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“MARTE DISTRUGGERÀ LA TERRA” DI IB MELCHIOR (1959)

“MARTE DISTRUGGERÀ LA TERRA” DI IB MELCHIOR (1959)

Tit. Orig.: The Angry Red Planet
Tit. Alt.: Invasion of Mars
Tit. Alt.: Journey to the 4th planet
Tit. Germania: Weltraumschiff MR -1 gibt keine antwort
Regia: Ib Melchior
Int.: Gerald Mohr, Nora Hayden, Les Tremayne, Jack Kruschen, Paul Hahn, Tom Daly
Durata: 94’ Colore USA 1959
VHS & DVD solo in lingua originale.

 

Dopo un lungo viaggio su Marte, l’astronave MR-1 (Mars Rocket 1) ritorna sulla Terra, non risponde ai messaggi e viene quindi eseguito dalla base un rientro automatico. A bordo trovano il pilota Tom O’Banyon (Gerald Mohr), infettato da una specie di fungo verdastro e la componente femminile dell’equipaggio, la Dottoressa Iris Ryan (Nora Hayden) in stato di shock.

Marte Distruggerà la TerraDalle registrazioni di bordo e dal racconto della donna si viene a sapere che il razzo è atterrato regolarmente sul pianeta e che l’equipaggio si è trovato a dover combattere ragni giganteschi, piante carnivore. hanno cercato, quindi, di raggiungere una città che si trovava dall’altra parte di uno specchio d’acqua, apparentemente deserta pur se i quattro astronauti si sentivano costantemente spiati. Inseguiti da un mostro gelatinoso che assorbe uno dei quattro, Jacobs (Jack Kruschen), i superstiti si rifugiano sull’astronave e riescono a decollare. Lo scienziato, Gatel (Les Tremayne), muore d’infarto mentre il pilota si ammala e quindi la donna da sola riconduce l’astronave sulla Terra. In seguito riesce a sintetizzare un rimedio per il fungo e i militari trovano un messaggio alieno sui nastri dove erano registrate tutte le fasi della vicenda, ora vuoti. Restano solo, alla fine dell’ultima registrazione, delle oscure parole aliene:

Popolo della Terra, ascoltate e ricordate. Noi del pianeta Marte vi avvertiamo. Conosciamo il vostro mondo da quando il primo essere strisciò dal mare e divenne uomo. Abbiamo seguito millenni del vostro progresso, vi abbiamo osservati per secoli, abbiamo captato i vostri segnali radio… e ora, giunti nello spazio, ci invadete. Siete tecnologicamente adulti, ma spiritualmente siete ancora bambini. Il vostro destino era deciso quando siete scesi su Marte: noi non vi avremmo difesi dalla nostra fauna, ma siete sopravvissuti. Voi portate la guerra a voi stessi e agli altri. Fate ciò che volete sul vostro pianeta ma ricordate: non tornate su Marte. Vi abbiamo concesso di ripartire perché dovevate portare questo messaggio. Non tornate qui o distruggeremo il vostro mondo. Siete stati su Marte, ma non potrete tornarvi mai più…

Marte distruggerà la TerraIl discorso ricorda in alcune parti quello che Klaatu fece agli attoniti terrestri in Ultimatum alla Terra e costituisce una riprova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di come il cinema consideri le capacità terrestri: malevoli e distruggitrici. La cosa più allucinante non è solo quella di conoscere i propri difetti, ma di continuare a coltivarli…

L’ambientazione del pianeta rosso fu ottenuta usando come base un negativo a colori con fondi evidentemente disegnati e nel quale si trovano gigantesche piante carnivore di gommapiuma, un toporagno mosso da fili ed una città marziana disegnata, senza contare un mascherone marziano con un occhio solo.

