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È MORTA L’ATTRICE SYLVIA MILES

È MORTA L’ATTRICE SYLVIA MILES

Sylvia Miles (9 settembre 1924), nome d’arte di Sylvia Reuben Lee,  si è spenta nella sua casa nella natia New York il 12 giugno 2019.

Figlia di un falegname di mobili, Reuben Lee, e di Belle Fellman-Lee, il cui matrimonio terminò con un divorzio, Sylvia Miles è nota, oltre che per la sua bravura artistica, anche per il suo carattere particolare, esuberante, brillante ed eccentrico: nel 1973, nel ristorante The Ginger Man di New York, rovesciò una pentola piena di pasta in testa a John Simon, critico del New York Magazine, dopo che lui stroncò una sua performance. E proprio nella Grande Mela l’attrice ha trovato la sua dimensione più vera diventando una acclamata e ricercata presenza della scena culturale e artistica locale: non a caso venne chiamata a partecipare anche a un episodio della popolare serie Sex and the City che della scena newyorkese fa a il suo must.

Sposata e divorziata ben tre volte: nel 1948 sposò William Miles, da cui divorziò nel 1950; tra il 1952 e il 1958 fu sposata con Gerald Price, un attore di scena; nel 1963 sposò Ted Price, noto conduttore radiofonico di New York.

Il ruolo più famoso della Miles è quello di Cass in Un uomo da marciapiede (Midnight Cowboy, 1969) di John Schlesinger, in cui interpreta una ricca e annoiata signora dell’alta borghesia di New York che invita nel suo appartamento un giovane uomo (John Voight) per una breve avventura di sesso, inconsapevole del fatto che il ragazzo in questione è un mercenario di strada. Il ruolo, malgrado la sua brevità (la Miles ha una sola scena di 4 minuti e 45 secondi), le fece ottenere la sua prima candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista nel 1970. Ricevette successivamente un’altra candidatura all’Oscar, sempre come miglior attrice non protagonista, per il film Marlowe, il poliziotto privato (Farewell, My Lovely, 1975) per la regia di Dick Richards. L’unico riconoscimento che vinse fu il Feature Film Award nel 2003 per il film High Times Potluck (2002) come miglior attrice non protagonista.

Sylvia Miles in Sentinel

Sylvia Miles in Sentinel

Nell’ambito del fantastico l’attrice è nota per aver partecipato a pellicole quali: l’insolito film demoniaco Sentinel (The Sentinel, 1977) di Michael Winner; Il tunnel dell’orrore (The Funhouse, 1981), firmato da Tobe Hooper, dove interpreta una enigmatica veggente; la versione de La bella addormentata (Sleeping Beauty, 1987) di David Irving. In televisione era nel cast del primo episodio della reprise americana della serie Life on Mars (2008). Le sopravvive una sorella.

L'Autore

Sergio Giuffrida

Classe 1957, genovese di nascita, catanese d'origine e milanese d'adozione. Collabora alla nascita della fanzine critica universitaria 'Alternativa' di Giuseppe Caimmi, e successivamente alla rivista WOW con Franco Fossati e Luigi Bona. Dall'inizio degli anni Novanta è segretario del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), Gruppo Lombardo.

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