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QUARANT’ANNI FA, “STAR TREK: IL FILM”

QUARANT’ANNI FA, “STAR TREK: IL FILM”

“Ha una sua forma di vita un’entità vivente e cosciente… Ho visto il suo pianeta, un pianeta popolato da macchine viventi, un’impensabile tecnologia. V’ger ha una conoscenza che ricopre tutto l’universo… eppure, con tutta la sua logica, V’ger è freddo, desolato, niente mistero né bellezza… Il semplice contatto oltrepassa la sua comprensione. Nessun significato, nessuna speranza…”

[Spock/Leonard Nimoy]


«Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima». Questa era la frase che apriva ogni episodio della serie televisiva Star Trek – Destinazione cosmo (Star Trek) negli anni Sessanta.
Creata da Gene Roddenberry, raggiunse (non subito, in realtà) il successo anche grazie all’azzeccata scelta dei personaggi divenuti indimenticabili: il capitano Kirk (William Shatner), il vulcaniano Spock (Leonard Nimoy) e il dottor McCoy (DeForest Kelly), per citare solo i principali. Non meno importanti i temi che trattava, non di rado in anticipo rispetto alle altre serie: i problemi sociali, il femminismo e l’integrazione razziale. Gli astronauti di Star Trek non erano guerrieri ma esploratori e a ogni puntata viaggiano nello spazio per scoprire strani e nuovi mondi alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, appunto.
Come accennato, la serie non ebbe un successo immediato e fu cancellata dopo sole tre stagioni (andate in onda tra il 1966 e il 1969). Fu grazie alle numerose repliche nel circuito delle televisioni locali che si formò un numero non indifferente di appassionati. Già nel 1972 fu organizzato il primo convegno di trekker, i fan della serie. Per capire che livello di popolarità avesse raggiunto la serie in quegli anni, basti pensare che la NASA, l’ente spaziale americano, chiamò nel 1976 Enterprise il primo space shuttle dopo essere stata sommersa di lettere spedite dai fan. Un successo tale, quindi, da far pensare alla produzione di mettere in cantiere una nuova serie dal titolo provvisorio di Star Trek, Phase II.  A questo punto, però, arrivò l’inaspettato successo planetario del film Guerre stellari (siamo nel 1977), che riportò in auge l’avventura spaziale al cinema dopo anni di latitanza e, in questo clima di rinnovata fiducia verso il genere, si decise così di trasformare il progetto di un’ipotetica serie televisiva in un più grandioso film cinematografico.

Star Trek, il film

Il cast

Star Trek: il film (Star Trek: The Motion Picture), il primo di quella che diventerà una lunga saga cinematografica, uscì nelle sale il 6 dicembre del 1979, esattamente quarant’anni fa. La regia era del veterano Robert Wise, classe 1914, con all’attivo una lunga carriera (questo fu uno dei suoi ultimi lavori) dove si era fatto notare anche per alcuni film di fantascienza divenuti dei classici come Ultimatum alla Terra (The Day the Earth Stood Still, 1951) e Andromeda (The Andromeda Strain, 1971). Nonostante il debito dovuto verso Guerre stellari, l’approccio scelto per Star Trek fu molto diverso sia dalla saga di Lucas sia dalla serie televisiva classica. L’atmosfera era più adulta, senza grandi battaglie spaziali o scorrazzate per la galassia, con una trama in bilico nell’accontentare i vecchi fan e contemporaneamente mettere in pratica le suggestioni filosofiche e mistiche che, da 2001: odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey, 1968) di Stanley Kubrick a Incontri ravvicinali del terzo tipo (Close Encounters of the Third Kind, 1977) di Steven Spielberg, si erano intanto aggiunte alle caratteristiche del genere.

EnterpriseLa nave stellare Enterprise, ristrutturata dopo la missione quinquennale, vista nella serie televisiva degli anni Sessanta, è richiamata in servizio con il suo vecchio equipaggio al completo. Kirk, promosso intanto ad ammiraglio, riprende il comando della sua nave per andare incontro a una misteriosa nube spaziale che ingloba qualsiasi cosa incontri sulla propria rotta verso la Terra. Al suo interno si cela un’entità che si fa chiamare V’ger e che afferma di essere alla ricerca del creatore. Alla fine l’equipaggio scopre che l’entità è nientemeno che la sonda Voyager 6, lanciata dalla Terra duecento anni prima allo scopo di raccogliere informazioni dallo spazio profondo e sparita una volta allontanatasi dal sistema solare. Giunta a contatto con un’avanzatissima civiltà aliena, è stata riprogrammata in modo da continuare il proprio scopo, diventando quell’immenso e minaccioso serbatoio di conoscenze che appare ai nostri eroi. Esaurito il compito, la sonda è adesso pronta a ricongiungersi al proprio creatore, cioè l’umanità.