Al regista Ib Melchior furono concessi dieci giorni e un budget di 200.000 dollari per realizzare il film. Il tempo di produzione abbreviato richiese l’uso di una tecnica chiamata in modo roboante CineMagic, che prevedeva l’uso di animazioni a mano insieme a filmati dal vivo da utilizzarsi per tutte le scene ambientate sulla superficie di Marte. Anche se questo processo fu in gran parte un fallimento, il produttore Norman Maurer ritentò la stessa tecnica in Three Stooges in Orbit. L’astronave MR-1 non è altro che il modellino mal fatto di un missile Atlas come è stato evidenziato successivamente dalle scatole di montaggio che furono messe in commercio assieme al toporagno, all’immagine del marziano e all’ameba gigante Lo sceneggiatore Sidney W. Pink scrisse originariamente un trattamento chiamato The Planet Mars, che raccontava la storia di un viaggio dalla Terra al pianeta Marte. “È stato scritto sul mio tavolo da cucina”, disse Pink più tardi. “I miei figli erano i miei critici, mi avrebbero detto che cosa c’era di buono nella storia e cosa c’era invece da scartare.

Pink diede la sua storia a Ib Melchior, incontrato a una festa; Melchior accettò di scrivere la sceneggiatura se Pink gli permetteva di dirigerla. Mentre scriveva lo script, Pink incontrò Maurer, che stava sviluppando la nuova tecnica cinematografica chiamata CineMagic, che avrebbe dovuto cercare di rendere i disegni come immagini fotografiche. Presto fu evidente che la tecnica non sarebbe stata in grado di fornire ciò che sembrava promettere. “Il dannato Cinemagic non ha funzionato come avrebbe dovuto.” Disse Pink in seguito. “Avrebbe dovuto essere un tipo di effetto in 3-D. Comunque siamo stati fantastici!

Le riprese cominciarono il 9 settembre 1959 e un mese dopo Melchior completò le riprese. Il film ebbe successo al box office e godette di una lunga vita in televisione.

Commenti

Il film ha ricevuto recensioni discordanti alla sua uscita. Eugene Archer del The New York Times diede al film una recensione negativa, criticando la progettazione del pianeta Marte, simile a “un’illustrazione di cartone alla Flash Gordon.

Il critico cinematografico Leonard Maltin diede al film una recensione media, assegnandogli 2 stelle su 4.

Quella  di Glenn Erickson di DVD Talk fu invece negativa, criticando la direzione piatta del film, la sceneggiatura sbagliata e l’uso eccessivo dei filmati. Erickson lodò l’uso della tonalità rossa una volta che gli astronauti giungono su Marte: “un aspetto credibilmente straniero”.

Il critico cinematografico Bruce Eder lodò retrospettivamente il film, scrivendo: “Il regista/sceneggiatore norvegese Ib Melchior porta un tocco sorprendentemente leggero e sapiente al processo, permettendo agli attori di divertirsi con i loro ruoli, in particolare Gerald Mohr, ancora in cerca della sua imagine e comportandosi un poco come Humphrey Bogart; si distingue anche per simpatia Jack Kruschen nel ruolo del tecnico dell’equipaggio, il tutto senza perdere mai di vista l’avventura e la linea dellai storia dipanandola in tutta tranquillità e abbinandola alle sequenze con gli effetti speciali.

Fred Teiligh di Philistine dichiarò nella sua recensione: “Effetti speciali forniti dal CineMagic! Le immagini in bianco e nero sono sature di rosso per far sembrare … quello che in realtà sono semplici disegni. Infatti gli attori devono interagire con immagini disegnate a mano che sembrano solo leggermente peggiori rispetto all’azione dal vivo. Pessime scene d’azione, effetti speciali orribili e personaggi stereotipati già visti mille volte nel cinema di fantascienza anni ‘50. I buchi della trama sono abbastanza grandi da guidare un gigantesco mostro attraverso gli attori mentre uno di loro, che dovrebbe indossare come gli altri la tuta spaziale, dà un bacio al suo fucile spaziale dimostrando così che i caschi non hanno vetro….”

