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SCIENZA E FANTASIA (PRIMA PARTE)

Preludio: Questo articolo è nuovo, appena nato, e farà parte di un testo che sto scrivendo per la Edizioni Scudo intitolato Chi li ha Visti? – I Serial dal muto fino al 1960. Nemmeno i due editori preposti alla pubblicazione ne sapevano ancora nulla e lo scoprono adesso. È dedicato a tutti quelli che sbavano, solo in parte giustamente, per le nuove serie e, come sempre, non sanno che anche i serial hanno avuto un onorevole passato e cadono dalle nuvole quando leggono (se lo leggono) che sono esistite cose pregevoli come questa.

SCIENZA E FANTASIA – SERIAL

Titolo Originale: Science Fiction Theatre.
Prima messa in onda U.S.A.:  1955-1957 (dal 5 aprile 1955 al 16 aprile 1957).
Stagioni: 2 stagioni – 78 episodi , Colori (La prima serie-39 episodi) e B/N (La seconda serie-39 episodi).
Durata: 25 minuti a episodio.
Musiche: Ray Bloch, David Rose.
Casa di produzione: Ivan Tors Production.
Rete televisiva: syndacation.

NOTA: In Italia sono stati trasmessi solamente 26 episodi dal settembre del 1958 al marzo del 1959 dalla RAI e non sono stati mai più replicati.

Sceneggiatori:

Ivan Tors (23 episodi, 1955-1956)
Stuart Jerome (9 episodi, 1955-1956)
Lou Huston (8 episodi,1955-1957)
Arthur Weiss (6 episodi, 1955-1957)
Doris Gilbert (6 episodi, 1955-1956)
Norman Jolley (5 episodi, 1955-1956)
Lee Hewitt (4 episodi, 1955-1956)
Ellis Marcus (4 episodi, 1955-1956)
Hendrik Vollaerts (4 episodi, 1955-1956)
Jerry Sackheim (4 episodi, 1955)
Robert Smith (3 episodi, 1955-1957)
Robert M. Fresco (3 episodi, 1955-1956)
Tom Gries (3 episodi, 1955-1956)
Sloan Nibley (3 episodi, 1955-1956)
Thelma Schnee (2 episodi, 1955-1956)
Richard Joseph Tuber (2 episodi, 1955-1956)
George Van Marter (2 episodi, 1955)
Meyer Dolinsky  (2 episodi, 1956-1957)
George Asness (2 episodi, 1956)
Peter R. Brooke (2 episodi, 1956)
Joel Rapp (2 episodi, 1956)
Eric Freiwald (1 episodio, 1955-1958)

Registi:

Herbert L. Strock (19 episodi)
Paul Guilfoyle (15 episodi)
Eddie Davis: (13 episodi)
Henry S. Kesler (7 episodi)
Tom Gries (5 episodi)
Jack Arnold (4 episodi)
Leigh Jason (4 episodi)
Leon Benson (3 episodi)
Jack Herzberg (3 episodi)
Alvin Ganzer (2 episodi)


Il produttore: Ivan Tors

La serie era prodotta dalla Ivan Tors Production e fu la prima serie prodotta da questa società.

Ivan Tors (Budapest, 12 giugno 1916 – Mato Grosso, 4 giugno 1983) è stato un produttore cinematografico, sceneggiatore e regista ungherese, noto soprattutto per alcune produzioni cinematografiche di genere fantascientifico degli anni Cinquanta e per la sua relazione sentimentale con l’attrice Constance Dowling che sposò nel 1955. Nato con il nome di battesimo di Ivan Lawrence Tors a Budapest, studiò all’Università di Budapest e, dopo aver scritto numerose sceneggiature nel suo paese natale, si trasferì negli Stati Uniti poco prima della Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver prestato servizio prima nell’aviazione americana e poi nella Office of Strategic Services (OSS), il precursore della CIA, si appassionò al cinema e si diede alla sceneggiatura di pellicole molto anticonformiste per l’epoca, quali Canto d’amore (1947) e Prego sorrida (1950). Appassionato da sempre al genere fantascientifico, coltivò il sogno di creare pellicole di fantascienza in controtendenza alla cinematografia dell’epoca, incentrata su una visione aggressiva e orrorifica di possibili civiltà extraterrestri, in favore di una visione più legata al realismo scientifico. A tale scopo fondò, insieme all’attore Richard Carlson, la casa cinematografica A-Films, la cui prima produzione fu la pellicola Il mostro magnetico del 1953 per la regia di Curt Siodmak. Nel 1954 produsse la pellicola Attacco alla base spaziale U.S. grazie alla quale conobbe l’attrice Constance Dowling che sposò nel 1955. Nel 1955 fu la volta di Esploratori dell’infinito con Herbert Marshall per la regia di Richard Carlson, che dimostra tutta la verve immaginativa di Tors e Carlson, utile spesso a colmare la scarsa disponibilità finanziaria con cui producevano le loro pellicole.

Quando Tors concepì una sceneggiatura in cui si ipotizzava la creazione di un satellite costruito dall’uomo, ciò suscitò la derisione delle maggiori case di produzione cinematografiche. Tuttavia Tors non si diede per vinto e, non vedendo accolto il suo progetto dal cinema, si indirizzò alla televisione, grazie alla quale inaugurò la serie televisiva di fantascienza Scienza e Fantasia (Science Fiction Theatre), con cadenza settimanale, potendo realizzare così il suo progetto, insieme ad altre sceneggiature di fantascienza considerate poco appetibili dalle case cinematografiche.

Dopo aver riscosso un notevole successo, Tors progettò una nuova serie televisiva dal titolo Avventure in fondo al mare (Sea Hunt) che iniziò a essere trasmessa dal 1958 e che aveva come protagonista l’attore Lloyd Bridges. Anche quest’ultima serie televisiva ebbe un notevole successo e venne trasmessa fino al 1961. Nel 1963, grazie al notevole successo come produttore della pellicola Il mio amico delfino, tentò di proporre lo stesso personaggio in una nuova serie televisiva in dieci puntate dal titolo Flipper, la cui prima puntata uscì nel 1965. Creò anche The Aquanauts, con Keith Larsen, Jeremy Slate e Ron Ely, poi la serie di fantascienza della NBC L’uomo e la sfida (The Man and the Challenge), interpretato da George Nader e Jack Ging, ed è stato il primo produttore esecutivo di Ripcord.

Il successo della nuova serie spinse Tors a concentrarsi su produzioni incentrate su animali come protagonisti, realizzando così la nuova pellicola dal titolo Clarence, il leone strabico del 1965, per la regia di Andrew Marton.

