Il Racconto dell’Ancella in musica
ATTENZIONE: DESCRIZIONI CRUENTE
The Handmaid’s Tale (ed. italiana: Il racconto dell’ancella) è il romanzo più famoso della scrittrice canadese Margaret Atwood.
Pubblicato nel 1985, immagina una parte del Nordamerica trasformata in una feroce e misogina teocrazia. Nel 1990 ispirò il film omonimo di Volker Schlöndorff e una serie tv in 6 stagioni cominciata nel 2017.
In mezzo c’è anche un’opera lirica musicata dal danese Poul Rudens su libretto dell’inglese Peter Bentley. La prima fu il 6 marzo 2000 al Kongelige Teater di Copenhagen, per la regia di Phyllida Lloyd, con l’orchestra e il coro diretti da Michael Schonwandt, le scene di Peter McKintosh.
La protagonista Offred era interpretata dalla mezzo-soprano Marianne Rørholm. Per l’occasione, il libretto fu tradotto dall’inglese al danese dallo stesso Rudens, e l’opera fu cantata in danese con il titolo tradotto in Tjenerindens fortælling. In tutte le successive rappresentazioni in giro per il mondo l’opera è stata invece cantata in inglese.
Questa è la sinossi dell’opera.
Prologo del Simposio
Nell’anno 2195, gli studiosi si riuniscono per il Dodicesimo Simposio sulla Repubblica di Gilead, una conferenza che esamina l’ascesa e la caduta di un regime teocratico che un tempo governava gli Stati Uniti. Si discute sull’anno 2002, quando, tra il collasso ambientale e il crollo dei tassi di natalità, estremisti religiosi assassinarono il Presidente e il Congresso, istituendo la Repubblica di Gilead.
Sotto questo nuovo ordine, le donne furono private del diritto al lavoro, alla proprietà o persino alla lettura. Quelle ritenute immorali furono inviate in centri di rieducazione detti Centri Rossi e gestiti da “Zie”, per diventare Ancelle, donne fertili costrette a una servitù sessuale rituale per generare figli per l’élite al potere, in quanto, a causa dell’inquinamento, la sterilità è molto diffusa. Al simposio, il professor Pieixoto presenta un diario recentemente scoperto, registrato su audiocassette da un’Ancella senza nome. All’inizio della prima registrazione, la sua voce ci riporta al momento in cui fu strappata al marito Luke e alla loro figlia di 5 anni per essere imprigionata in un Centro Rosso.
Preludio al Centro Rosso
Zia Lydia indottrina le donne all’obbedienza, mentre Moira, l’amica ribelle della nostra Ancella, subisce una brutale punizione per aver tentato la fuga. Un’altra tirocinante, Janine, perde il contatto con la realtà. Moira riesce finalmente a fuggire e le Ancelle rimaste partecipano a una cerimonia di diploma.
Atto I
Tre anni dopo, nel 2006, la nostra Ancella è ora conosciuta come Offred (“di Fred”) e presta servizio nella casa di un potente Comandante e di sua moglie, Serena Joy, un tempo cantante telepredicatrice. Offred va a fare shopping con una compagna, Ofglen, e vedono Janine, ribattezzata Ofwarren e incinta. Quando Offred va dal medico per il controllo trimestrale, lui si offre di metterla incinta; lei rifiuta disgustata. Tornati a casa, il tuttofare e autista Nick cerca di chiacchierare con Offred e il Comandante si avvicina alla camera da letto di Offred – entrambi atti illegali. La famiglia si riunisce per la Preghiera e Offred si sottopone al suo rituale mensile di fecondazione: penetrata dal Comandante con la schiena appoggiata sul ventre di Serena Joy che le tiene le mani. Presto, il Comandante inizia a convocarla nel suo studio, in cerca di un’intimità proibita. Alla cerimonia di nascita del distretto, Offred vede Ofwarren partorire, mentre la lucidità di costei inizia a sgretolarsi.
