Seleziona Pagina

IL MOSTRO DEI MARI (1955) & IL MONDO È MERAVIGLIOSO (1956)

IL MOSTRO DEI MARI (1955) &  IL MONDO È MERAVIGLIOSO (1956)
Il mostro dei mari

Gran parte delle riprese de Il mostro dei mari è stata fatta presso il cantiere navale di San Francisco, tra cui le scene a bordo di un sottomarino. Molto personale della marina, inoltre, è stato impiegato in ruoli di supporto concedendo anche l’utilizzo di un vero sommergibile di classe Balao. Per mantenere i costi bassi, il regista Robert Gordon (1913-1990) ha girato all’interno del sottomarino con la cinepresa sia sopra che sotto l’acqua.

Kenneth Tobey, che era apparso in Il risveglio del dinosauro, fu scelto come protagonista e parteciperà in futuro a molti altri film di fantascienza e dell’orrore. La parte femminile fu affidata a Faith Domergue (1924-1999), una donna molto femminile, intelligente e attraente che interpreterà un anno dopo il ruolo principale in Cittadino dello spazio.

Donald Curtis (1915-1997) interpreta lo scienziato e avrà un ruolo anche nel successivo film di Ray Harryhausen La Terra contro i dischi volanti, ma prima ancora era apparso, anche se non accreditato in Flash Gordon-I conquistatori dell’universo, Joe l’inafferrabile, The Amazing Mister X e poi in quattro episodi di Scienza e fantasia e Ian Keith (1899-1960). Prima ancora, era apparso nel film Valley of  the Zombies e in un episodio di Rocky Jones Space Rangers.

Il regista, Robert Gordon (1913-1990), aveva assorbito molte delle caratteristiche di  Sam Katzman, produttore e regista di film low budget, mantenendo la tensione e riuscendo a sostenere le emozioni in modo convincente.

IL MOSTRO DEI MARI
Tit. Orig.: It Came from Beneath the Sea
Tit. Belgio: Le Monstre surgit des Mers; Het Monster Kwam van Onder de Zee
Tit. Francia: Le Monstre vient de la Mer
Produttore: Charles H. Schneer
Distribuzione: Columbia Pictures
Regia: Robert Gordon
Soggetto: Hal Smith, George Worthing Yates
Narratore (USA): William Woodson
Narratore (Italia): Renato Turi
Musica: Mischa Bakaleinikoff
Fotografia: Henry Freulich
Effetti speciali: Ray Harryhausen
Montaggio: Jerome Thoms
Int.: Kenneth Tobey, Faith Domergue, Donald Curtis, Ian Keith, Harry Lauter, R. W. Peterson, Dean Maddox Jr., Chuch Griffiths,
Durata: 77’ USA 1955
VHS: Columbia CultDVD: Columbia versione B.N. – Versione colorizzata

Un sommergibile nucleare statunitense capitanato dal comandante Pete Mathews (Kenneth Tobey), in pattuglia nell’oceano Pacifico, è attaccato da un essere misterioso di gigantesche dimensioni. Al rientro alla base di Pearl Harbor dopo lo scampato pericolo, un grosso frammento di tessuto animale viene ritrovato incastrato sull’elica del sommergibile. Due esperti biologi, il dottor John Carter (Donald Curtis) e la professoressa Lesley Joyce (Faith Domergue), sono incaricati dalla Marina di scoprire natura e origine dell’animale. Dopo accurate analisi, i due studiosi giungono alla conclusione che l’essere misterioso sia un polpo di dimensioni gigantesche che in origine viveva nelle profondità oceaniche della fossa delle Filippine e che i test nucleari eseguiti nella zona dalla Marina lo abbiano reso radioattivo, circostanza che ha modificato le abitudini di caccia dell’animale, in quanto le sue prede abituali riescono ora a percepirlo e a sfuggirgli.

Numerose segnalazioni di attacchi a navi e pescherecci in tutto il Pacifico fanno pensare che la teoria sia giusta e che il mostro si stia avvicinando sempre più alle coste americane. Mentre Pete e Lesley si trovano in una località litoranea dell’Oregon per indagare sulla scomparsa di tre persone, il polpo si manifesta in tutta la sua aggressività e ferocia, travolgendo e uccidendo uno sceriffo locale. Anche le alte gerarchie militari hanno ormai compreso che il pericolo è reale e dispongono il pattugliamento dell’intera costa statunitense sul Pacifico.