Nel 1966 e fino al 1969 Tors produsse e sceneggiò la serie televisiva composta da 42 episodi Daktari con Marshall Thompson nel ruolo del Dottor Marsh Tracy. Il personaggio era già stato protagonista della pellicola Clarence, il leone strabico, ambientato anch’esso in Africa. Si  ispirava al personaggio reale del veterinario A.M. “Toni” Harthoorn e del suo ospedale per animali a Nairobi. La serie annoverava nel cast una giovanissima Erin Moran nella parte dell’orfana Jenny Jones.

Essendo un amante degli animali, Ivan Tors si adoperò per organizzare una fondazione con lo scopo di creare una riserva per proteggere gli animali in estinzione, dando così vita al parco naturale Africa U.S.A. in California, per un totale di circa 260 acri.

Scienza e fantasia

Ivan Tors

La sua compagnia di produzione, la Ivan Tors Films, ha fatto le riprese subacquee per il film di James Bond Agente 007: Thunderball (1965). Ha filmato inoltre il suo I conquistatori degli abissi (Around the World Under the Sea, 1966) per la MGM, Daring Game (1968) e L’incredibile casa in fondo al mare (Hello Down There, 1969), diretto da Jack Arnold per la Paramount. Lo studio di Tors ha anche filmato il debutto cinematografico di Soupy Sales in Birds Do It (1966).

Tors fu sposato con l’attrice cinematografica Constance Dowling dal 1955 fino alla sua morte nel 1969. Lui morì 14 anni dopo, otto giorni prima del suo 67 ° compleanno. Si trovava in quel momento a Mato Grosso, in Brasile, dove stava esplorando la zona per una nuova serie televisiva. Nel 1989 l’Academy of Underwater Arts & Sciences gli ha conferito un NOGI Award in Arts.

 

La serie

Scienza e fantasia era una serie a episodi in quanto ognuno di essi conteneva una storia con inizio e fine. Il tema principale delle storie era quella di attenersi il più possibile a un altrettanto possibile realtà prendendo spunto da ogni possibile realtà fantastica. In questo modo ha proposto storie sulla telepatia, sui dischi volanti, sui robot, sugli alieni e sui viaggi nel tempo, avvalendosi della consulenza di vari scienziati. Molti degli argomenti trattati  o si basavano sulla realtà dei fatti o su ipotesi e proiezioni scientifiche.

Truman Bradley, il presentatore o meglio “il vostro ospite: Truman Bradley”, come veniva presentato all’inizio di ogni puntata, era un attore nato l’8 febbraio 1905 a Sheldon, nel Missouri, Stati Uniti. Era noto per Lone Star Ranger (1942), Passaggio a Nord-Ovest (1940) e Treat ‘Em Rough (1942). È deceduto il 28 luglio 1974 a Woodland Hills, Los Angeles, California, USA.

Dopo la realizzazione dei 78 episodi la serie fu interrotta per poi essere rieditata, sempre in syndacation con il titolo Beyond the Limits.

Ogni episodio era introdotto da una fanfara di ottoni, archi e legni (probabilmente composta da Ray Bloch, direttore musicale di lunga data di Ed Sullivan), mentre la telecamera carrellava su un laboratorio di scienze. Quindi, Bradley mostrava un semplice esperimento scientifico correlato all’argomento dello show di quella settimana. Le dimostrazioni di Bradley sono state spesso delle messe in scena, ma hanno prodotto comunque risultati coerenti con l’esito dei veri esperimenti. È sempre stato attento a sottolineare che la storia presentata era fittizia; che “non è mai accaduto“.  Alla fine del telefilm, salutava lo spettatore rimandandolo all’episodio successivo.

A causa dei budget limitati e degli intensi programmi di produzione degli spettacoli televisivi, la maggior parte dell’apparato scientifico e non, appare negli oggetti di scena in episodi diversi con molte funzioni diverse.

Episodi

Stagione 1

(A colori) In onda negli U.S.A. dal 5 Aprile 1955 al 16 Aprile 1956.

BEYOND

(Lett.: Al di là) Prima trasmissione USA 9/4/1955

Cast: William Lundigan, Bruce Bennett, Tom Drake, Ellen Drew, Basil Ruysdael, Douglas Kennedy, Michael Fox, Robert Carson, Mark Lowell.

Regia: Herbert L. Strock.

Durante un volo sperimentale di un aereo militare che vola a tre volte la velocità del suono, il pilota scorge un oggetto non identificato che ha tutto l’aspetto di un disco volante. Per evitare una possibile collisione si espelle con il suo seggiolino eiettabile. Giunto al suolo incolume gli sarà difficile essere creduto e lo convincono che quello che ha visto è semplicemente la sua penna, che galleggiava in caduta libera, ma quando il relitto dell’aereo viene recuperato, scoprono che così non è.

TIME JUST A PLACE

(Lett.: Il tempo è solo un posto) USA 16/4/1955

Cast: Don DeFore, Marie Windsor, Warren Stevens, Peggy O’Connor.

Regia: Jack Arnold

Una giovane coppia scopre che i loro vicini possiedono una scopa sonora e molti altri oggetti domestici tecnologicamente avanzati: sono arrivati dal futuro che si sono rifugiati nel passato per sfuggire a un governo oppressivo…

NOTE: Adattato dal racconto di Jack Finney: La macchina del tempo (Such Interesting Neighbors, 1951).

Nella dimostrazione della galleria del vento in cui il piano del modello si scioglie a causa della velocità del vento, i fili che sostengono il piano non devono essere considerati.

NO FOOD FOR THOUGHT

(Lett.: Nessun cibo per il pensiero) USA 14/5/1955

Cast: John Howard, Otto Kruger, Vera Miles, Stanley Andrews, Clarence Lung, Hank Patterson, Hal K. Dawson.

Regia: Jack Arnold.

Uno degli assistenti di un celebre medico, peraltro vincitore del premio Nobel, viene avvicinato da un ispettore sanitario che sta indagando sulla strana morte di uno degli assistenti dello scienziato. Forse la causa di tutto potrebbe essere l’elemento sintetico che stava creando. Purtroppo hanno imparato troppo tardi, che ha uno sfortunato effetto collaterale: le creature che lo utilizzano diventano altamente suscettibili a virus mortali.

