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Cos’è Edizioni Scudo. Ancora?…

Cos’è Edizioni Scudo. Ancora?…

Dopo circa tredici anni di attività (con un catalogo che ha già superato i 300 titoli) potrebbe sembrare che non ci sia alcun bisogno di spiegare che cos’è Edizioni Scudo (https://innovari.wixsite.com/edizioniscudo) e infatti sono moltissimi quelli che ci seguono con affetto e fanno il tifo per noi.

Tuttavia sono veramente ancora tantissimi quelli che non la conoscono o che la conoscono e la fraintendono, perché in effetti si tratta di un oggetto veramente sui generis nel panorama editoriale del nostro paese.

E non si tratta di fare pubblicità, quanto di far comprendere che si tratta di un vero e proprio strumento a disposizione di tutti gli autori italiani (e non solo), dei cultori del genere fantastico e fantascientifico, (e non solo perché il nostro catalogo prevede tutti i generi letterari).

Nel 2009, dopo molti anni, a una convention della Perseo Libri incontrai nuovamente Luca Oleastri, il quale mi disse di volermi coinvolgere in un progetto.

Ne parlammo in una pizzeria che oggi non esiste più; lui mi spiegò che voleva far ripartire una rivista amatoriale che aveva interrotto negli anni ottanta e mi spiegò come intendeva pubblicarla. Il cervello mi sfrigolò e gli dissi: “Faremo molto di più, faremo una Casa Editrice.”

Il motivo di tanto entusiasmo è che lui, tra i primi esploratori del web, aveva scoperto le appena nate piattaforme di auto pubblicazione che consentono di pubblicare libri praticamente senza costi. Allora non potevamo ancora comprenderlo noi stessi, ma stavamo creando un oggetto ibrido.

Da un lato una casa editrice, col suo catalogo in grado di dare alle varie opere una collocazione e un imprimatur; dall’altro una sorta di agenzia che offre quasi gratuitamente i servizi di editing per l’auto-pubblicazione (il quasi è relativo al fatto che Edizioni Scudo trattiene gli introiti dei libri venduti che però, per molti motivi, sono cifre a dir poco irrisorie).

Insomma gli autori potrebbero anche fare da soli, ma senza la professionalità e il contorno che noi mettiamo a disposizione.

L’iniziativa nacque nel momento più opportuno.

Pochi mesi dopo, iniziò una prima terribile crisi economica e per quanto riguarda l’editoria fu proprio la fantascienza a pagarne il prezzo più alto (quasi sparendo dagli scaffali delle librerie). Fummo subissati di manoscritti, tanto che, pur riuscendo a sfornare due o tre volumi al mese, non riuscivamo a metterli in pista tutti quanti.

Tuttavia traghettammo la fantascienza italiana in quelle infide acque, fino a quando le condizioni non ritornarono più vivibili.

Oltre a ciò, il nostro modello ci consente di fare proposte culturali che ancor oggi sono quasi precluse alle editrici professionali.

In primis promuoviamo le opere prime dei nuovi autori e decine di loro hanno esordito con noi. Ricordo per esempio Paolo Ninzatti, musicista italiano che vive in Danimarca. Lui è stato un vero precursore del genere ucronico; risultato: nessuno voleva pubblicare i suoi libri perché quasi nessuno comprendeva di cosa si trattasse, un libro di fantascienza che però non lo era e non lo sembrava.

Oggi il concetto è passato e Paolo collabora felicemente con la più blasonata Delos, ma la cosa non ci dispiace per nulla. Lanciare i nuovi talenti è la nostra missione e quindi: obiettivo raggiunto. E ci sono tanti altri autori che hanno beneficiato del nostro intervento.

Questo non vuol dire che non si lavori anche con i pezzi da novanta.

Quasi tutte le grandi firme della fantascienza italiana prima o poi hanno pubblicato con noi. Uno dei motivi di questo è che molti di loro sono talmente prolifici che nessun editore riesce a metter loro a disposizione tanto spazio.