I dati indicano che la mostruosa creatura si sposta progressivamente verso sud e quindi il timore è che possa colpire la città di San Francisco. Una grossa rete subacquea elettrificata viene posizionata a difesa della baia, ma invano. Il polpo riesce infatti a superarla, attaccando e abbattendo il Golden Gate Bridge. Il mostro riesce, inoltre, a emergere a terra nella zona portuale della città, dove semina il panico tra gli abitanti, travolgendoli con i suoi giganteschi tentacoli I militari riescono a compiere una manovra d’attacco da terra, respingendo il polpo verso il mare per mezzo dei lanciafiamme. Nello stesso tempo Pete Mathews, al comando del proprio sommergibile, attacca la creatura, conficcando nelle sue carni un siluro contenente una potente carica esplosiva. Ma prima che la carica sia fatta detonare, il polpo reagisce e blocca il sommergibile con i suoi tentacoli. Prima Pete e poi il dottor Carter, affrontano coraggiosamente l’ultimo disperato tentativo: si immergono in tenuta da sommozzatori e riescono a colpire il polpo nel suo punto più vulnerabile, l’occhio. L’animale lascia la presa e libera il sommergibile che si allontana velocemente verso il mare aperto, dove la carica esplosiva viene attivata, facendo saltare in aria la creatura.

Il Mostro esce da un tunnel

Note, commenti, curiosità:

La pressione di Katzman per mantenere bassi i costi degli effetti speciali era così pesante e continua che fu necessario fare alcuni tagli su come doveva essere costruito il polpo gigante. Il modo più ovvio era ridurre il numero dei tentacoli sul polpo da otto a sei (e non cinque come alcuni storici del cinema sembrano credere).

La riduzione delle appendici anche in un cartone animato è un trucco che gli animatori spesso utilizzano. Ad esempio, Topolino ha solo quattro dita. Tuttavia, per rendere questa carenza in modo che sembri meno evidente Harryhausen ha progettato le sequenze di animazione in modo che il polipo fosse in gran parte al di sotto della linea di galleggiamento e, almeno un tentacolo doveva continuare a muoversi in ogni scena. Questo ha fatto sì che la maggior parte delle persone che stavano guardando il tentacolo che si agitava, non si è accorta della mancanza degli altri.

Nessuno se ne era accorto fino a quando, durante un’intervista, quasi per caso, ho detto che aveva solo sei tentacoli per ragioni di costi.” (Ray Harryhausen)

Eppure, malgrado questo taglio, anzi doppio taglio a spese di un povero e innocente polpo, Ray era costantemente tenuto sotto pressione per ridurre i costi.,

Dove ho potuto l’ho fatto e se fossimo andati avanti ci saremmo ritrovati con un treppiede sullo schermo. Katzman non ha mai veramente apprezzato i miei tentativi di riduzione dei costi, un fatto confermato quando ha scherzato una volta dicendo che gli avevo addebitato 10.000 dollari a tentacolo. Se solo fosse stato veroQuello che avanza, quello che resta, non viene mai gettato perché può sempre servire in una seconda occasione: tutti le armature o scheletri dei tentacoli, per esempio, sono andati a completare parti di dinosauri diversi comprese le code! Abbiamo costruito alcuni tentacoli dettagliati su larga scala e di varie dimensioni, utilizzati per i primi piani, e un modello di “occhio” del polpo per la scena in cui il subacqueo gli nuota di fronte.” (Ray Harryhausen)

Ray Harryhausen prese di nuovo in affitto lo stesso negozio utilizzato per Il risveglio del dinosauro, e la produzione degli effetti speciali iniziò nel mese di agosto del 1954. Come in precedenza, le prime scene che furono girate sono per gli schermi a retroproiezione che entreranno in seguito a far parte del programma di produzione delle sequenze dal vivo. Tra queste prime sequenze c’era l’attacco alla nave, per la quale è stato utilizzato uno dei singoli tentacoli a fronte di una ripresa in retroproiezione del cielo notturno.

Il tentacolo doveva uscire verticalmente dal mare in tutta la sua lunghezza in modo che tutto quello che si poteva vedere era un tentacolo viscido di carne scura e ventose che dominava la nave e apparentemente senza fine.