NOTA: Questa storia ha alcuni punti in comune con quello che diventerà il film Tarantola sempre di Jack Arnold, ma il soggetto di questo telefilm risulta essere di Robert M. Fresco e si inserisce nella diatriba sulle capacità di Arnold da noi presentata nel numero 7 di Chi li ha visti? della Edizioni Scudo dedicato al regista. Ecco come sarebbe andata secondo le dichiarazioni di William Alland, il produttore:

“Questo è un altro dei film nato da una mia idea… volevo proporre una nuova storia di fantascienza e a un certo punto mi è venuto in mente questa faccenda dell’insetto ingigantito. Ho un grande orrore per gli insetti e così, una notte, non so come, mi è venuta in mente una tarantola di proporzioni colossali che veniva attaccata con gli aeroplani… da quel sogno è nato il concetto base del film che poi ho proposto ai miei superiori e, quando loro me l’hanno approvato ho cominciato a svilupparlo. Jack Arnold ha detto che l’idea della tarantola gigante è sua, perché vicino alla casa dove abitava in quel periodo c’erano sempre tante tarantole. Jack vi ha raccontato una gran balla: ricordo dove abitava lui in quegli anni e vi garantisco che in quella zona di Los Angeles di tarantole in libertà non ce ne sono mai state! No, il film Tarantola nasce da una mia idea, da una mia visione… Jack Arnold c’è entrato dopo. Ve lo spiego: dopo che io ho avuto per quell’idea l’approvazione dei miei superiori, sono andato da Jack e gli ho detto che avrei sviluppato un soggetto vero e proprio intorno a quell’idea del ragno enorme. Lui mi ha detto che aveva appena girato un telefilm per la serie televisiva Science Fiction Theatre, dove c’era una storia imperniata sul cibo sintetico prodigioso che poteva servire per eliminare il problema della fame dal mondo. Jack mi propose di usare l’idea di quel cibo per giustificare il perché la tarantola diventava enorme: mangiava quel cibo sperimentale sintetico e cresceva a dismisura. A me è sembrato un buon suggerimento e ho chiesto a Robert M. Fresco di prepararmi una sceneggiatura mettendo insieme la sua idea del cibo e la mia della tarantola immensa. Poi naturalmente Jack ha diretto il film. Ma lo ribadisco, non è stato lui a idearlo”.

[Estratto da Luigi Cozzi: Jack Arnold, William Alland – Ed. Profondo Rosso 2007 – Traduzione di Luigi Cozzi]

scienza e fantasia

No Food for Thought

William Alland è morto l’11 novembre del 1997 a Long Beach, California per un attacco cardiaco, mentre Jack Arnold è deceduto il 17 marzo del 1992. Non sappiamo se queste dichiarazioni di Alland sono state fatte prima o dopo la morte di Arnold. Nel primo caso avrebbe potuto obbiettare, nel secondo caso non era in grado di farlo. Veritiere o no (e per quanto riguarda l’attribuzione alla sceneggiatura nella scheda del film è citato Robert M. Fresco e Robert Merkeley, ma come soggetto Arnold è citato assieme a Fresco) che lo siano queste dichiarazioni credo che si potrebbe dare ad Arnold il beneficio del dubbio… Il fatto è che in questo episodio il soggetto e la sceneggiatura sono attribuite solo a Fresco… Giudicate voi.

 

OUT OF NOWHERE

(Lett.: Dal nulla) USA 23/4/1955

Cast: Richard Arlen, Jess Barker, Carlyle Mitchell, Irving Mitchell, Jonathan Hale, Hal Forrest, Craig Duncan, Elsie Baker, Bob Templeton.

Regia: Herbert L. Strock.

I pipistrelli, si sa, sono dotati di un sonar che evita loro di urtare degli ostacoli. Ora c’è qualcosa nell’aria che interferisce su di loro e che li fa abbattere contro un grattacielo. L’investigazione del fenomeno porta alla scoperta di una strana apparecchiatura che dirige un fascio di microonde direttamente sulla cima dell’edificio. All’inizio si teme sia un nemico straniero che sta cercando di interrompere i sistemi radar da una stazione spaziale in orbita, ma poi ricordano che i segnali provenienti dalla Terra possono essere riflessi dalla ionosfera.

NOTA: Il disco del radar mostrato durante il segmento iniziale con Truman Bradley è stato creato usando un frullatore.

Y.O.R.D.

USA 30/4/1955

Cast: Walter Kingsford, Rachel Ames, Louis Jean Heydt, DeForest Kelley, Kenneth Tobey, John Bryant, Clark Howat.

Regia: Herbert L. Strock.

Uno studioso, esperto in telepatia, viene portato d’urgenza presso una stazione meteorologica militare situata al Polo Nord. Un fenomeno strano ha colpito gli uomini della base stessa che, inaspettatamente e all’improvviso, sono diventati dei sensitivi e ricettivi a un codice misterioso: Y.O.R.D. Alla fine ci si rende conto che il segnale proviene da una chiamata, una sorta di S.O.S. proveniente da un’astronave aliena posta in orbita terrestre.

NOTA: Il budget per questi telefilm era come sempre ridotto all’osso, ne è la dimostrazione il classico dispositivo a onde cerebrali creato con un colapasta da cucina con fili e antenne che ne uscivano.

STRANGER IN THE DESERT

(Lett.: Straniero nel deserto) USA 7/5/1955

Cast: Marshall Thompson, Gene Evans, Lowell Gilmore, John Mitchum, Ralph Bennett.

Regia: Henry S. Kesler.

C’è qualcosa di misterioso e di strano nel deserto che due cercatori di uranio stanno percorrendo. Prima di tutto trovano un’aquila radioattiva, poi un botanico che risultava essere scomparso e infine incontrano uno sconosciuto proveniente da un altro mondo che sta cercando piante che producano ossigeno.

NOTA: Con l’eccezione di un interno, l’intero episodio è girato all’interno dei confini di Bronson Canyon, nel Griffith Park di Los Angeles, località dove sono stati girati parecchi film e telefilm di fantascienza.

THE SOUND OF MURDER

(Lett.: La voce dell’omicida) USA 7/1/1956

Cast: Howard Duff, Russ Conway, Wheaton Chambers, Christine Larsen, Whit Bissell, Edward Earle, Ruth Perrott, Charles Maxwell, Olan Soule, Julie Jordan, Charlotte Lawrence, Paul Peters, Rod De Medici, Ann Howard.

Regia: Jack Arnold.