Nella realtà le missioni del programma Voyager furono solo due; la Voyager 1 e la Voyager 2 vennero lanciate ambedue nel 1977 e sono ancora in attività nel loro viaggio all’esterno del Sistema Solare.Star Trek il film

La sceneggiatura del film è il remake di un episodio della serie classica, La sfida (The Changeling) diretto da Marc Daniels nel 1967, gonfiato da un notevole dispendio di effetti speciali e dialoghi profondi e filosofici sulla natura umana. Lunghe e spettacolari scene di spostamento nello spazio, che ricordano quelle del succitato film di Kubrick (e Wise, in effetti, aveva in mente quel capolavoro per la realizzazione del suo film, piuttosto che la serie televisiva classica di cui non aveva mai visto un episodio), alla lunga un po’ ripetitive e noiose, e dialoghi abbastanza freddi e cerebrali, resero il film pesante e lento agli occhi della critica ma non del pubblico di fan che, desideroso di rivedere sul grande schermo gli eroi della propria serie televisiva preferita, riempì le sale cinematografiche. Il film ottenne quindi un ottimo successo al botteghino, aprendo la strada alla seconda vita della saga, questa volta cinematografica, che a oggi conta ben tredici pellicole. Per il creatore della serie televisiva, Gene Roddenberry, questo fu l’unico film cinematografico cui partecipò come produttore (e autore non accreditato della sceneggiatura). Nelle pellicole successive fu relegato al ruolo onorario di produttore esecutivo, carica che rivestì fino alla morte, avvenuta nel 1991.

KlingonNelle scene iniziali del film, si vede una razza di alieni storici della saga, i Klingon, per la prima volta con la fisionomia riveduta e corretta da un pesante trucco facciale, molto diversa da quella usata nella serie che li faceva assomigliare a dei guerrieri mongoli. Il cambiamento d’aspetto non fu spiegato sino agli anni Duemila all’interno della serie televisiva Enterprise (2001-2005), ma all’epoca Gene Roddenberry a chi gli chiedeva spiegazioni, rispondeva così: “Sono sempre stati così, siete voi che avete visto male”. I Klingon cambieranno di nuovo aspetto nell’ultima incarnazione della saga, la serie TV di Netflix Star TrekDiscovery (2017). Sempre in quella sequenza iniziale si possono ascoltare per la prima volta alcune frasi in linguaggio klingon inventate da James Doohan, l’attore che interpretava l’ingegnere di bordo Scott. Il klingon verrà in seguito sviluppato in una vera e propria lingua, con tanto di dizionario, dal linguista Marc Okrand.

Nel 2002 è uscita, prima in sala e poi in DVD, una nuova versione restaurata del film con un’operazione simile a quella compiuta da Lucas per i film della sua saga. Star Trek: The Motion Picture – The Director’s Edition, presenta il reintegro di alcune scene tagliate nella versione cinematografica (ad esempio, uno Spock piangente) e l’aggiornamento in CG degli effetti speciali. A detta del regista, questa versione definitiva rappresenterebbe la sua visione originaria della pellicola.

La pellicola, nella sua versione originale, tornerà in programmazione nelle sale cinematografiche americane, per la prima volta dopo quel lontano 1979, tra il 15 e il 18 dicembre su iniziativa di Fathom Events e Paramount Pictures. L’evento, nell’ambito dei festeggiamenti del quarantennale del film, includerà la proiezione di un curioso dietro le quinte intitolato The Longest Trek: Writing the Motion Picture.

Crediti
Star Trek: il film (Star Trek: The Motion Picture, USA 1979, 132’, C)
Regia di Robert Wise.
Sceneggiatura di Harold Livingston.
Con William Shatner (Ammiraglio James T. Kirk), Leonard Nimoy (Spock), DeForest Kelley (Dott. Leonard “Bones” McCoy), James Doohan (Comandante Montgomery Scott), George Takei (Tenenente Comandante Hikaru Sulu), Walter Koenig (Tenente Pavel Chekov), Nichelle Nichols (Tenente Comandante Nyota Uhura), Persis Khambatta (Tenente Ilia), Stephen Collins (Capitano Willard Decker).

Roberto Azzara
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(Caltagirone, 1970). Grande appassionato di cinema fantastico, all'età di sette anni vide in un semivuoto cinema di paese il capolavoro di Stanley Kubrick “2001: odissea nello spazio”. Seme che è da poco germogliato con la pubblicazione del saggio “La fantascienza cinematografia-La seconda età dell’oro”, suo esordio editoriale. Vive e lavora a Pavia dove, tra le altre cose, gestisce il gruppo Facebook “La biblioteca del cinefilo”, dedicato alle pubblicazioni, cartacee e digitali, che parlano di cinema.

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