Per questo aumento graduale ho messo il tentacolo su un dispositivo a vite filettata appositamente costruito per il film. Questo dispositivo mi ha permesso di alzare il modello di un sedicesimo di pollice alla volta e ogni volta giravo un fotogramma della pellicola. Ho rivestito i tentacoli di lattice con glicerina prima di ogni ripresa perché sotto le luci, una sola applicazione sarebbe durata al massimo solo mezz’ora e quindi doveva essere applicato nuovamente. Più tardi sarebbero stati inseriti gli attori per essere poi filmati su uno schermo di retroproiezione in una sezione del ponte della nave e avrebbero reagito al tentacolo proiettato davanti a loro e che saliva a fianco della nave condannata”. (Ray Harryhausen)

La sequenza più drammatica del film è quando la creatura si erge sopra il Golden Gate Bridge e, successivamente, distruggerne la campata centrale.

Il ostro dei Mari: sotto il ponte

Fotografare l’azione dal vivo e le sequenze per gli sfondi causò i maggiori problemi al produttore Charles H. Schneer per ottenere il permesso e la cooperazione in modo da poter filmare i vari punti di riferimento a San Francisco; la sceneggiatura doveva essere approvata dai padri della città. Le riprese erano già avviate quando Charles ricevette un fermo NO per l’uso di tutte le parti della città con particolare riferimento alle sequenze sul ponte. Il motivo era che anche la parziale distruzione del ponte sullo schermo avrebbe potuto minare la fiducia del pubblico sulla solidità della struttura. Si è così dovuto ricorrere a cineprese nascoste per ottenere gli scatti necessari. Le riprese in movimento sono state girate dal retro del furgone di un fornaio che è stato guidato avanti e indietro pagando pure il pedaggio di volta in volta. Per le riprese statiche, c’era un cameraman che, tutto solo, attraversava a piedi il ponte, fermandosi dove necessario per ottenere il filmato richiesto.

In qualche modo i padri della città ebbero sentore di questo furto e interpellarono il Governatore dello stato che non riuscì a trovare nulla per vietare legalmente le riprese sul Golden Gate. Colti dalla disperazione, quindi, ma carogne fino in fondo, i suddetti padri non dettero il consenso per l’uso del parcheggio alla produzione: tutto l’equipaggiamento per girare doveva essere tenuto in costante movimento. Dopo tutto questo, la città, anche se non ha mai ufficialmente perdonato Charles, non fece alcun tentativo di vietare le riprese e, alla fine il pubblico si è reso conto che San Francisco non aveva subito alcun danno apparente, ponte compreso.

Verso la fine delle riprese sul ponte, un tentacolo spinge e rompe la carreggiata minacciando lo scienziato. Questa scena è stata ottenuta con l’attore in piedi davanti al retroschermo che reagiva all’azione sullo schermo dove si vedeva il tentacolo che spingeva verso l’alto il manto stradale in miniatura; per l’animazione Ray ha usato il suo dispositivo a vite e mosse le sezioni della strada preparate e tagliate e pronte a separarsi.

Ho usato il modello più grande del tentacolo per la sequenza con il traghetto di Oakland. Oltre ad un cancello di grandi dimensioni posto nello studio con il quale ho girato la sequenza e abbiamo anche costruito un cancello del traghetto in miniatura che era una replica perfetta di quello reale, in modo che il tentacolo potesse distruggerlo. Ho di nuovo usato il dispositivo a vite che mi permetteva di alzare gradualmente il modello di tentacolo per consentire alle sezioni della porta in miniatura di staccarsi quando il tentacolo si fa strada attraverso l’apertura. Su tutta la miniatura sono stati intrecciati dei fili di rame che hanno sostenuto e tenuto i pezzi che si rompono e cadono al di fuori. Questi pezzi erano sui fili, ed erano anche animati come ho girato la vite… Quando ebbi terminato gli effetti, il costo totale del film è stato di 150.000 dollari, che, anche per 1955, era un prezzo notevolmente basso considerando quello che appare sullo schermo.”  (Ray Harryhausen)

Per una scena che si svolgeva su un tratto di costa del Pacifico, Gordon e la sua troupe hanno scaricato diversi camion carichi di sabbia in un teatro di posa della Columbia sul quale hanno appoggiato uno schermo di retroproiezione. Durante questa scena che prevedeva Faith Domergue e Kenneth Tobey insieme, l’attore si trovò ad affondare nella sabbia al punto di apparire più basso di Faith nella sequenza, per cui fu costretto a tirarsi fuori dal buco per ogni ripresa che veniva fatta. Una più ampia scena d’amore era stata scritta per i personaggi, ma è stata letteralmente strappata dalla sceneggiatura da Katzman per non sforare i tempi delle riprese.