Lo scienziato a capo di un progetto governativo top secret viene trovato assassinato in una stanza d’albergo. Le note e le formule del progetto sono state rubate da potenze straniere. Il geniale ingegnere autore del progetto viene arrestato e imprigionato per omicidio e spionaggio; un certo numero di testimoni lo hanno sentito chiedere al telefono alla vittima un incontro nella camera d’albergo poco prima dell’omicidio. Per dimostrare la sua innocenza e la sua teoria su come sono stati commessi i crimini, l’accusato costruisce un sintetizzatore vocale e lo usa per farsi liberare dal carcere duplicando la voce di un funzionario governativo per telefono. L’ingegnere chiama anche gli altri membri della squadra nell’ufficio del funzionario governativo e usa il sintetizzatore per ingannare il membro della squadra colpevole e farlo confessare.

THE BRAIN OF JOHN EMERSON

(Lett.: Il cervello di John Emerson) USA 21/5/1955

Cast: John Howard, Ellen Drew, Joyce Holden, Robert F. Simon, Michael Fox, Jackie Blanchard, Charles Maxwell.

Regia: Leslie Goodwins.

Sei mesi fa il sergente di polizia John Emerson è stata portato all’ospedale con “ferite da arma da fuoco in testa“. Una pallottola è rimasta nel cervello e il suo cranio è fratturato. È rimasto immobile tra la vita e la morte per tre mesi. Alla fine è riuscito a muovere un dito, poi le gambe. Una settimana dopo è stato anche in grado di vedere e presto anche di parlare e camminare. Poi la sua assicurazione è scaduta e così l’hanno dimesso. Tornato a casa dall’ospedale, la sua ragazza è lì. Il suo senso dell’olfatto deve avere dei problemi perché non sente l’odore della cena che lei sta cucinando e quando entra nel suo appartamento, e lei lo sorprende, lui le dice che sta bene, poi apprende che il dottor Turner che l’ha salvato è morto di infarto. Passati tre mesi, deve sostenere l’esame da tenente il giorno seguente, ma lui non ha studiato e non sa nemmeno dove si trova la classe! Prende comunque il test. Il suo capitano è stupito quando esamina i risultati del test e scopre che sono perfetti ed Emerson ha ottenuto un ottimo 119 di QI, solo che quando era arrivato al distretto il suo QI era 173. Il capitano sa che Emerson è troppo onesto per imbrogliare, quindi gli consegna il suo nuovo distintivo di tenente. Il giorno seguente il neo tenente va da uno psicologo, il dottor Franklyn, e gli chiede se la chirurgia cerebrale può indurre cambiamenti fisici in una persona. Il medico gli risponde che ci sono alcuni tipi di interventi chirurgici che producono cambiamenti a favore della personalità e cita come esempio una lobotomia effettuata su un cane. I due decidono di andare al laboratorio del defunto dottor Turner per vedere se riescono a spiegare questo cambiamento nel QI. Fortunatamente, il defunto cardiologo sembra aver condiviso in passato lo studio con lo psicologo e infatti la porta dello studio di Turner è nell’ufficio di Franklin. Stranamente Emerson sembra conoscere i nomi degli animali da laboratorio e di sapere tutto sull’attrezzatura medica. Infatti lì trovano molti animali ai quali Turner aveva cambiato il cervello in modo che le specie nemiche andassero d’accordo. Letteralmente, cani e gatti vivono insieme e anche falchi e i porcellini d’India vivono nella stessa gabbia. Franklin dà a Emerson il siero della verità  così che questi si ricordi dove possa trovarsi un importante nastro inciso da Turner e infatti, registrata su quel nastro la voce di Turner dice che se Emerson ha scoperto questo nastro, allora le sue teorie si sono dimostrate corrette. Emerson giura di continuare la ricerca del dottore. La signora Turner gli cede il laboratorio.

SPIDER INC.

USA 28/5/1955

Cast: Gene Barry, Audrey Totter, Ludwig Stössel, Robert Clarke, Herbert Rudley, Frank Hanley, Phil Arnold, George Meader.

Regia: Jack Arnold

Joe Ferguson trascura la moglie passando la maggior parte del suo tempo nel suo laboratorio nel seminterrato. Lei, Ellie Ferguson, entra in casa di ottimo umore perché ha appena saputo di essere incinta. Cerca di dirlo a Joe, ma lui quasi non la sta a sentire, tutto preso dal suo microscopio e parlando della sua grande scoperta. Lei allora gli dice che è così attratto dal suo lavoro da non sapere di essere vivo. Per essere onesti, quando si rende conto di cosa lei gli sta dicendo ne è felice, ma Ellie lo disillude affermando che questa sarà una grande responsabilità, richiederà denaro e gli ricorderà che sono afflitti da debiti. Ogni volta che Ellie equilibra il budget, Joe trova un altro campione geologico o uno strumento scientifico da acquistare. Però Joe, in buona fede, decide di vendere il suo microscopio per 500 dollari, ma mentre si trova nel negozio, un altro oggetto attira la sua attenzione: un pezzo di ambra fossilizzata con un ragno catturato all’interno, ma il cartellino del prezzo è di 1.500 dollari. Joe chiede quindi al negoziante di farselo dare in prestito dicendogli che ha il potenziale per aprire un mondo completamente nuovo. Il suo amico Frank identifica la creatura come un ragno lupo, forse di 100 milioni di anni. L’interesse di Joe per quel campione è legato al fatto che la compagnia per la quale lavora sta studiando a un nuovo sostituto del petrolio sintetico. Joe spiega che nel 1955 la diminuzione dell’offerta di petrolio è diventato uno dei maggiori problemi della nostra epoca e Joe ritiene che l’esemplare possa fornire risposte su come viene creato l’olio. Ellie ascolta tutto questo poi Joe le rivela che ha pagato 1.500 dollari per quell’esemplare il che non è nemmeno vero, in realtà lo ha preso in prestito e ha lasciato un deposito di 450 dollari. La donna esce arrabbiata dalla stanza. La sera stessa il proprietario del negozio che gli aveva ceduto la pietra giunge a casa di Joe. Ha un acquirente per l’ambra e vuole recuperarla. Lui non c’è ma le restituisce i soldi che Joe gli aveva dato ed Ellie gli consegna l’esemplare da laboratorio. Quando Joe torna a casa quella notte, trova Ellie che prende il tè con il proprietario del negozio e alcuni altri creditori. Hanno deciso che saranno tutti partner nella ricerca di Joe che hanno chiamato Spider, Inc. Tutti vanno nel laboratorio dello scienziato per vedere il suo ultimo esperimento. Il presidente della compagnia, che in precedenza aveva respinto le sue idee, parla con Joe e gli dice che crede che la bolla nell’ambra potrebbe fornire un campione dell’atmosfera terrestre 50 milioni di anni fa. Guardando i risultati, Joe crede di poter usare l’elettricità come catalizzatore per produrre petrolio molto più rapidamente. Il metodo funziona.