Marte: cinemagic

Effetto “cinemagic”

Il cinemagic

Il CineMagic è un sistema di lavorazione della pellicola che fu poco usato in realtà pur avendo una certa efficacia perché era in grado di dare alle scene una colorazione unica che si differenziava totalmente con la tecnica del monocolore con cui erano state girate. Per ottenere, come in questo caso, il rosso di Marte la pellicola doveva essere immersa in un apposito bagno chimico. Il tutto dava un’immagine irreale, ma anche ridicola sotto certi aspetti, di un pianeta misterioso come era considerato allora il pianeta Marte se si pensi poi che a quell’epoca (1959) erano passati solo due anni dal lancio del primo Sputnik e nessuna sonda era stata lanciata nello spazio verso il misterioso pianeta rosso. Il film ha circolato in pellicola in Italia ma non è mai apparso in VHS o DVD.

Il regista

Ib Melchior (1917-2015), figlio del tenore wagneriano e star del cinema Lauritz Melchior, nacque e studiò in Danimarca. Dopo la laurea presso l’Università di Copenaghen, si unì con altri inglesi a un’azienda britannica teatrale, e visitò l’Europa con la troupe, in primo luogo come attore e in seguito come direttore di scena e co-regista. Subito prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Melchior arrivò in USA con la troupe per fare uno spettacolo a Broadway. Quindi, dopo il 1941, ha prestato volontariamente i suoi servizi alle forze armate degli Stati Uniti, e con il servizio militare americano di intelligence. Ha anche prestato servizio presso il Teatro delle Operazioni Europee come investigatore militare di intelligence collegato al Corpo di Intelligence Counter. Per il suo lavoro nell’E.T.O., Melchior fu decorato dall’esercito degli Stati Uniti e dal re di Danimarca. Dopo la guerra, Melchior è diventato attivo in televisione, dirigendo circa 500 spettacoli televisivi a New York, che vanno dal musical Perry Como Show alla drammatica serie documentale The March of Medicine. A partire dalla fine degli anni ‘50, scrisse numerosi film di fantascienza a basso budget, tra i quali Reptilicus il mostro distruggitore, Marte distruggerà la Terra (anche regia), Viaggio al settimo pianetaViaggiatori del tempo (anche regia), S.O.S. Naufragio nello spazio e Anno 2000 la corsa della morte, che ha poi avuto parecchi remake. Nel 1976 è stato premiato come Golden Scroll per il suo lavoro dall’Accademia della Science. Ha curato anche i dialoghi americani di Terrore nello spazio di Mario Bava.

Attori

Gerald Mohr (1914–1968): sua madre era la cantante Henrietta Neustadt e suo padre si chiamava Sigmond Mohr. I suoi studi si svolsero alla Dwight Preparatory School di New York, dove imparò a parlare in maniera fluida e ottimale il francese e il tedesco. Imparò anche a cavalcare e a suonare il pianoforte. Il destino cambiò la sua vita mentre frequentava la Columbia University, dove studiava per diventare medico, Mohr fu colpito da un’appendicite e fu ricoverato in ospedale. Qui conobbe un altro paziente, un presentatore radiofonico, il quale fu colpito dalla piacevole voce baritonale di Mohr, ritenendola adatta per la radio, per cui il futuro attore fu assunto in una stazione radiofonica svolgendo le mansioni di reporter. Poi, verso la metà degli anni 1930, Orson Welles lo invitò ad unirsi alla sua compagnia del Mercury Theatre e, durante questo suo periodo trascorso con Welles, Mohr ebbe una positiva esperienza teatrale a Broadway come attore. Negli anni ‘30 iniziò in sordina la sua carriera. Dopo tre anni di servizio nella US Army Air Forces durante la seconda guerra mondiale, tornò a Hollywood dove cominciò a lavorare anche per la televisione, prestando la voce come narratore per la serie televisiva western ‘Il cavaliere solitario dal 1949 al 1950. Tra le sue esperienze di doppiatore televisivo, il suo primo incontro con la fantascienza fu quello di doppiare Mr. Fantastic cioè Reed Richards nella serie animata Fantastici Quattro dal 1967 al 1968. Continuò la sua carriera televisiva interpretando molti ruoli da guest star in serie televisive di genere western, antologico o sitcom. Collezionò anche quattro apparizioni in Perry Mason tra il 1961 e il 1966. La sua ultima apparizione sul piccolo schermo avvenne nell’episodio Flight from San Miguel della serie televisiva La grande vallata, andato in onda il 28 aprile 1969, che lo vide nel ruolo del dottor Raoul Mendez, mentre per il grande schermo l’ultima interpretazione risale al film Funny Girl (1968), in cui interpretò il ruolo di Branca. Volò poi a Stoccolma nel settembre del 1968, per la realizzazione dell’episodio pilota di una serie televisiva intitolata Private Entrance, con l’attrice svedese Christina Schollin. Poco dopo il completamento delle riprese, Mohr morì per un attacco di cuore la sera del 9 novembre 1968, a Södermalm, Stoccolma, all’età di 54 anni. Fu seppellito al Lidingö Kyrkogård di Lidingö.