Mostro dei Mari: sul ponte

Il film ricevette ottime recensioni, tra cui quella del Motion Picture Herald, che scrisse: ‘Anche se non particolarmente originale, è molto emozionante e gli effetti speciali sono molto affascinanti.’

Il mostro dei mari uscì negli Stati Uniti in doppio programma con Banditi atomici. Esiste una versione colorizzata del film, anche nella versione italiana, uscita in DVD dalla Columbia per il mercato dell’home video.

La regia:

Robert GordonRobert Gordon: nato il 21 agosto 1913 a Pittsburgh, Pennsylvania, è stato regista e attore noto per Il mostro dei mari (1955), Joe Louis Story (1953) e Lo chiamavano Sergente Blu (1971). Sposato con Sophia Levine, è morto il 1° dicembre 1990 a Los Angeles, California. Lui e Allison Hayes (Attack of the 50 Foot Woman -1958) erano piuttosto in intimità a Hollywood nei primi anni ’60. La Hayes voleva sposare Gordon, che era di qualche centimetro più basso di lei, ma lui era riluttante a divorziare dalla moglie.

Gli attori:

Kenneth Tobey: nacque a Oakland il 23 marzo 1917 e morì a Rancho Mirage il 22 dicembre 2002. Destinato alla carriera forense, si avvicinò al mondo della recitazione mentre era studente di legge alla University of California. Kenneth TobeyDeciso a intraprendere la carriera di attore, frequentò per circa un anno e mezzo alla scuola di recitazione newyorchese Neighborhood Playhouse School of the Theatre, dove ebbe modo di studiare al fianco di Gregory Peck, Eli Wallach e Tony Randall.

A partire dagli anni quaranta iniziò a recitare nei teatri di Broadway e fece la sua prima apparizione nel mondo cinematografico nel corto The Man of the Ferry. Il suo debutto hollywoodiano fu però nel 1947 in una delle pellicole della serie western di Hopalong Cassidy, Dangerous Venture.

La prima pellicola di rilievo fu Cielo di fuoco del 1949 a fianco di Gregory Peck. La sua interpretazione del marinaio in Ero uno sposo di guerra attirò l’attenzione del celebre produttore cinematografico Howard Hawks che pensò a lui per interpretare il personaggio del Capitano Patrick Hendry nel cult movie di fantascienza La cosa da un altro mondo del 1951. Il personaggio dell’eroico militare fu poi da lui interpretato in altre pellicole dello stesso genere, come Il risveglio del dinosauro del 1953 e in questo, Il mostro dei mari.

Avvicinatosi anche al mondo della televisione, partecipò ad alcuni episodi della serie western della NBC Frontier e nel 1955 recitò nella parte del leggendario eroe americano James Bowie nella miniserie della ABC Davy Crockett, prodotto dalla Walt Disney.

Nel 1957 ebbe una parte di rilievo nella pellicola di John Ford Le ali delle aquile e in quello stesso anno fu protagonista principale della serie televisiva Avventure in elicottero (The Whirlybirds) prodotta dalla Desilu Productions di Lucille Ball.

A partire dal 1964 Tobey si avvicinò nuovamente al mondo del teatro, recitando a fianco di Sammy Davis Jr. nel musical Golden Boy di Clifford Odets.

Dopo il suo ritiro dal mondo del cinema, fu convinto a tornare sul set da numerosi artisti e registi cresciuti con i suoi B-movies degli anni Cinquanta, in particolare da Joe Dante, con il quale collaborò nella realizzazione de L’ululato nel 1981.

Apparve anche in Gremlins, Salto nel Buio, Gremlins 2, Tesoro, mi si è allargato il ragazzino e soprattutto in Strange Invaders. Ritornò poi al suo vecchio ruolo di Patrick Hendry nel suo ultimo film: The Naked Monster per la regia di Wayne Berwick e Ted Newsom (2005), un omaggio a lui e ad altri attori icone della fantascienza.

