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MILANO FILM FESTIVAL 2019: BILANCIO FINALE E PALMARÈS DELLA XXIV EDIZIONE

MILANO FILM FESTIVAL 2019: BILANCIO FINALE E PALMARÈS DELLA XXIV EDIZIONE

Si è chiusa la sera di giovedì 10 ottobre 2019 la 24° edizione del Milano Film Festival, diretto per il secondo anno da Gabriele Salvatores con Alessandro Beretta. La serata finale ha visto la partecipazione in sala dei direttori e dei giurati del Concorso Internazionale Lungometraggi tra cui Maurizio Braucci e Margherita Buy, e l’anteprima italiana di First Love di Takashi Miike.

In tutto sono state registrate 43 mila presenze tra proiezioni ed eventi in sette giorni, con un’occupazione media delle sale all’83%, oltre 6.000 studenti coinvolti e il 60% del pubblico under 30. Tante le proiezioni sold out, come per le anteprime di The Beach Bum di Harmony Korine, di Nyman’s Earthquakes di Michael Nyman e di La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese, in un’atmosfera di festa che, grazie a ospiti come Myss Keta e Sofia Viscardi, ha coinvolto in sala centinaia di giovani. Se il nuovo pubblico è un obiettivo del Festival, l’altro, con le giornate dei professionisti, è stato valorizzare l’industria audiovisiva di Milano e della Lombardia, tanto viva quanto poco riconosciuta a livello nazionale.

Sta crescendo e si sta consolidando in particolare la sezione My Screen dedicata alle generazioni più giovani, gli adolescenti, che il Festival, sotto la spinta del direttore artistico Gabriele Salvatores, vuole far avvicinare alle sale cinematografiche. In sala, noti YouTuber, influencer e web creator hanno presentato il proprio film del cuore, suscitando un grande interesse.

Myss Keta, Sofia Viscardi e Muriel si sono alternate sabato 5 e domenica 6 proponendo al loro pubblico di follower film che difficilmente avrebbero visto in sala. Sofia Viscardi ha scelto Victoria di Sebastian Schipper, unico lungo piano sequenza applaudito alla Berlinale. Myss Keta ha puntato su Faster, Pussycat! Kill! Kill! di Russ Meyer mentre Muriel ha proposto Across the Universe di Julie Taymor.

La formula crescerà di certo ma già da queste prime edizioni l’esperimento di contaminazione, non solo tra generi ma anche tra generazioni, linguaggi e strumenti della comunicazione, sta avendo successo e sembra dare speranza alla sala cinematografica. La volontà è proprio quella di proporre la visione in sala senza che questo voglia dire escludere altri mezzi o avere una visione moralista del presente ma anzi, invece, l’idea è quella di continuare a proporre contenuti intelligenti e cultura cavalcando le onde più contemporanee, mischiando e contaminando, come è insito nella natura stessa di Milano Film Festival sin dai suoi esordi.

La sezione Industry, novità di quest’anno, ha accolto tanti soggetti che operano nel settore audiovisivo a Milano e in Lombardia. Il cinema rappresenta la punta di diamante e l’emblema della filiera che a Milano risulta fortemente radicata e rappresentativa: sono circa 1.200 le imprese attive nella produzione, post-produzione e distribuzione di contenuti video e televisivi, pari al 12% del totale italiano di settore, che fanno di Milano il secondo distretto cinematografico nazionale dopo Roma.

In particolare, a Milano nell’ultimo anno il numero delle imprese dell’audiovisivo è cresciuto del 3,3%, e addirittura del 13,8% negli ultimi cinque, e conta oggi quasi 13mila addetti. Il giro d’affari supera infatti i 3,6 miliardi di euro, e copre più di un terzo del totale italiano del settore. (fonte: Fondazione Symbola).

I Premi

Giuria Concorso Internazionale Lungometraggi composta da Margherita Buy, Hannah Woodhead e Maurizio Braucci

Premio Internazionale Miglior Lungometraggio

The Sharks di Lucía Garibaldi

The Sharks di Lucìa Garibaldi è un film che esplora con coraggio e originalità il tema del risentimento, declinandolo in una psicologia femminile e inserendolo quindi entro il conflitto di genere. Una drammaturgia semplice ma potente supporta una straordinaria interpretazione offre al pubblico un’analisi speciale del mutevole rapporto tra femminile e maschile, così caratterizzante di questi anni’

Premio Internazionale Miglior Lungometraggio – Menzione speciale

Swallow di Carlo Mirabella-Davis

Un incoraggiante debutto, con una notevole interpretazione femminile, che tocca temi delicati come l’abuso, le ossessioni e la solitudine, con un promettente sguardo autoriale.”

Koko-di Koko-da di Johannes Nyholm

“Siamo rimasti molto colpiti dal secondo lungometraggio di Johannes Nyholm. Un film che mescole diverse forme di cinema, molto fantasioso, audace e scomodo. Un film molto inquietante che ci ha ricordato Rueben Ostlund e Michael Haneke, ma presenta anche bellissime inquadrature, altamente fantasioso e coinvolgente. Non vediamo l’ora di vedere cosa farà Johannes dopo!”

Giuria redazione della piattaforma Nowness, giuria Concorso Internazionale Cortometraggi

Premio Campari Miglior Cortometraggio

Adalamadrina di Carlota Oms

Una storia davvero divertente raccontata cinematograficamente molto bene, con arguzia e serenità – un risultato non facile da ottenere quando si realizza una commedia – a cui si aggiunge una performance di qualità. Non vediamo l’ora di vedere i lavori futuri della regista, così promettente al suo esordio.”

Premio Campari Miglior Cortometraggio – Menzione Speciale

All on a Mardi Gras Day di Michal Pietrzyk

Un documentario ben fatto che fa luce su una prospettiva meno conosciuta del Mardi Gras. Un meraviglioso e intimo ritratto di persone e luoghi.”

Pearl di Yuchao Feng

Una storia commovente e bellissima, realizzata attraverso una forte visione cinematografica e artistica; caratterizzata da una performance immersa totalmente nell’universo del film.”

Premio N.A.E. alla Miglior Attrice

Romina Betancur col film The Sharks

Premio assegnato da Margherita Buy, Laura Chiatti, Giulia Michelini e Valeria Solarino

Per l’espressività, un’interpretazione intensa e naturale, e per la capacità di comunicare un ampio spettro di emozioni con una recitazione minimalista.”

Premio Aprile

Guerilla a György Mór Kárpáti

Assegnato dal comitato di selezione di MFF

In un periodo storico caratterizzato da nuove tendenze sovraniste e xenofobe, un film che non ha paura di confrontarsi con le contraddizioni del nostro presente attraverso la crudeltà di un passato – l’Europa del ‘800 – che ritorna. Un premio assegnato per il coraggio di riaprire ferite antiche attraverso il linguaggio inesausto del cinema in costume.”

Premio del Pubblico – Miglior Lungometraggio Internazionale

A Certain Kind of Silence a Michael Hogenauer

Premio del Pubblico – Miglior Cortometraggio Internazionale

Mia Sorella a Saverio Cappiello

Premio dello Staff MFF – Miglior Cortometraggio Internazionale

Your Last Day on Earth a Marc Martínez Jordán

L'Autore

Sergio Giuffrida

Classe 1957, genovese di nascita, catanese d'origine e milanese d'adozione. Collabora alla nascita della fanzine critica universitaria 'Alternativa' di Giuseppe Caimmi, e successivamente alla rivista WOW con Franco Fossati e Luigi Bona. Dall'inizio degli anni Novanta è segretario del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), Gruppo Lombardo.

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