Il drabble di questa domenica, scritto da Luca Meneghello, si svolge in un universo alternativo di finzione. Vediamo se indovinate quale. Di formazione scientifica, con una laurea e un dottorato in chimica, da sempre l’autore è un appassionato di fantascienza: il battesimo fu con “Gli uomini nei muri” (1968) dello scrittore statunitense William Tenn, letto sulla collana Urania. Lettore vorace, ama un po’ tutti gli autori tranne i catastrofici (Ballard), leggendoli in lingua originale. Sta collaborando all’iniziativa di Franco Giambalvo, per la traduzione a più mani in lingua italiana del romanzo “Deep Crossing”, dello scrittore statunitense E.R. Mason, con il titolo di “A mille anni luce dalla Terra”.

t.c.b.

 

Nelia, di Luca Meneghello

 

Cento. Novantanove. Novantotto. Il conto alla rovescia procedeva inesorabile: l’ossigeno stava finendo, nessuna possibilità di sopravvivere nel vuoto. Ero riuscita a sfuggire a una morte orribile, divorata da quel mostro alieno, ma mentre cercavo di espellerlo dalla navetta l’uragano dell’atmosfera in fuga dal portello aperto mi aveva risucchiata nello spazio. Povero Jones, povero il mio gatto, rimasto nella navicella di salvataggio con quella cosa orrenda: l’avrebbe usato come spuntino. Ancora peggio, la navetta aveva richiuso automaticamente le porte ed era in viaggio verso la Terra. Ormai non restava altro ossigeno, era finita. Due, uno. Zero. Addio, Ripley.

 

Questo racconto è World © di Luca Meneghello. All rights reserved.

 

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Nell’immagine, una tavola dell’illustratrice italiana Chiara Bonazzi