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È MORTO JAN-MICHAEL VINCENT

È MORTO JAN-MICHAEL VINCENT

Se n’è andato, il 10 febbraio per un improvviso attacco cardiaco presso l’ospedale di Asheville in North Carolina, Jan-Michael Vincent, noto soprattutto per essere stato negli anni Ottanta il protagonista della popolare serie action-spionistica della CBS Airwolf (1984-1986) dove impersonava al fianco di Ernest Borgnine il coraggioso e temerario pilota di elicotteri Stringfellow “String” Hawke.

Una vita turbolenta la sua, fatta di violenze domestiche (anche sui figli), abuso di alcol e possesso di droga tanto che negli anni Settanta la star aveva una fedina penale ricca di arresti e denunce: senza dimenticare la serie di incidenti automobilistici tra il 1996 e il 2008 in cui si frattura tre vertebre e ha una menomazione alle corde vocali.

Nato a Denver il 15 luglio 1944, firma con gli Universal Studios sul finire degli anni Sessanta alla fine della sua ferma presso la Guardia Nazionale della California e partecipa in rapida successione a pellicole di rilievo a fianco di grandi attori del periodo: dopo il suo debutto nella coproduzione messico-americana di Robert Conrad The Bandits (1967); nel 1969, appare a fianco di John Wayne e Rock Hudson nel film sulla guerra civile I due invincibili (The Undefeated, 1969); poi è l’antagonista di Robert Mitchum nel teso thriller di Herbert B. Leonard Allucinante notte per un delitto (Going Home, 1971); interpreta magistralmente il protegè dello spietato killer Charles Bronson nell’iconico film di Michael Winner Professione Assassino (The Mechanic, 1972) destinato ad essere replicato più volte all’inizio del nuovo millennio; e ancora  è al fianco di Gene Hackman e Candice Bergen nell’avventuroso western di Richard Brooks Stringi i denti e vai! (Bite the Bullet, 1975) su una marathon di 700 miglia a cavallo; mentre nel 1978 appare nel cult Un mercoledì da leoni (Big Wednesday) di John Milius.

Nell’ambito della fantascienza e del fantastico sono da ricordare i suoi ruoli in: Incontri stellari (The Return, 1980), regia di Greydon Clark; Alienator (1990) di Fred Olen Ray; Intuizioni mortali (Raw Nerve, 1991) firmato da David A. Prior (1991), ma soprattutto nel piccolo grande classico post catastrofe L’ultima odissea (Damnation Alley, 1977) che il regista Jack Smight ha tratto dall’omonimo classico di Roger Zelazny.

In televisione ha partecipato anche alla popolare serie Sulle strade della California (Police Story, 1973-1975) e alla miniserie Venti di guerra (The Winds of War) (1983).

Grazie alla serie Airwolf è stato uno degli attori televisivi più pagati di quel decennio ma i suoi tre matrimoni – Patricia Ann Vincent (2000), Joanne Robinson (1986–1997), Bonnie Portman (1968–1975) – e una vita sregolata non gli hanno portato fortuna tanto che nel 2012 gli era stata amputata la gamba destra in seguito a un infezione. Lascia, oltre alle consorti, anche la figlia Amber Vincent avuta nel 1972 dal primo matrimonio.

L'Autore

Sergio Giuffrida

Classe 1957, genovese di nascita, catanese d'origine e milanese d'adozione. Collabora alla nascita della fanzine critica universitaria 'Alternativa' di Giuseppe Caimmi, e successivamente alla rivista WOW con Franco Fossati e Luigi Bona. Dall'inizio degli anni Novanta è segretario del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), Gruppo Lombardo.

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