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BETTY BALLANTINE, LA DONNA CHE INTRODUSSE I PULP

BETTY BALLANTINE, LA DONNA CHE INTRODUSSE I PULP

A febbraio la notizia è stata riportata sul New York Times, eppure questa precorritrice dei tempi è praticamente sconosciuta in Italia.

L’articolo è di Katharine Q. Seelye.

Betty Ballantine è morta il 12 febbraio a Bearsville, New York. Betty è stata essenziale, assieme al marito, nel cambiamento delle abitudini dei lettori in un’epoca antecedente all’Internet, introducendo i libri a basso costo conosciuti come paperback. Aveva 99 anni.”

Sappiamo tutti quanto questi libri a basso prezzo siano stati importanti per la diffusione dei gialli e della fantascienza. La loro invenzione ha senza dubbio dato il via a un’epoca.

Così prosegue l’articolo del New York Times:

Betty e Ian Ballantine, nel 1939 hanno creato la divisione americana dei libri brossurati Penguin Books e successivamente hanno fondato la Ballantine Books: le due case editrici attualmente fanno parte della Penguin Random House.

In quei primi anni i fornitori di libri a basso costo, ma di alta qualità, erano molto ricercati. Allora gli americani leggevano soprattutto riviste e i libri li prendevano in prestito dalle biblioteche; secondo i Ballantine in tutto il paese esistevano soltanto 1.500 librerie e nel 1989 se ne parlò anche sul New York Times.

Tutto è cominciato utilizzando la dote di 500$ che la signorina Ballantine aveva ricevuto dal padre e con quei soldi la coppia ha dato vita alla Penguin U.S.A. dopo aver acquistato in Gran Bretagna due romanzi, “L’uomo Invisibile” di H. G. Wells e “My Man Jeeves” di P. G. Wodehouse.

Nello stesso periodo la concorrente “Pocket Books” lanciò Cime Tempestose di Emily Brontë e Orizzonte Perduto di James Hilton.

La cosa importante, in queste case editrici, era che una copia veniva venduta a 25 centesimi, vale a dire un costo davvero alla portata di tutti, in quanto, per una copia di libro cartonato, in quel periodo venivano chiesti fino a 3 dollari (circa 40 € attuali).

La grande trovata fu poi quella di rendere disponibile il prodotto non solo in libreria, ma anche nei supermercati, presso i giornalai e nelle stazioni ferroviarie.

Ian Ballantine, che morì nel 1995, era il più noto dei due. Betty era invece molto modesta, inglese di origine, si dedicò senza farsi troppo conoscere alla parte editoriale. Curò gli autori, editava i manoscritti e diede una mano a lanciare alcuni generi: western, gialli, romanzi romantici e molto probabilmente fantascienza e fantasy.

Secondo un’affermazione del nipote Tad Wise, “Betty Ballantine aiutata da Frederick Pohl, scrittore di fantascienza, ma anche editor e agente, cercò di mettersi in contatto con tutti gli scrittori pulp di fantascienza che allora apparivano sulle riviste, dicendo che avrebbe voluto che scrivessero dei romanzi e promettendo di pubblicarli.”

Irwyn Applebaum, ex presidente ed editore di Bantam Dell Publishing Group, ha detto in un’intervista telefonica che “la maggior parte delle trovate e delle visioni futuristiche di Bantam and Ballantine dipendevano da Betty. Ian era quello che faceva proseliti per i suoi marchi, ma Betty era colei che li identificava, li nutriva e in definitiva era lei l’Editore.”

Un elenco forse non conclusivo, ma certo impressionante degli autori di fantascienza che Betty Ballantine ha contribuito a far conoscere è visibile alla pagina dell’EMP Museum, (Experience Music Project and Science Fiction Museum): Brian W. Aldiss, Poul Anderson, Isaac Asimov, Alfred Bester, James Blish, Ray Bradbury, Edgar Rice Burroughs, John W. Campbell, Jr., Sir Arthur C. Clarke, Hal Clement, Samuel R. Delany, Philip K. Dick, Gordon R. Dickson, Harlan Ellison, Hugo Gernsback…

Ma potete vederli tutti alla pagina che ho indicato e sono davvero i più grandi nomi della fantascienza.

Betty Ballantine: Penguin Random House

L'Autore

Franco Giambalvo

Appassionato di fantascienza credo da sempre, ma scoperto di esserlo in quarta elementare quando lo hanno portato a vedere "La Guerra dei Mondi" di Byron Haskin: era il 1953 e avrebbe compiuto nove anni in quell'autunno. In seguito ha potuto scrivere con l'aiuto di Vittorio Curtoni e ha pubblicato un romanzo, che al momento è stato del tutto ignorato, sia dagli Editori, sia dai lettori. Ma non si lamenta troppo: ama la fantascienza!

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