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Picard, effetti speciali da dietro alle quinte

Picard, effetti speciali da dietro alle quinte

Picard, gli effetti speciali visti da dietro alle quinte.

Patrick Stewart è tornato sulla Flotta Stellare questa primavera in “Star Trek: Picard“, facendo rivivere il suo personaggio iconico Capitano Jean-Luc Picard da “Star Trek: The Next Generation” per nuove avventure.

Riprendendo 20 anni dopo gli eventi del film del 2002 “Star Trek: Nemesis“, la serie inizia con Picard in un triste lutto.

Un’introduzione così grave genera un tenore più drammatico rispetto alle altre serie di “Star Trek”.

Il supervisore principale degli effetti visivi Jason Zimmerman ha parlato a Variety Artisans, presentato da HBO, sul lavoro sul progetto e sull’approccio agli effetti speciali generati da questo cambiamento di tono e prospettiva.

Queste le parole di Zimmerman.

Quando Alex Kurtzman menzionò per la prima volta che si trattava di un progetto che stavano cercando di realizzare, disse anche che avrebbe dovuto essere visivamente diverso dal ‘Discovery’,

L’ambiente, sarebbe stata un po’ diverso… Quindi all’inizio era molto importante capire come noi, come dipartimento degli effetti visivi, potevamo contribuire … Ci sarebbero stati meno effetti visivi vistosi e più effetti di supporto alla storia, per esempio impostando ampliamenti del set.

Zimmerman ha anche commentato la sfida di ricreare gli elementi chiave di “Star Trek”, come il teletrasporto, e di mantenere il loro spirito originale in “Picard”.

Il teletrasporto è sempre una cosa abbastanza snervante, perché è molto importante nel canone di Star Trek. Non possiamo semplicemente inventarci qualcosa di simile. Dobbiamo onorare ciò che è accaduto prima. Fortunatamente, abbiamo molti fornitori nostri che sono anche fan di Trek. Facciamo tutto il possibile per onorare questo teletrasporto, facendolo sempre un po’ più bello di prima, usando un approccio appena diverso.

 

In copertina, Jason Zimmerman

Articolo scritto da

L'Autore

Sergio Giuffrida

Classe 1957, genovese di nascita, catanese d'origine e milanese d'adozione. Collabora alla nascita della fanzine critica universitaria 'Alternativa' di Giuseppe Caimmi, e successivamente alla rivista WOW con Franco Fossati e Luigi Bona. Dall'inizio degli anni Novanta è segretario del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), Gruppo Lombardo.

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