Edizioni Scudo: Fabio CalabreseDue nomi tra tutti: Giovanni Mongini e Fabio Calabrese, che alla fine, non solo per la loro produzione ma anche per la capacità di promuovere iniziative, sono diventati a tutti gli effetti collaboratori fissi di Edizioni Scudo.

Un altro motivo di partecipazione è perché gli autori sono felici e contenti della pubblicazione dei loro libri presso i vari editori, ma quasi mai completamente contenti del prodotto finito (caratteri troppo piccoli, copertine diverse da quelle che sognavano, ecc.). Così ecco che alcuni che, arrivano e ci chiedono di rieditare tutte le loro opere precedenti (per esempio Paolo Durando, forse una delle firme italiane più interessanti).

Edizioni Scudo: Paolo DurandoE questo ci permette quindi di recuperare volumi oramai scomparsi dal mercato, che altrimenti andrebbero perduti, un po’ come oggi fanno le cineteche.

Ci sono poi molte cose di cui possiamo andare orgogliosi.

Lo scrittore francese Pierre Jean Brouillaud, poco prima della sua scomparsa, accomiatandosi da noi in modo toccante, ci ha ringraziato perché con noi gli abbiamo offerto opportunità e stimoli che non aveva mai avuto in precedenza. Questo non potremo mai dimenticarlo.

Per citare altro, in queste video pagine, abbiamo parlato specificamente sia dei 15 volumi dell’opera di Mongini “Chi li ha visti?”, che nessun altro editore avrebbe potuto, e voluto, ospitare – e che è la punta di diamante di una collana di saggistica che sta divendo sempre più ricca e interessante – sia della nostra space opera dedicata all’astronave Omega.

E vorremmo citare le opere del compianto Tommaso Boni Menato, che noi reputiamo l’ultimo grande scrittore del novecento italiano (tanto per chiarire che non ci occupiamo solo di letteratura di genere).

Felici anche per le opere di poesia che abbiamo sottratto a un mercato che spesso taglieggia i poeti con richieste di danaro immotivate ed esorbitanti.

Un’attività che si affianca al continuo supporto che diamo agli autori, aiutandoli a migliorare come scrittori e consigliandoli quando rischiano di cacciarsi in  qualche guaio editoriale.

Edizioni Scudo: Pierre Jean BrouillaudE poi ci sono le nostre proposte culturali vere e proprie.

Infatti, non ci stancheremo mai di vantarci di aver lanciato lo steampunk nel nostro paese.

Quando decidemmo di occuparcene io e Luca andammo a un raduno di appassionati in una località vicino Roma. Una grande casa di campagna ove circolavano personaggi con cappelli a cilindro e strani marchingegni decorativi.

Rimasi colpito nel costatare che le loro bancarelle erano striminzite e i pochi libri di steampunk erano stati realizzati da uno di loro grazie alle prime tipografie di stampa digitale. L’editoria professionale non aveva ancora il coraggio di occuparsene.

Comprensibile.

Come avevamo fatto per altri temi, lanciammo un bando per racconti sull’argomento, il che fece un certo can can.

Infatti, dopo pochi giorni apparve un articolo sullo steampunk su un importante quotidiano nazionale.

Dopo le nostre due antologie sul genere, seguite da qualche romanzo, (che si affiancarono ovviamente alle iniziative degli appassionati emergenti) ecco che gli altri editori si accodarono ed oggi lo steampunk è uno dei filoni più amati del fantastico anche nel nostro paese.

Questo è il potere della nostra editoria a basso costo. Si può osare e pubblicare libri in cui crediamo anche se ci sono grandi probabilità che per molto tempo non li legga nessuno.

Noi, però, abbiamo pazienza…

 

 

Giorgio Sangiorgi
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Sangiorgi lavora e vive a Bologna. Dopo un esordio nel campo del fumetto, ha vinto alcuni premi letterari locali per poi diventare uno degli autori e dei saggisti della Perseo Libri Il suo libro "La foresta dei sogni perduti" ha avuto un buon successo di pubblico. Ora pubblica quasi esclusivamente in digitale e alcuni suoi racconti sono stati tradotti e pubblicati in Francia e Spagna.

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