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LA STORIA INFINITA DI ANTONIO BASOLI – FANTAIMMAGINE

LA STORIA INFINITA DI ANTONIO BASOLI – FANTAIMMAGINE

Nel 1979 in Germania usciva un romanzo per ragazzi (di tutte le età) che, vista la limitata tiratura iniziale, non faceva presagire l’enorme successo mondiale che invece avrebbe avuto fin da subito: La storia infinita (Die unendliche Geschichte) dello scrittore tedesco Michael Ende.
Al momento, il romanzo ha superato la quarantina di traduzioni in altra lingua e ha venduto oltre dieci milioni di copie.
Nella versione tedesca originale era stato pubblicato in inchiostro bicolore, rosso per l’ambientazione in un contesto umano, verde per quello fantastico. Tutti i capilettera erano stati inoltre illustrati dalla disegnatrice e scrittrice zurighese Roswitha Quadflieg.

Si tratta di un metaromanzo in cui fantasy e fiabesco si intersecano e danno luogo a un’avventura a metà tra il realistico e il fantastico in cui un bambino umano, afflitto da alcuni tristi eventi e desideroso di sfuggire a una realtà che non gli piace, in una libreria antiquaria trova un libro che subito lo affascina. Lo ruba e si rifugia in un posto isolato per poterlo leggere, immedesimandosi a poco poco nelle vicende che narrano del regno di Fantàsia, un mondo in pericolo all’interno del quale il bambino si trova citato in un libro intitolato, appunto, La storia infinita, e dove la stessa storia continua a ripetersi fino a quando il ragazzino non comprende l’urgenza di un suo intervento attivo nel mondo di Fantàsia, entrando così a farne parte.

Alfabeto pittorico di Antonio Basoli

LA STORIA INFINITA DI ANTONIO BASOLI – FANTAIMMAGINE

La prima versione italiana venne pubblicata nel 1981 dall’editore Longanesi nella collana La Gaja Scienza. Conservava il testo bicolore, ma i capilettera erano di Antonio Basoli (1774-1843), splendido e originale pittore e incisore neoclassico nativo di Castel Guelfo di Bologna, nelle cui immagini vedutiste dal sapore esotico si presagisce già la vena romantica che sarebbe subentrata di lì a poco.
Famoso per i suoi contributi artistici al mondo teatrale per cui produsse una considerevole mole di disegni, incisioni, acquarelli, fu infatti decoratore, scenografo, disegnatore di fondali.

LA STORIA INFINITA DI ANTONIO BASOLI – FANTAIMMAGINE

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Pubblicata nel 1839, nella produzione di Antonio Basoli figura anche “una pittoresca bizzarria di un alfabeto latino storico, ognuna delle cui lettere forma un quadro composto di luoghi, e di architetture”, così racconta il bolognese Cesare Masini che fu pittore e scrittore, oltre a rivestire la carica di direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

È questo l’alfabeto andato a ornare le lettere capitali di La storia infinita, dove ogni lettera è inserita entro un quadro fantastico di luoghi e atmosfere diverse, intitolato Alfabeto pittorico / ossia / Raccolta di pensieri pittorici / composti di oggetti comincianti / dalle singole lettere alfabetiche / Invenzione di Antonio Basoli / Professore di Ornato / nella Pontificia Accademia di Belle Arti / in Bologna il / MDCCCXXXIX”.

 

LA STORIA INFINITA DI ANTONIO BASOLI – FANTAIMMAGINE

L’Alfabeto latino di Basoli riporta le canoniche 21 lettere dell’alfabeto italiano, con l’aggiunta delle lettere K, X, Y e la cosiddetta E commerciale (&), in realtà un logogramma che veniva spesso usato ai tempi dell’antica Roma al posto della congiunzione latina et, e la cui invenzione è attribuita a Marco Tullio Tirone, il segretario di Cicerone.

Qui abbiamo riportato tutti i 25 quadri, evocazioni sognanti di paesaggi e architetture d’invenzione.

LA STORIA INFINITA DI ANTONIO BASOLI – FANTAIMMAGINE

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Nel 1984 il romanzo di Michael Ende fu trasposto nella versione cinematografica omonima, diretta dal regista e sceneggiatore tedesco Wolfgang Petersen che, pur con alcune differenze, segue la traccia letteraria originale. Fu un successo, a cui seguirono due sequel nel 1990 e nel 1994.

LA STORIA INFINITA DI ANTONIO BASOLI – FANTAIMMAGINE

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“… l’invenzione è la facoltà di unire in maniera nuova le idee ricevute”
(Antonio Basoli)

L'Autore

Tea C. Blanc

È comasca. Vive un po' a Como, un po' in Svizzera. Collabora ad alcune riviste, fra cui "Giornale Pop", webzine diretta da Sauro Pennacchioli, e "Andromeda - rivista di fantascienza", diretta da Alessandro Iascy. Ha pubblicato un racconto di genere fantastico con Edizioni Dell’Angelo, e altro è in preparazione.

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