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ENEMY DI DENIS VILLENEUVE (2013)

ENEMY DI DENIS VILLENEUVE (2013)

Aspettando il suo ultimo lavoro, l’attesissima trasposizione cinematografica del romanzo Dune di Frank Herbert, andiamo a ripescare il film che ha fatto decollare la carriera del regista franco-canadese Denis Villeneuve a livello internazionale nel 2013: Enemy.

Enemy

Adam Bell, un professore di storia all’università di Toronto, noleggia un DVD e si accorge che una delle comparse è fisicamente identica a lui. Sconcertato dal fatto, comincia a indagare. L’attore si chiama Daniel St. Claire, nome d’arte di Anthony Claire, e quando riesce a incontrarlo, scopre che in comune hanno anche una cicatrice perfettamente identica. La storia continua con Anthony e Adam che cercano in qualche modo di scambiarsi, all’insaputa l’uno dell’altro, le rispettive vite e, di conseguenza, anche le compagne: Mary, la fidanzata del professore, e Helen, la moglie incinta dell’attore. Alla fine, Anthony e Mary hanno un incidente in auto e perdono la vita, mentre Adam occupa definitivamente il posto dell’attore.

L'uomo duplicato - EnemyCriptico film psicoanalitico tratto dal romanzo L’uomo duplicato di José Saramago (2002), premio Nobel per la letteratura, che ricorda alla lontana il racconto William Wilson di Edgar Allan Poe. La trama della pellicola e quella del romanzo coincidono per gran parte della narrazione. Cambia l’ambientazione, dalla Spagna dello scrittore al Canada del regista, e di conseguenza cambiano i nomi dei protagonisti. Tertuliano Máximo Afonso diventa così Adam Bell, mentre l’attore passa da Daniel de Santa Clara a Daniel St. Claire. Col film viene aggiornato anche il mezzo con cui Adam guarda il film, un DVD invece che una videocassetta, e più facile risulta inoltre la ricerca d’informazioni sull’attore attraverso l’uso di internet.

EnemyLa differenza più sostanziale riguarda il fulcro su cui ruota la vicenda. Il romanzo è incentrato sulla perdita dell’identità del protagonista una volta scoperto di non rappresentare più un essere unico. Nel finale, Afonso, che ha accettato di vivere con la moglie dell’attore, scopre che esiste un altro duplicato di se stesso che lo sta cercando nello stesso modo in cui lui cercava St. Claire, ritrovandosi così in una sorta di loop narrativo. Nel film, invece, il doppelgänger rappresenta la proiezione del subconscio di Adam (che da ragazzo, ad esempio, voleva fare l’attore). Un alter ego con cui fuggire da una vita noiosa e una moglie soffocante. Proprio così si spiega l’ermetico finale con Adam che, ormai accasatosi con Helen, vede la donna in bagno sotto le spoglie di un’enorme tarantola. Proprio i ragni, protagonisti di alcune scene oniriche che inframmezzano la narrazione, elemento completamente assente nel romanzo, rappresentano probabilmente tutto quello da cui il protagonista vuole affrancarsi. L’essersi liberato della sua personalità doppia e dell’amante, evento rappresentato dall’incidente stradale in cui i due scompaiono, lo riporta repentinamente alla sua vita, alla responsabilità di marito e futuro padre. La realtà parallela che aveva creato collassa e al protagonista non resta che sospirare con sguardo rassegnato osservando la moglie/ragno, scena con cui si chiude il film.

Enemy

Curiosamente nello stesso anno è uscito un altro film sul tema del doppio: Il sosia (The Double, che è anche il titolo inglese del romanzo di Saramago), tratto da Dostoevskij.

Enemy

(Canada-Spagna 2013, 90’)
Regia: Denis Villeneuve. Sceneggiatura di Javier Gullón dal romanzo di José Saramago O homem duplicado, 2002 (L’uomo duplicato).
Cast: Jake Gyllenhaal, Mélanie Laurent, Sarah Gadon, Isabella Rossellini.

Articolo scritto da

L'Autore

Roberto Azzara

(Caltagirone, 1970). Grande appassionato di cinema fantastico, all'età di sette anni vide in un semivuoto cinema di paese il capolavoro di Stanley Kubrick “2001: odissea nello spazio”. Seme che è da poco germogliato con la pubblicazione del saggio “La fantascienza cinematografia-La seconda età dell’oro”, suo esordio editoriale. Vive e lavora a Pavia dove, tra le altre cose, gestisce il gruppo Facebook “La biblioteca del cinefilo”, dedicato alle pubblicazioni, cartacee e digitali, che parlano di cinema.

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