NOTA: La datazione al carbonio 14 può solo risalire al carbonio con materiale organico fino a circa. 40.000 anni, il che significa che il fossile non può essere datato a 20 milioni di anni. Inoltre non può essere utilizzato per i fossili che non contengono più materiali organici.

DEAD AT TWO A.M.

(Lett.: Morte alle 2 del mattino) USA 4/6/1955

Cast: Skip Homeier, John Qualen, Ted de Corsia, Virginia Hunter, Douglas Henderson.

Regia: Henry S. Kesler.

Nel vicolo al numero di 300 Lincoln Place si sta svolgendo una lotta, ma tutto ciò che vediamo sono delle ombre sul muro e un uomo che viene ucciso mentre l’altro fugge.

Alla Hall of Organic Science, il Detective Cox sta cercando Bill Reynolds. La sua assistente Paula spiega a Cox che Reynolds e il professor Avery sono impegnati a studiare le proprietà elettriche del tessuto nervoso. Quando entrano, Cox inizia ad interrogare Reynolds chiedendogli dove si trovasse la notte precedente e lo scienziato gli risponde che stava conducendo un seminario sulle “capacità motorie della cavia“. Ha una lista di 10 studenti per poterglielo dimostrare.

Il morto, Eric Munson , è stato strangolato e Reynolds è sospettato perché rubò una macchina quando era un ragazzo e Munson lo stava ricattando in cambio del suo silenzio. Questo è accaduto quando frequentava la facoltà di un college per cui ha cercato di non mettere in imbarazzo la scuola. Avery considera Reynolds un brillante bio-chimico. Dopo che Cox se ne è andato, Reynolds chiede ad Avery se ha programmato di proposito quel seminario così Reynolds avrebbe avuto un alibi. Infatti lo scienziato aveva rivelato ad Avery del piano di ricatto di Munson. Avery dice che non avrebbe potuto strangolare Munson perché “Munson era un gigante“. Il giorno dopo, Cox chiede di vedere gli animali su cui fanno esperimenti. Avery lo porta allo zoo del laboratorio. Reynolds rimane indietro e prova a spostare una scatola che Avery ha appena sollevato con facilità e scopre che pesa parecchio. Intanto nello zoo, Cox scopre una gabbia in cui le sbarre sono state piegate e Avery gli dice che la scimmia deve essere fuggita. Cox gli risponde di aver trovato cinque peli sugli abiti di Munson: uno di coniglio, uno di agnello e tre di di una scimmia. Avery in seguito chiama Cox e lo avverte che la scimmia è sotto l’influenza di droghe sperimentali ed è estremamente pericolosa e di consentire ai suoi uomini di spararle a vista. Poi Avery confessa a Reynolds che ha ucciso il gigantesco Munson. Per anni è stato impegnato in una ricerca per trovare i fattori che aumentassero l’efficienza muscolare e ne mostra a Reynoldsi risultati, poi gli dice che il suo nuovo siero può rendere “una rana forte come un agnello“. Reynolds esclama che questa è una delle scoperte più importanti del secolo, ma Avery lo avverte che il siero deve rimanere segreto. Reynolds concorda su questo. Lo scienziato quindi ammette vergognosamente di prendere il preparato dimenticando le tradizioni della scienza e le lezioni di Pasteur e Leeuwenhoek. Nella sua furia contro Munson, ha preso la droga che gli ha permesso di uccidere un uomo molto più forte. Infine viene trovata la scimmia morta e temendo per Avery il suo collega lo porta all’ospedale, questi fa appena in tempo a descrivere i sintomi a Reynolds mentre il suo corpo collassa e muore alle 2 antimeridiane…

CONVERSATION WITH AN APE

(Lett.: Conversazione con una scimmia) USA 11/6/1955

Cast: Barbara Hale, Hugh Beaumont, Paul Birch.

Regia: Herbert L. Strock.

Il dottor Guy Stanton porta la sua nuova moglie a casa sua nelle Everglades, Florida. Si scusa per averla portata in un luogo disastrato dicendo che lo sta vedendo solo ora con occhi diversi.

Tuttavia lei promette di trasformare la baracca in un castello, poi odono un camion che passa e Guy informa timidamente la sua nuova moglie che si trattava di un mezzo della vicina prigione. Infatti c’è un penitenziario a circa 10 miglia lungo la strada, appena oltre la palude. Questa sembra essere una sorpresa per Nancy, ma sembra anche rassegnarsi. I due si baciano ma vengono interrotti da un rumore stridulo. Guy lascia la stanza e ritorna con la sua scimmia Terry. Dopo un altro rumore stridulo Nancy è inorridita! Guy assicura che Terry è innocua ed è la sua pupilla, poi dice alla moglie di andare in cucina a prendere una banana e le ricorda che lui è uno psicologo degli animali e mantiene centinaia di animali. La donna, che ha la fobia degli animali, diventa isterica e corre fino alla camera da letto in lacrime. Preannunciando quello che accadrà più tardi quella notte, Guy la supplica in camera da letto di incontrare i suoi animali. Ha insegnato a Terry a riconoscere certe parole e ne ha anche lette alcune. Sostiene persino di comunicare con lei telepaticamente. Nancy non è affatto impressionata e gli risponde che questo matrimonio non funzionerà. Guy le chiede solo una settimana per finire i suoi esperimenti ma Nancy fa le valigie. Mentre Guy si prepara a riportare Nancy alla normale civiltà, un prigioniero fuggito dal penitenziario entra con una pistola. È sporco dopo aver attraversato la palude per 18 ore e chiede cibo e le chiavi della macchina, poi sente un rumore sospetto e Guy gli dice che c’è uno scimpanzé in cucina. L’ex detenuto ordina di portarlo nel soggiorno e dato che sono tenuti sotto minaccia dell’arma, Guy invia a Terry dei segnali telepatici. Per cui, quando entrano in cucina, Terry sale al piano di sopra e prende una pistola mentre Guy la comanda senza parlare. Il primate dà a Guy la pistola e lui disarma il galeotto. Ora che Terry ha salvato le loro vite, Guy chiede a Nancy se sta veramente per andarsene, guarda lo scimpanzé e dice semplicemente “Terry?” Lo scimpanzé si mette il cappello della donna, prende valigia di Nancy e la riporta di sopra.

