chiggy von Richthofen in ricordo del Barone Rosso della Grande Guerra, sta mietendo numerose vittime tra le forze terrestri.

1.15 The Angriest Angel (11/2/1996)

Regia di Henri Safran.

Il piano per catturare Chiggy von Richthofen e distruggere il suo prototipo di caccia spaziale non riesce e McQueen si rende conto di essere probabilmente l’unico pilota in grado di affrontarlo.

1.16 Toy Soldiers (18/2/1996)

Regia di  Stephen L. Posey.

Il fratello minore di West, anche lui un marine, arriva sulla Saratoga sotto il comando di un tenente inesperto. Il 58° accompagna i cadetti durante quella che doveva essere una missione semplice.

1.17 Dear Earth (3/3/1996)

Regia di Winrich Kolbe.

I membri del 58° ricevono posta da casa, mentre a McQueen e Cooper collaborano a un documentario televisivo sugli In Vitroe che servono nel Corpo dei Marine.

1.18 Pearly (24/3/1996)

Regia di Charles Martin Smith.

Su un pianeta invaso da Chig, il 58° incontrano un eccentrico maggiore delle Guardie Britanniche. Wang incontra un Silicato dello stesso modello che lo aveva torturato nell’episodio Choice or Chance (1×09).

1.19 R & R (12/4/1996)

David DuchovnyRegia di Thomas J. Wright.

Al 58°, esausto dalle missione precedenti, vengono concesse quarantotto ore di R & R (Riposo e recupero, in gergo militare) sulla nave Bacchus, dove si dice che tutto possa succedere. L’episodio vede la presenza del rapper Coolio e, non accreditato, di David Duchovny, Fox Mulder della serie X-Files.

1.20 Stardust (19/4/1996)

Regia di Jesús Salvador Treviño.

Al 58° viene assegnata un’importantissima missione classificata, così segreta che neanche a loro vengono rivelati tutti i dettagli.

1.21 Sugar Dirt (20/4/1996)

Regia di Thomas J. Wright.

Un’offensiva militare da parte delle forze terrestri si rivela un’imboscata. La Saratoga è costretta ad abbandonare i numerosi dispersi, tra cui anche i membri del 58°, bloccati e demoralizzati su un pianeta dei Chig.

1.22 And If They Lay Us Down to Rest… (26/5/1996)

Regia di Vern Gillum.

Il 58° è in ricognizione sulla luna che orbita attorno al pianeta natale dei Chig prima che inizi la grande invasione. Qui vi incontrano un alieno apparentemente di una specie sconosciuta ma che potrebbe anche essere un Chig senza armatura.

1.23 …Tell Our Moms We Done Our Best (2/6/1996)

Regia di Thomas J. Wright.

Sono avviate le trattative di pace tra un ambasciatore Chig e i terrestri ma forse gli alieni stanno nascondendo qualcosa… Il 58°, intanto, è incaricato del recupero di alcuni prigionieri ma viene attaccato e sembra subire gravi perdite. Come accennato sopra, l’episodio si chiude lasciando lo spettatore nell’incertezza sulle sorti dei protagonisti.

 

CREDITI

Space: Above and Beyond
Creatori: Glen Morgan e James Wong
Anni di produzione: 1995-1996
Paese: USA
Numero episodi: 23
Durata episodio: 60 minuti circa
Cast fisso: Lanei Chapman, Kristen Cloke, Joel de la Fuente, James Morrison, Rodney Rowland, Morgan Weisser, Tucker Smallwood.

L'Autore

Roberto Azzara

(Caltagirone, 1970). Grande appassionato di cinema fantastico, all'età di sette anni vide in un semivuoto cinema di paese il capolavoro di Stanley Kubrick “2001: odissea nello spazio”. Seme che è da poco germogliato con la pubblicazione del saggio “La fantascienza cinematografia-La seconda età dell’oro”, suo esordio editoriale. Vive e lavora a Pavia dove, tra le altre cose, gestisce il gruppo Facebook “La biblioteca del cinefilo”, dedicato alle pubblicazioni, cartacee e digitali, che parlano di cinema.

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