Filmografia: Invasione USA (1952), Marte distruggerà la Terra (1959), Men Into Space (Seri TV -1 Episodio 1960), The Aquanauts (Seria TV – 1 Episodio 1960), Lost in Space (Seria TV – 1 Episodio 1966).

Les Tremayne (1913-2003): nato a Balham in Inghilterra e conosciuto per la sua voce in radio, l’attore Les Tremayne si trasferì a Chicago con la famiglia all’età di 4 anni (sua madre è stata l’attrice Dolly Tremayne), nascondendo il suo accento britannico mentre cresceva. Iniziò la sua carriera con il teatro della comunità, ballando in spettacoli di vaudeville e ha anche fatto l’imbonitore nei parchi di divertimento. Ottiene il suo primo lavoro in radio nel 1930 e ha continuato ad apparire in una serie di serate e spettacoli usando una varietà di voci e accenti. Nel 1936, ha guadagnato fama dopo aver sostituito l’attore Don Ameche come protagonista sul “The First Nighter”, un programma settimanale di drammi radiofonici. Nel 1943, lasciò la zona di Chicago e si trasferì a Los Angeles e successivamente a New York. Lì ha interpretato Bob Crosby sul Old Gold Show prima di servire nel servizio militare. Di nuovo a New York, è stato protagonista per un breve periodo di tempo sia nella serie di mistero Thin Man e Falcon. Divorziato dalla prima moglie, Lenore Kingston, ha recitato con la seconda moglie, Alice Reinhardt, sul talk show di The Tremaynes. Più tardi è apparso sul palco con Heads or Tails nel 1947 e per 18 mesi su Broadway con Detective Story a partire dal 1949. Negli anni Cinquanta è stato attore di personaggi sia nei film che in quelli televisivi. I film includono La gang (1951), lo sci-fi classico La guerra dei mondi (1953), Un uomo chiamato Peter (1955) e Intrigo internazionale (1959). È apparso in numerosi serie TV: Perry Mason (1957), Alfred Hitchcock presenta (1955), Indirizzo permanente (1958), Negli anni ‘60, ha recitato in diversi film horror a basso budget.

Filmografia: Francis all’accademia (1952), It Grows on Trees (1952), La guerra dei mondi (1953), La meteora infernale (1957), The Monster of Piedras Blancas (1959), The Slime People (1963), Creature of Destruction (1967), The Phantom Tollbooth (1970), The Nacked Monster (2005).

Marte distruggerà: locandina

 

L'Autore

Giovanni Mongini

Tra i maggiori specialisti mondiali di cinema SF (Science Fiction) è nato a Quartesana (Fe) il 14 luglio 1944 e fino da ragazzino si è appassionato all'argomento non perdendosi una pellicola al cinema. Innumerevoli le sue pubblicazioni. La più recente è il saggio in tre volumi “Dietro le quinte del cinema di Fantascienza, per le Edizioni Della Vigna scritta con Mario Luca Moretti.”

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