Faith DomergueFaith Domergue: nata a New Orleans, il 16 giugno del 1925, Faith Domergue fu adottata dal Adabelle Wemet quando aveva sei settimane di età (Faith ha scoperto solo più tardi nella vita, che era stata adottata e che era in realtà di provenienza irlandese e inglese). In seguito Adabelle sposò Leo Domergue nel 1926, quando Faith aveva solo 18 mesi di età. La famiglia si trasferì in California nel 1928 dove frequenta la Scuola Cattolica di Beverly Hills e la S. Monica Convent School.

Mentre era ancora al liceo, ottenne un contratto con la Warner Bros. con la quale fece la sua prima apparizione sullo schermo in Blues in the Night (1941).

Dopo la laurea nel 1942, Domergue avrebbe voluto continuare la carriera di attrice, ma dopo aver subito lesioni in un incidente stradale quasi fatale, i suoi progetti dovettero segnare il passo.

Allo stesso tempo mentre si stava rimettendo dall’infortunio, partecipò a una festa a bordo dello yacht di Howard Hughes il quale comprò il suo contratto alla Warner Bros. e gliene fece firmare uno per tre film da girarsi con la RKO.

Dopo una infruttuosa, più volte rimandata premiere del film Vendetta (1950), Domergue lascia Hughes, con il quale aveva una relazione, dopo aver scoperto che era stato visto anche con Ava Gardner, Rita Hayworth e Lana Turner. La coppia si sciolse nel 1943. In seguito lei ha scritto un libro sulla sua relazione con Hughes intitolato La mia vita con Howard Hughes (1972).

Ha girato come freelance una serie di film, e tra questi, ci sono quelli che la consegneranno alla storia del film di fantascienza: Il mostro dei mari, l’horror Il culto del cobra e, soprattutto, il classico Cittadino dello spazio.

In seguito ha realizzato film in Inghilterra e in Italia, e una incursione fantascientifica nel film russo Voyage to the prehistoric planet, conosciuto in Italia come I sette navigatori dello spazio, dove Roger Corman aggiunse la parte sua e di Basil Rathbone. Faith rifece pari pari tutte le sequenze che riguardavano l’attrice che interpretava l’astronauta russa. Questa versione non è mai giunta in Italia. Alla fine del 1950 e 1960 ha fatto molte apparizioni in serie televisive popolari, tra cui Have Gun Will Travel, Bonanza, Perry Mason, e Il fuciliere.

Entro la fine del 1960, Domergue aveva perso interesse per la recitazione e per la carriera, anche perché le sue ultime apparizioni erano principalmente in film a basso budget. Iniziò quindi a viaggiare. Andò a Roma nel 1952, dove visse per lunghi periodi di tempo e vi si trasferì definitivamente dal 1968 fino alla morte di suo marito romano, Paolo, nel 1992.

Quello con Paolo era al suo terzo matrimonio. Nel 1946, sposò Teddy Stauffer. Il matrimonio durò sei mesi e terminò nel 1947. Quello stesso anno sposò il regista Hugo Fregonese (Ammutinati o Ammutinamento nello spazio) con il quale ha avuto due figli: Diana Maria e John Anthony. La coppia ha divorziato nel 1958. Nel 1966, sposò Paolo Cossa, con cui rimase fino alla sua morte nel 1992. Si è poi trasferita a Santa Barbara fino alla sua morte avvenuta il 4 aprile del 1999, a causa di un tumore.

Bloopers da Bloopers:

Quando i pezzi grossi del Governo americano vengono richiamati al laboratorio ove si sta esaminando un pezzo del polipo, la scena inizia con l’arrivo della loro macchina.

Una volta che questa si ferma, si vede l’autista scendere rapidamente da essa, per correre poi con passo deciso e risoluto verso la porta posteriore destra, al fine di aprirla per far scendere i suddetti capoccioni. Manovra che gli riesce assai male, dato che al primo ed al secondo goffo tentativo la porta NON si apre affatto…

Oceano. 32’28” Dall’ottica del pilota d’un ricognitore si avvista un gommone con due naufraghi a bordo. Nuovo ciak, ospedale militare: a 32’44” entrano quattro naufraghi.

Golden Gate. 59’23” Il polipone schiaccia con una tentacolata l’auto della polizia che Carter ha parcheggiato sul ponte: ma il modellino è diverso dalla macchina usata nelle scene precedenti.

