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QUANDO SI PARLA DI PRIMATI: ENDGAME, AVATAR E…

QUANDO SI PARLA DI PRIMATI: ENDGAME, AVATAR E…

In questi giorni il gossip cinematografico parla del superamento del record d’incassi che Avengers: Endgame ha effettuato (da poco e di poco) ai danni di Avatar.

Come al solito, il dato non tiene conto delle differenze in termini di tempo e di valore assoluto (e non parlo di quello artistico dove il film di Cameron vince a man bassa…) in base al quale al lento, mastodontico kolossal Marvel-Disney, servirebbero in realtà poco meno di altri 750 milioni di dollari d’incasso per ottenere quello scopo…

Tuttavia, e giusto per correttezza, va detto che in rapporto all’inflazione ma anche e soprattutto agli spettatori paganti valutati in relazione alla popolazione globale degli Stati Uniti in un certo periodo storico, l’incasso più alto resta quello, pensate un po’, di Via col Vento del 1939. Tale film, peraltro, detiene ancora il palmares della più lunga durata di produzione (quasi tre anni, oggi assolutamente impensabile!) per una pellicola di grande budget. Pensate anche che il suo risultato al box office ha dominato la scena praticamente fino agli anni Settanta (ovvero all’arrivo di Guerre stellari, Indiana Jones ed E.T.)…

Tuttavia, una recente analisi condotta quasi per scherzo dalla facoltà di Economia di una università americana ha attestato un risultato che sembra avere dell’incredibile. Ovvero che, rapportato con il passare del tempo, il film che risulta campione assoluto d’incasso in barba a Via col vento, Guerre stellari, Avatar, Avengers e (cicciobello) Spider-Man è Nascita di una Nazione, film del 1917 prodotto e diretto da David Wark Griffith, il padre della moderna regia e di gran parte delle tecniche di montaggio e ripresa che stanno alla base della Settima Arte.

La pellicola, ambientata ai tempi della Guerra Civile Americana, è di fatto una vera e propria distopia storica – con neri che vessano i bianchi impedendo loro di votare, neri che vanno al congresso, suggestioni di matrimoni interrazziali e un Ku Klux Klan illuminato da una generosa luce positiva. A tutt’oggi vanta anche il primato del prezzo più alto mai pagato per l’ingresso al cinema: in alcune sale infatti toccò cifre variabili tra i 40 e i 54 dollari dell’epoca… quando per vedere un film bastavano pochi centesimi. Il film, inoltre, venne boicottato in moltissime città del nord ed è quindi stato visto da una percentuale assai bassa tra il pubblico dell’epoca, ma incassò una cifra stimata tra i 12 e i 25 milioni di dollari per eguagliare la quale nel rapporto con l’inflazione e il potere d’acquisto oggi servirebbero più di 3,4 miliardi dollari!

Meditate gente, meditate…

L'Autore

Sergio Giuffrida

Classe 1957, genovese di nascita, catanese d'origine e milanese d'adozione. Collabora alla nascita della fanzine critica universitaria 'Alternativa' di Giuseppe Caimmi, e successivamente alla rivista WOW con Franco Fossati e Luigi Bona. Dall'inizio degli anni Novanta è segretario del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), Gruppo Lombardo.

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