Atto II
Gli incontri segreti di Offred con il Comandante continuano, mentre la gelosia di Serena Joy cresce. Durante una visita a Soul Scrolls – una stazione di preghiera meccanica – Ofglen rivela l’esistenza di un movimento di resistenza, detto “Mayday”. Ofwarren, il cui bambino è stato dichiarato inadatto e ucciso, si unisce a loro, ma ha di nuovo un crollo nervoso e viene portata via per essere impiccata. Sempre più ansiosa di un figlio, Serena Joy convince Offred a passare le notti con Nick: in cambio riceverà una foto di sua figlia. Nel frattempo, il Comandante porta la sua ancella allo Jezebel, un bordello clandestino per l’élite di Gilead, dove incontra di nuovo Moira, che ora lavora lì. Offred e Nick iniziano una relazione proibita. Il giorno dopo, Mogli e Ancelle si riuniscono per assistere all’impiccagione di “criminali” e alle Ancelle viene ordinato di picchiare a morte uno “stupratore”. Ofglen lo colpisce a calci fino a farlo svenire per risparmiargli il dolore, dato che è un membro della resistenza. Quel pomeriggio, Offred scopre di avere una nuova compagna Ofgled per lo shopping, che le rivela che la prima Ofgled si è suicidata dopo che la sua militanza clandestina è stata scoperta. Quando torna a casa, Serena Joy la rimprovera, avendo scoperto la sua relazione con il Comandante, ma quando la polizia segreta del regime, detta gli “Occhi”, arriva per arrestarla, non è chiaro se siano agenti di Gilead o soccorritori di Mayday.
Epilogo del Simposio
Nel 2195, il Professor Pieixoto conclude il Simposio, riconoscendo che il destino finale di Offred – e la verità sulla sua storia – rimangono sconosciuti.
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L’opera segue fedelmente il romanzo, spesso riportando alla lettera i dialoghi, ma sposta nel prologo la conferenza del 2195, raccontata nel libro solo nell’epilogo quasi come un finale a sorpresa. Inoltre cambia l’ordine dei flashback che raccontano la vita di Offred prima della rivoluzione, e introduce il suo Doppio, una specie di alter-ego che appare in scena interpretata da un’altra mezzo-soprano e inscena i ricordi di Offred, interagendo con le apparizioni della madre femminista, del marito e della figlia, e trasforma in una specie di dialogo quelli che nel romanzo sono i suoi monologhi interiori e i suoi sensi di colpa per aver abbandonato la figlia. “L’aspetto più importante di tutti è la straziante storia d’amore tra Offred e la figlia perduta,” dice Rudens, “quello è il vero fulcro dell’intera vicenda.”
Le scenografie di Peter McKintosh hanno tre livelli principali e hanno lo scopo di creare dei voluti collegamenti visivi. Gli alloggi delle ancelle sono spogli e moderni, ma le loro divise rosse con cuffie sono ispirate all’America puritana del 17° secolo, ricordando che una delle fonti d’ispirazione è il romanzo La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne. Le abitazioni dei dirigenti maschi si rifanno al funzionalismo della prima metà del Novecento, in voga nel fascismo italiano e nel nazismo tedesco. Le manifestazioni pubbliche si svolgono all’ombra di un muro rosso su cui è disegnato un gigantesco occhio: l’Occhio di Dio che sorveglia le vite di tutti gli abitanti di Gilead, ma che graficamente imita il logo dei telegiornali della Germania Est, riallacciandosi al fatto che Margaret Atwood ebbe la prima idea del romanzo quando viveva a Berlino nei primi anni Ottanta.

Copenhagen 2024
Dal punto di vista musicale, la partitura di Poul Rudens segue stili diversi a seconda della drammaturgia. Fin dalle prime battute fissa un tono inquietante e minaccioso con dissonanze orchestrali, armonie alla deriva, archi e fiati stridenti, timpani martellanti. Nella scena del Jezebel questi squarci atonali si alternano o s’intersecano in contrappunto con gli assoli vocali, una marcetta allegra e un piano-bar, creando un emozionante effetto straniante. Le Ancelle imprigionate cantano e si parlano tra loro con frasi stereotipate, e le loro parole sono controllate dal loro rango, in uno stile che ricorda, un po’ banalmente, i cori di chiesa.
Il tono si fa lirico nelle arie di Offred e persino tenero nei suoi incontri con Nick, così come i flashback hanno un tono malinconico ma leggero, a ricordo dei bei tempi andati. Nella scena della nursery, i bambini che attraversano il palco sono accompagnati da una cantilena infantile. Per finire, Ruders infila più volte l’inno sacro Amazing Grace durante la partitura, anche in momenti drammatici come gli stupri “fecondativi”: un promemoria della vecchia attività di cantante di Serena Joy, ma anche del fatto che l’autore della canzone, John Newton, da ateo praticò la tratta degli schiavi prima di convertirsi e diventare un abolizionista.
Mario Luca Moretti
Altri interessi oltre al cinema e alla letteratura SF, sono il cinema e la la letteratura tout-court, la musica e la storia. È laureato in Lingue (inglese e tedesco) e lavora presso l'aeroporto di Linate. Abita in provincia di Milano