Il pianeta fantascienza è uno dei grandi mondi che ruotano attorno a un sole dorato in un universo nato dalle nostre fantasie. Qui esistono i nostri sogni e qui esistono altri mondi come il pianeta della fantasia, quello del mistero, quello degli orrori, dei nostri pensieri e dei nostri miti. Tutti questi mondi non sono solo nostri, appartengono a tutti coloro che vogliono studiarli, capirli e divulgarli ma, come ho sempre detto, non bisogna solo grattarne la superficie, bensì penetrare le loro atmosfere e conoscere il più possibile sugli abitanti di ogni singola terra. Per questo, astronavi di ogni tipo, guidate da esploratori galattici, cercano di studiarli e allontanano il più possibile i cosiddetti “limitati” e cioè gli ignoranti che ignorano, vogliono ignorare o non sanno affatto che un mondo è fatto di tanti abitanti. Fingere volutamente di non vederne qualcuno è il massimo dell’ignoranza, mentre i loro cittadini, vecchi o giovani che siano, sono sempre aperti per chi vuole comprenderli e capirli nella loro totalità

Questo per dirvi che non molto tempo fa c’è stato un incontro tra due di queste astronavi: La Cose da altri mondi e un grande e possente vascello proveniente dalla galassia di Andromeda di cui portava il nome. I due capitani, dopo un breve studio a distanza, si sono incontrati nello spazio, si sono dati la mano promettendo un futuro assieme perché entrambi con i loro equipaggi, in una missione ben più che quinquennale, si sono resi subito conto che collaborazione e scambi senza remore, senza invidie, sono utili e necessari perché tutti noi siamo al servizio di questi mondi della fantasia e della scienza.

Tutto questo per dirvi che la webzine ANDROMEDA, guidata dal comandante Alessandro Iascy, è da oggi Media-Partner con COSE DA ALTRI MONDI per arrivare là dove nessuna rivista (cartacea e non) è mai giunta prima. Lunga vita e prosperità ad entrambe.

Come foglie dello Sterminato Albero della Vita le cui radici affondano nel Cosmo, i sognatori di stelle sono sparsi per l’universo, stelle e pianeti. Nell’universo essi sono uno, anche se innumerevoli sono le loro forme. Vi aspettiamo qui, amici, come eravamo i vostri progenitori, ora saremo i vostri fratelli dello spazio…

[I sette navigatori dello spazio]

Giovanni Mongini – Data Astrale 18-01.6