Cordoglio nel mondo dello spettacolo per la morte dell’attore italiano Ennio Fantastichini, per leucemia, avvenuta il 1° dicembre a Napoli. Classe 1955, nato a Galles nel viterbese il 20 febbraio, l’artista era il fratello minore dello scultore e pittore Piero. Figlio di un maresciallo dei carabinieri, aveva la recitazione nel sangue. Si trasferisce, infatti, a Roma per studiare all’Accademia d’Arte Drammatica debuttando ad appena 15 anni nel film, tratto da un’opera di Samuel Beckett, Porte Aperte (1989) diretta da Gianni Amelio. Un’interpretazione che lo rivela al grande pubblico regalandogli un Ciak d’Oro, un Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista e un EFA (European Film Awards) come scoperta dell’anno. Nell’ambito del fantastico e della fantascienza, ricordiamo l’originale ruolo del commissario Curti in L’arrivo di Wang (2011), un giallo fantascientifico firmato dai Manetti Bros. premiato allo Science Plus Fiction di Trieste e finalista ai Méliès d’Oro dell’anno dopo.