Il tenebroso drabble di oggi è stato scritto da Vincenzo Barone Lumaga.

Nato a Torre del Greco nel 1978, si muove tra l’attività di avvocato penalista e interessi come musicista, beer lover e scrittore. È appassionato di horror, fantascienza e noir. Dal 2005 scrive con continuità. Ha pubblicato Le ore buie (Milena edizioni, 2013), una raccolta di 17 racconti a sfondo orrorifico. Nel 2016 è la volta del romanzo di orrore Lame di Tenebra (Milena, 2016), a cui seguirà due anni  dopo Com’era weird la mia valle (Milena, 2018), un interessante saggio sulla letteratura gotica e weird scritto a quattro mani con Fabio Lastrucci.

T.C.B.

 

Solo un incubo?

 

Stessa camera da letto. Chiuso tra quattro mura, mugolo terrorizzato.
La donna accanto a me è ogni volta diversa. Identico lo sguardo di terrore e l’urlo con cui accoglie il mio risveglio. Ringhiando balzo su di lei.
Sono tutto artigli spietati e zanne. Dilanio la mia preda, mi perdo in lei bramoso, il sapore e profumo del sangue mi avvicinano all’estasi.
Dura poco, e torna il senso asfissiante di prigionia. Balzo disperato sui mobili e contro il muro.
Poi alla finestra scorgo l’astro alto nella notte. Il diafano bagliore mi rasserena. E finalmente la mia gola libera un grato richiamo.

 

Questo racconto è World © di Vincenzo Barone Lumaga. All rights reserved.

 

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L’illustrazione è della disegnatrice Giulia Parodi