SEGNALE DI PERICOLO

(Market “Danger”) USA 18/6/1955; Italia 18/9/1958

Cast: Otto Kruger, Arthur Franz, Nancy Gates, John Alvin, Phyllis Cole, Steve Pendleton, John Pickard.

Regia: Leigh Jason.

Mentre svolge il suo lavoro sul campo in un deserto, un ingegnere minerario trova un pallone aerostatico nel deserto con un contenitore con all’interno due topolini bianchi. C’è una nota per segnalare il ritrovamento a una struttura di ricerca. Porta il tutto a casa e lo lascia alla moglie raccomandandole di non toccare nulla. Parole al vento, incuriosita tasta il contenitore che rilascia un gas nella stanza. In seguito si scopre che i due topini hanno ingerito una sostanza batterica che alla fine li ha trasformati in una macchia di vita vegetale sul fondo del contenitore, ma questo orribile fenomeno sta per colpire anche la donna che rischia di diventare a sua volta una pianta, difatti lei corre continuamente verso il Sole per sostenere la sua prossima fotosintesi.

(Trasmesso sul Programma Nazionale)

HOUR OF NIGHTMARE

(Lett.: Ore d’incubo) USA 25/6/1955

Cast: William Bishop, Lynn Bari, Charles Evans, Tony Barrett, Christopher Dark.

Regia: Henry S. Kelker.

Due fotografi che lavorano per una rivista sono in Messico per investigare su avvistamenti di dischi volanti. Inoltre, si dice che alcuni nativi potrebbero essere scomparsi. Quando arrivano, il poliziotto locale fornisce loro una guida, ma sembra sapere qualcosa che non sta dicendo loro. I due, assistono a incredibili fasci di luci nel cielo, uno è quel classico vecchio disco volante che è stato visto tante volte. Mentre stanno osservando la scena, vengono sorpresi da qualcosa nei cespugli e gli sparano. Quando guardano, qualunque cosa fosse è scomparsa. È ovviamente alieno e ne scopriranno in seguito il corpo dietro una roccia, morto. Nel portare il corpo in città succede qualcosa: le luci tornano…

L’AMICO DELLE API

(The Strange Dr. Lorenz) USA 9/7/1955; Italia 4/12/1958

Cast: Edmund Gwenn, Donald Curtis, Kristine Miller, Charles Wagenheim, Hank Patterson, Madge Cleveland.

Regia: Leigh Jason.

L’infermiera Helen è preoccupata per la salute del dottor Garner, che lavora troppo duramente, non ha vita propria e non ha tempo per i sentimenti. Mentre Garner scruta nel suo microscopio, Helen va dietro un paravento e si cambia i vestiti. Quando lei esce, lo sorprende a toccarsi un dito divenuto insensibile. Garner teme che perderà l’uso del dito, poi il dito stesso, poi il prossimo, poi tutte le dita di una mano e, infine la sensibilità su entrambe le mani e quindi lui non può sposarla nelle sue condizioni. Lei insiste che lo ama e che forse ci sarà una cura. Poi il Garner riceve una telefonata da una donna il cui figlio è rimasto ustionato e chiede una visita del medico al suo domicilio. Quando lui e Helen arrivano, vedono che le ferite del ragazzo sono già state curate da un amico del tuttofare, un certo dottor Lorenz, che vive nella palude e nonostante la vittima abbia sofferto gravi ustioni quel pomeriggio, ora è completamente guarito. Il tuttofare dà loro le indicazioni per la casa del dottor Lorenz nella palude. Trovatolo, questi spiega loro che è un dottore, ma in chimica. Prende un cucchiaio della mistura di miele alla quale stava lavorando e lo offre anche a Helene a Garner. Il medico chiede a Lorenz spiegazioni sulle “ustioni di terzo grado del ragazzo che coprivano un’area di un terzo del corpo e guarite quasi completamente in tre ore” ma Lorenz esce bruscamente dalla stanza e sale al piano di sopra per dormire. Il suo servo dice loro che ci sono stanze preparate per loro…

La mattina dopo, Helen va nella stanza di Garner e lo sveglia. Apparentemente ha dormito in giacca e cravatta e in cima al copriletto. Si lava e scopre che il torpore delle sue mani è sparito. Solo quel cucchiaio di miele preso il giorno prima lo ha curato. Lorenz dice loro che ha imparato la cura dagli indigeni americani. Garner risponde che il mondo intero gli sarà grato quando le notizie della sua scoperta saranno rese pubbliche. Con le strutture di una grande azienda farmaceutica, la produzione potrebbe essere aumentata. Ogni uomo, donna e bambino avrà accesso alla cura. Purtroppo, Lorenz risponde che non è possibile e, ancora una volta li lascia bruscamente. Quella notte, il tuttofare irrompe per mettere le mani su quel miele. Lorenz lo sorprende, ma si rifiuta di dargli la pozione perché il suo disturbo, un ginocchio rigido, non è abbastanza serio. Quando il tuttofare lo spinge da parte, Lorenz scatena alcune api su di lui. Garner gli chiede perché non ha lasciato che l’uomo ne avesse un sorso. Il dottore risponde che c’è un effetto collaterale: se si è curati con questo elisir, una semplice puntura d’ape sarà mortale. Ecco perché lo somministra solo a “quelli che sarebbero sicuramente morti senza di essa.” L’anziano Lorenz scarica questo obbligo su Garner. Questi gli risponde che non può aspettarsi che una come Helen si trasferisca nella palude, lei lo ascolta e promette di trasferirsi con lui e sostenere i suoi esperimenti.

(Trasmesso sul Programma Nazionale)

UNA VECCHIA LETTERA D’AMORE

(One Hundred Years Young) USA 2/7/1955; Italia 11/12/1958

Cast: Ruth Hussey, John Abbott, John Archer, Charles Meredith, Larry Hudson.

Regia: Herbert L. Strock.

Un individuo che viene scoperto a rubare un’erba rara da un laboratorio di ricerca dice di avere più di 200 anni di età. L’erba gli serve per mantenersi in vita grazie ad un preparato insegnatogli dai nativi americani. Ha vissuto una vita di solitudine perché tutti quelli che ha amato muoiono mentre lui continua a vivere, sempre che la sua si possa chiamare vita…

(Trasmesso sul Programma Nazionale)

IL SUONO CRISTALLIZZATO

(The Frozen Sound) USA  30/7/1955; Italia 18/12/1958

Cast: Marshall Thompson, Marilyn Erskine, Ray Collins, Elizabeth Patterson, Michael Fox, Frank Marlowe, Morgan Windbeil.

