Il nuovo drabble di oggi ci è presentato da Alessandro Baoli, uno pseudonimo che viene da Baol, protagonista dell’omonimo romanzo di Stefano Benni. Romano, classe 1966.

La lettura di Ray Bradbury e la serie tv Spazio 1999 lo introducono nel mondo della fantascienza. Nel frattempo, si appassiona alle battaglie per i diritti civili e per la laicità delle istituzioni. Apre un blog a tema, e viene notato da Cecilia M. Calamani, direttore di Cronache laiche, che lo invita a scrivere articoli anche per il suo giornale. Nel 2017 per Edizioni Scudo ha pubblicato il suo primo romanzo, Il collezionista di briciole, di genere fantascientifico.

T.C.B.

 

 

Cadmio, di Alessandro Baoli

Il cielo è cadmio, il vento ha voce grave di campana, l’orizzonte ferito dall’equatore galattico come spina nel fianco. Il freddo è tentacoli viscidi sulla pelle, il cuore stirato dalla lontananza, quasi spezzato. Io sono solo, non stanco.
Mille volte ho trafitto lo spaziotempo, le sue increspature, costellazioni sempre nuove intorno poli ignoti, micro meteore nelle ali, fame immensa di meraviglia.
Non gloria, non medaglie io cerco, ma in tasca conchiglie dalle spiagge e gusci dagli alberi, e nel petto vertigine d’oblio. E a sera il conosciuto battito, quando guardo nello specchio: non pensavo di trovarti qui.

 

Questo racconto è World © di Alessandro Baoli. All rights reserved.

Alessandro Baoli, sognatore a occhi chiusi. È il miglior suonatore di citofono del mondo

 

 

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