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MORTO A 75 ANNI IL FUMETTISTA MASSIMO MATTIOLI

MORTO A 75 ANNI IL FUMETTISTA MASSIMO MATTIOLI

In seguito a una breve malattia è scomparso a Roma uno dei grandi del fumetto italiano e internazionale, Massimo Mattioli (Roma, 25 settembre 1943 – Roma, 23 agosto 2019).

La sua opera

Forse se lo ricordano in pochi, ma questo geniale autore iniziò la sua prolifica carriera nel 1967 sulle pagine de Il Vittorioso con il personaggio del Vermetto Sigh per poi trasferirsi l’anno dopo a Londra e in seguito a Parigi, dove collaborò con la rivista Plexus. le magicienSempre a Parigi realizzò le avventure di M le magicien per la rivista Pif.

Tornato in Italia nel 1973, per Il Giornalino inventa il surreale coniglio Pinky, mascotte del settimanale per ragazzi della San Paolo la cui pubblicazione cessa nel 2014.

Sono gli anni a cavallo tra la fine dei Settanta e gli Ottanta quelli più fecondi e creativi per l’autore che con Stefano Tamburini fonda nel 1977 la rivista underground Cannibale, dalla quale verranno fuori talenti quali Filippo Scozzari, Andrea Pazienza e Tanino Liberatore.

joe-galaxySu Cannibale Mattioli pubblicherà le prime avventure di Joe Galaxy: un umoristico e sui generis eroe della fantascienza metà aquila e metà papero. Notevole la sua propensione per il non sense e un linguaggio per adulti.

Poco prima, aveva esordito  sulle pagine de Il Male, con due strisce in bianco e nero. In seguito si sposterà su Frigidaire nel 1980,  su Comic Art nel 1988 e, infine,  su Lupo Alberto Magazine nel 1992.

Curioso e interessante notare come il personaggio nelle sue storie ammicchi con intelligenza ad altre opere e autori dell’avanguardia e della cultura pop mondiale.

Sempre per ‘Frigidaire’ crea nel 1980 l’ironico e sanguinario topolino Squeak the Mouse, continuato in Francia per i tipi di Albin Michel e successivamente in Italia per la rivista Blue.

Squeak the Mouse
squeak-the-mouse

Squeak the Mouse

Questo personaggio ispirò il disegnatore statunitense Matt Groening, l’inventore de I Simpson, per la creazione di Grattachecca e Fichetto (Itchy & Scratchy, nell’originale).

Sempre attento e coinvolto dallo spettacolo dell’arte in tutte le sue forme, Mattioli partecipò alla versione teatrale del personaggio allo Spazio Zero di Roma e al Bains Douches di Parigi.

Inoltre, ha esposto le sue opere nella Galleria d’Arte Moderna di Bologna (1982), nello Studio Marconi Gallery (1984), nello Spazio Memphis (1985), allo Swatch Street Painting di Basilea (1987), al Salão Lisboa (1999) e al Musée des Arts Décoratifs/La Galerie des Jouets a Parigi (2007).

Nel 1989 fu chiamato a Londra negli studi della EMI dal cantante inglese Robert Palmer per progettare un video clip animato basato sulla sua canzone Change His Ways.

Tra l’altro, ha collaborato a numerose altre riviste tra cui Artefact, L’Echo des Savanes, Vogue, Vanity, Corto Maltese, Alter, El Vibora e Lapin.

Infine, ha realizzato illustrazioni per la pubblicità e nel 1999 partecipò al volume antologico Comix 2000 edito in Francia dall’editore L’Association per festeggiare il nuovo millennio.

Parallelamente all’attività di autore di fumetti e di illustratore, ha avuto discreto successo nella scrittura di racconti e di sceneggiature per il cinema e la televisione.

Riconoscimenti

Tra i riconoscimenti ricevuti in carriera: il premio francese Phénix nel 1971, lo Yellow Kid a Lucca Comics 1975, il Romics d’Oro nel 2009 e i Premi Micheluzzi del Napoli Comicon per Pinky nel 2010 e 2012.

Redazione Frigidaire, Massimo Mattioli

La redazione di Frigidaire al completo, febbraio 1982. Da sinistra in alto: Tanino Liberatore, Vincenzo Sparagna, Filippo Scozzari e Massimo Mattioli; in basso: Stefano Tamburini e Andrea Pazienza.

L'Autore

Franco Giambalvo

Appassionato di fantascienza credo da sempre, ma scoperto di esserlo in quarta elementare quando lo hanno portato a vedere "La Guerra dei Mondi" di Byron Haskin: era il 1953 e avrebbe compiuto nove anni in quell'autunno. In seguito ha potuto scrivere con l'aiuto di Vittorio Curtoni e ha pubblicato un romanzo, che al momento è stato del tutto ignorato, sia dagli Editori, sia dai lettori. Ma non si lamenta troppo: ama la fantascienza!

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