Regia: Leigh Jason.

A tarda notte, l’agente Masters di Washington fa il suo ingresso nella casa nel deserto del dottor Otis, direttore di un progetto scientifico nel New Mexico, e di sua figlia. La settimana precedente il dottor Otis ha tenuto un incontro segretissimo nel suo salotto con il Segretario della Difesa sulla conversione degli aerei in veicoli a energia atomica. Nonostante le precauzioni per la sicurezza, una trascrizione in microfilm di quell’incontro è stata trovata in possesso di una spia russa per cui anche il rispettato dottor Otis è sospettato di essere stato complice. La figlia Linda risponde che tutto questo è ridicolo. Ciononostante, Masters risponde che vivrà in casa con loro fino a quando questa violazione alla sicurezza non sarà risolta. I tre iniziano a rivoltare la casa alla ricerca di qualche congegno che possa averli spiati. I mobili sono radiografati, le pareti sono sondate sonicamente. Cercando qualcosa di anomalo, trovano tre bottiglie di veleno per le formiche. Otis rompe una bottiglia e trova un blob di cera all’interno, sotto la cera c’è un cristallo sintetico. Secondo lo scienziato il cristallo sotto compressione genera energia elettrica in grado di rilevare le frequenze delle onde sonore, come i vecchi ricevitori radio di cristallo. Lo scienziato quindi ipotizza che una sostanza gelatinosa abbia assorbito i suoni dell’incontro fissandoli nel cristallo. Per dimostrarlo, Otis prende un LP, lo distrugge e ne mostra un frammento e dice che i solchi sono ancora lì, il che non è vero, molti di loro sono a terra. Ma l’agente risponde che nulla è cambiato, tranne il metodo di riprodurre quel suono e questa dimostrazione non prova nulla perché il problema è cercare di capire se il cristallo possa registrare, non se è possibile ascoltare l’eventuale registrazione. I tre hanno bisogno di un esperto per dimostrare questa teoria, quindi decidono di rivolgersi al Dr. Gordine della Northwest Engineering per aiutarli. Dopo 48 ore l’esperto arriva. Gordine monta e calibra la sua attrezzatura e decide di testarla su una roccia che Otis usa come fermacarte. Il dispositivo trasmette suoni di panico isterico e caos come se un gruppo di persone in preda al terrore stesse fuggendo terrorizzata. Otis comprende che la roccia, proveniente da Pompei ha registrato i suoni, i rumori e le urla di quelli delle vittime uccise dal Vesuvio nella storica eruzione del 79 d.C. La lava registrò i suoni e duemila anni dopo li ha restituiti.  Poi testano il cristallo trovato nel veleno delle formiche e si accertano che sia presente la registrazione di tutto quanto era detto nella stanza quel giorno, ma capiscono anche che la bottiglia deve essere sostituita ogni giorno, quindi, la notte stessa, catturano il complice che le cambiava.

 (Trasmesso sul Programma Nazionale)

THE STONES BEGAN TO MOVIE

(Lett.: Le pietre iniziano a muoversi) USA 6/8/1955

Cast: Basil Rathbone, Robin Short, Jean Willes, Heinie Conklin, Russ Conway, Richard Flato, Jonathan Hale, Carol Thurston, Helen Van Camp.

Regia: Lew Landers.

Un egittologo ha una strana teoria: secondo lui le piramidi sono state costruite usando la levitazione.

L’episodio coinvolge gli occhi di una statua  raffigurante una pantera di 3000 anni fa rinvenuta in Egitto con dei geroglifici che indicano come i grandi massi venissero spostati mediante levitazione per mezzo di una sorta di dispositivo anti-gravità, cioè la statua stessa. Ma gli occhi sono stati sostituiti da occhi di vetro e gli originali sono scomparsi. Un uomo viene ucciso, costringendo la sua vedova a nascondersi…

UN SIGNORE OSTINATO

(The Lost Heartbeat) USA 13/8/1955; Italia 15/1/1959

Cast: Zachary Scott, Walter Kingsford, Jan Shepard, Tom McKee, John Mitchum, Ted Thorpe, Gordon Wynn, Pierce Lyden.

Regia: Henry S.Kesler.

Zachary Scott impersona un ricercatore che lavora con i cuori di vari animali, tra cui un orangutan. Ha fatto un lavoro ammirevole. Una sera gli fa visita il suo vecchio professore, un uomo irascibile che ringhia e si lamenta ma che, soprattutto, ha bisogno di un cuore funzionante, o morirà prima che possa completare la sua ricerca. Ha con sé una batteria miniaturizzata di nuova concezione e spera di convincere il chirurgo a usarne la fonte di energia per far funzionare un cuore artificiale che vuole far impiantare nel suo petto.

(Trasmesso sul Programma Nazionale)

LA CITTÀ SOTTOMARINA

(The World Below) USA 27/8/1955; Italia 2/1/1959

Cast: Gene Barry, Marguerite Chapman, Tol Avery, George Eldredge, Paul Dubov, Bill Stout, James Waters, John Phillips, George E. Mather.

Regia: Herbert L. Strock.

Un gruppo di scienziati militari scende in profondità con un sottomarino. Uno di loro viene ucciso, gli altri riescono a tornare in superficie e affermano di aver visto una città in fondo all’oceano. I rilievi successivi provano che non c’è nulla di simile… ma una spiegazione c’è.

(Trasmesso sul Programma Nazionale) 

BARRIER OF SILENCE

(Lett.: La barriera del silenzio) USA 3/9/1955

Cast: Adolphe Menjou, Warren Stevens, Phyllis Coates, Charles Maxwell, John Doucette.

Regia: Leon Benson.

Il professor Richard Sheldon è stato restituito negli Stati Uniti in uno stato mentale confuso e alterato dopo che degli agenti nemici lo hanno ipnotizzato in un ambiente di assoluto silenzio mentre visitava Milano. Il suo amico, lo psichiatra Dott. Elliott Harcourt, spiega perché sia necessario collocare il professor Sheldon in un ambiente simile in modo da invertire le sue condizioni. Viene quindi posto su una sedia a rotelle nel “Cono del Silenzio“, costituito da una piattaforma circolare sollevata e sospesa da 3 fili legati a un vertice comune. Sebbene la superficie del cono sia aperta, chiunque sieda all’interno sperimenterà il silenzio a causa dei generatori di rumore ultrasonico in fase situati appena sotto il vertice. Chiunque parli all’interno del cono non può essere ascoltato all’esterno. Con la guida del Dr. Harcourt, il trattamento funziona, e Sheldon ritrova la sua memoria.