Le riprese dall’alto (dalla teorica ottica dell’elicotterista, ma l’immagine è ferma, dunque la mdp non sta su un mezzo in movimento) sull’ingorgo in una via di San Francisco mostrano autoveicoli di un’epoca anteriore al 1954, modelli degli anni ’40: ed anche i vestiti dei passanti sono antiquati.

Probabilmente si tratta di due brevi spezzoni di repertorio inserite nel montaggio (anche la qualità dell’immagine è inferiore).

Al cambio di scena, con i tentacoloni attorno ad una torre con l’orologio, cambia l’ora segnata dalle 16 e 45 alle 17 e 35.

(dal sito Bloopers)

Il mondo è meraviglioso

Simile al Risveglio del dinosauro il film fece molto bene al box office, spingendo Katzman a chiedere a Charles di fare un altro film su linee simili.

Da qualche tempo Charles era interessato a produrre un film di fantascienza sui dischi volanti, un soggetto che sembrava monopolizzare quasi quotidianamente i giornali. Charles voleva utilizzare l’animazione stop motion sui modellini dei dischi, così mi ha chiesto se sarei stato interessato a crearli. Anche se gli dissi di sì, perché c’era tempo prima che il bilancio e i dettagli fossero stati risolti, decisi intanto di accettare un’offerta da Irwin Allen e della Warner Brothers che stava lavorando a un progetto molto vicino a quello della mia vecchia idea di Evolution.” (Ray Harryhausen)

Cartellone di "Il mondo è meraviglioso"

Il film di cui Harryhausen sta parlando è Il mondo è meraviglioso, in realtà un documentario prodotto, scritto e diretto da Irwin Allen.

La pellicola include riprese dal vero di animali in tutto il mondo, insieme a una sequenza animata di dieci minuti in stop motion sui dinosauri. Gli effetti speciali dei dinosauri del film sono stati creati da Ray Harryhausen e Willis O’Brien, ma solo come supervisione. Irwin aveva originariamente previsto di filmare le scene come una serie di diorami statici con modelli in plastica, ma Harryhausen suggerì che le scene sarebbero state più belle e interessanti se animate in stop motion. I dinosauri che appaiono sono un Allosauro, uno Stegosauro, un paio di Ceratosauri, un Triceratopo, un Tirannosauro e un Apatosauro femmina insieme a uno dei suoi piccoli.

Per molti anni ancora le scene sono state incluse nella presentazione dei dischetti fotografici del View-Master e alcuni dei filmati sono stati utilizzati su Night Gallery stagione 2 nell’episodio The painted mirror di Gene Kearney, inedito, e anche nel film del 1970 Il terrore di Londra (Trog) di Freddie Francis. L’intera sequenza è stata inserita come un extra sul DVD americano de Lo scorpione nero (The Black Scorpion) del 2003.

IL MONDO È MERAVIGLIOSO
Titolo orig: The Animal World
Produzione: Warner
Produttore: Irwin Allen
Regia: Irwin Allen
Soggetto: Irwin Allen
Musica: Paul Sawtell
Fotografia: Harold E. Wellman
Scenografie: Bill Tuttle
Effetti Speciali: Ray Harryhausen, Willis O’Brien
Narratori Vers. Originale: Theodore Von Eltz, John Storm
Durata: 82’ Colore USA 1956
DVD: V.O.

Il mondo è meraviglioso è un film documentario del 1956 prodotto, scritto e diretto da Irwin Allen. Il film comprende filmati di animali in tutto il mondo, insieme ad una sequenza animata di dieci minuti di stop motion sui dinosauri. L’intenzione di Irwin era quella di mostrare la progressione della vita nel tempo, anche se ha notato: “Non usiamo la parola evoluzione “. Sappiamo di camminare in una linea molto sottile, ma vogliamo che gli scienziati dicano che questo film è giusto e preciso.”

 

Tratto da Chi li ha visti? Numero 10 – omaggio a Ray Harryhausen
Ed. Scudo 2018

L'Autore

Giovanni Mongini

Tra i maggiori specialisti mondiali di cinema SF (Science Fiction) è nato a Quartesana (Fe) il 14 luglio 1944 e fino da ragazzino si è appassionato all'argomento non perdendosi una pellicola al cinema. Innumerevoli le sue pubblicazioni. La più recente è il saggio in tre volumi “Dietro le quinte del cinema di Fantascienza, per le Edizioni Della Vigna scritta con Mario Luca Moretti.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi la NewsLetter

Scrivi la tua email:

Prodotto da FeedBurner