Chi pensava che l’autore de Il trono di spade avesse il tocco magico dovrà ricredersi in fretta. La serie fantascientifica Nightflyers, tratta dalle sue opere, nonostante una partenza folgorante non ha superato la prova del fuoco di un pubblico stanco di effettacci, colpi di scena gratuiti e, soprattutto, una trama esile e mediocre che (cosa pessima per un thriller di qualsiasi tipo) lasciava intuire fin dal primo episodio dove andava a parare.

Così, dopo essersi guadagnata il palmares di serie più costosa in assoluto mai sviluppata e prodotta dalla NBC Universal Cable TV, è stata anche costretta a chiudere dopo appena una stagione di programmazione sul canale Syfy. Si pensi che negli USA l’ultimo episodio ha alzato appena 420 mila spettatori contro i 623 mila che hanno visto il primo episodio.

La serie, imperniata sul primo potenziale incontro con una civiltà aliena, in realtà ripiega su un claustrofobico horror spaziale con personaggi improbabili e generalmente di poco spessore ma, soprattutto, una trama banale. Ad averla adattata per il piccolo schermo era stato lo sceneggiatore e produttore Jeff Buhler, noto per Prossima fermata: l’inferno (2008), Pet Sematary (2019) e The Prodigy – Il figlio del male (2019).

L’opera di George R. R. Martin era già stata adattata in passato nel film Misteriose forme di vita nel 1987.