L’UOMO ELETTRONICO

(The Negative Man) USA 10/9/1955; Italia 16/10/1958

Cast: Dane Clark, Beverly Garland, Carl ‘Alfalfa’ Switzer, Robert F. Simon, Joseph Forte, Patrick Miller. David Alpert, Tom Daly, Peter Davis.

Regia: Henry S. Kesler.

In un centro di ricerca di studi avanzati è collocato il computer più avanzato mai costruito. Persone provenienti da tutto il paese inviano domande alla macchina e il computer dovrebbe essere in grado di ricavare la risposta in 3 minuti, ma, in questo caso, esplode dopo pochi secondi. Gli altri scienziati, accorsi immediatamente, trovano il professore Vic Murphy in stato di incoscienza. Il medico pensa che sia deceduto in quanto non rileva alcun battito del cuore ma si rialza prontamente e il suo capo gli dice di prendersi il resto del giorno libero per potersi riposare. Mentre esce, Vic si accorge di un errore nel complesso problema al quale il computer stava lavorando. Prende il gesso e lo corregge alla lavagna. Si ferma vicino alla farmacia per prendere dell’aspirina e vede una ragazza nella cabina telefonica che chiede al farmacista, Pete, suo amico e vicino, un gettone mentre questi è impegnato a sommare le ricevute del giorno. Vic lo stupisce risolvendogli facilmente i suoi conti e con il suo nuovo super udito può sentire il fidanzato della ragazza Frank, trattarla male al telefono.

Vic e Pete vanno all’appartamento di Pete e lo scienziato può sentire Sally che piange nell’appartamento di sopra, ma l’amico non ode nulla. Subito dopo, l’uomo sente che Frank la sta schiaffeggiando. Interviene entrando nell’appartamento della ragazza ma lei lo tratta male. Il giorno dopo, Vic va dal dottor Stern all’Università di Lelandper ottenere una risposta su quello che gli sta accadendo.” Questi è scettico ma Vic stupisce Stern riferendogli una telefonata che lo psichiatra ha appena ricevuto, quindi lo psichiatra gli dà da svolgere una serie di test. Vic li risolve tutti benissimo e a una velocità incredibile. Mentre stanno discutendo il problema, con il suo super udito, ode il gas che esce dall’appartamento di Sally. I due accorrono e salvano la ragazza che giace svenuta sul pavimento. Dopo ulteriori test, il dottor Stern ha una teoria: secondo lui l’esplosione del computer ha provocato un eccesso di elettroni su Vic, facendolo caricare negativamente e quella carica negativa ha fatto aumentare i suoi sensi. Sfortunatamente, altri test rivelano poi che Vic ha perso i suoi super poteri ed è tornato un comune mortale. Tornata in farmacia, Sally incontra Vic e lei lo ringrazia per averle salvato la vita…

(Trasmesso sul Programma Nazionale)

VOLO CIECO

(Dead Reckoning) USA 17/9/1955; Italia 26/2/1959

Cast: James Craig, Steve Brodie, Arleen Whelan, Adam Williams, Art Lewis, Everett Glass, Frank Gerstle, Tom Anthony.

Regia: Henry S. Kesler.

Un vulcano erutta su un’isola nel Circolo Polare Artico. Prima che decidano se evacuare il personale militare dell’isola, il governo degli Stati Uniti deve compiere un’importante missione in una stazione geofisica a 7.000 miglia di distanza. Un ufficiale comandante convoca quattro soldati nel suo ufficio e dice loro che la missione top secret è portare il dottor Lewis Townsend alla base delle forze aeree Dorian, su un’isola nell’oceano. Una volta che l’aereo è in volo, il pilota torna a controllare i suoi passeggeri. Vede che Evelyn Raleigh, assistente dello scienziato, sta leggendo un libro e le chiede di cosa si tratti. Lei risponde che si tratta di un libro sull’aerodinamica. Poi comincia a spiegargli come funzionano gli aeroplani, dopo di che lo lascia solo. Durante alcune turbolenze il loro altimetro si guasta. Questo è importante in quanto l’approccio alla pista dell’isola richiede un percorso specifico per evitare venti trasversali e montagne. Non è finita: gli altri strumenti iniziano a comportarsi in modo vago a causa di una tempesta magnetica. Dopo aver perso altra strumentazione, l’equipaggio inizia a cercare metodi alternativi di navigazione. Non possono farsi guidare dai pianeti o dalle stelle a causa della nebbia. Dopo 3 ore di volo cieco, un buco nella caligine permette loro di vedere che sono 500 miglia fuori rotta. Il dottor Townsend dice che sarebbe in grado di creare una bussola e un altimetro quindi installa un termometro e dell’acqua bollente per creare un altimetro di avviamento. Osservando il punto di ebollizione si può calcolare la pressione dell’aria e l’altitudine e grazie a questo l’aereo scavalca con successo le montagne.

(Trasmesso sul Programma Nazionale)

 

Continua…

L'Autore

Giovanni Mongini

Tra i maggiori specialisti mondiali di cinema SF (Science Fiction) è nato a Quartesana (Fe) il 14 luglio 1944 e fino da ragazzino si è appassionato all'argomento non perdendosi una pellicola al cinema. Innumerevoli le sue pubblicazioni. La più recente è il saggio in tre volumi “Dietro le quinte del cinema di Fantascienza, per le Edizioni Della Vigna scritta con Mario Luca Moretti.”

2 Commenti

  1. Sergio Giuffrida

    Bellissima riscoperta, grazie Vanni! Ai tempi devo averne visto anch’io qualche episodio

  2. Avatar

    Io ci sono quasi nato con Scienza e Fantasia…..nel 1958 avevo appena 13 anni
    e tutto il background Scientifico della mia vita è nato tutto dal li……Ricordavo a memoria
    la sigla di testa di ogni puntata con quella fanfara di ottoni e ho cercato per tanti anni tracce
    di questi Telefilm.Fino a 6 o 5 anni fa non si trovava nulla cercando online Scienza e Fantasia
    poi come per Magia è iniziato ad apparire qualche articolo,fino a questo che mi sembra il piu
    completo ed esauriente al riguardo….Esiste una seconsa parte ?
    Grazie per questo tesoro di informazioni!!!

    Ferdy

    -Programmatore IBM 360/40 1968
    -FilmMaker from 1970-
    -Magician from 1976
    -Private Pilot 1985-1995

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