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12 TO THE MOON (1960)

12 TO THE MOON (1960)

Articolo tratto dal libro di Giovanni Mongini della Serie Chi li ha visti? numero 1 edito dalla Edizioni Scudo.

 

Tit. Alt.: Twelve to the Moon
Regia: David Bradley
Int.: Ken Clark, Anthony Dexter, Robert Montgomery Jr., Tom Conway, Francis X. Bushman
Durata: 74′ USA 1960
VHS: V.O. DVD: Columbia Pictures Versione originale senza sottotitoli.

 

Il film inizia con il lancio di un razzo con un equipaggio internazionale di dodici astronauti. Il segretario generale dell’International Space Order (Francis X. Bushman) spiega che il programma prevede di lanciare un razzo verso la Luna e che, una volta giunti sul satellite, esso sarà proclamato territorio internazionale (nel 1969 gli astronauti USA dichiararono la Luna patrimonio di tutta l’umanità). Il razzo lunare Aquila 1 (Stesso nome del LEM di Apollo 11) è composto da un equipaggio di dodici membri provenienti da tutto il mondo (ovviamente Italia esclusa). Il dottor Erich Heinrich (John Wengraf) ha progettato e supervisionato la costruzione del razzo: è il più vecchio membro dell’equipaggio. Il più giovane è invece Rod Murdock (Robert Montgomery, Jr.). Il dottor Hamid Selim (Muzaffer Tema o Tema Bey) proviene dalla Turchia ed è un medico. Ad assistere il Dr. Hamid è la dottoressa Sigrid Bomark (Anna-Lisa) proveniente dalla Svezia ed è, al tempo stesso, un medico e un fisico. Dalla Francia abbiamo il dottor Etienne Martel (Roger Til), ingegnere e tecnico. Sir William Rochester (Phillip Baird) è, invece, un famoso geofisico britannico mentre la dottoressa Hideko Murata (Michi Kobi) ha il ruolo di astro-fotografa e farmacista. Il geologo russo e cartografo è il dottor. Feodor Orloff (Tom Conway), mentre il dottor Asmara Markonen (Cory Devlin) è un astronomo nigeriano e ha il ruolo di capo navigatore. Il dottor David Ruskin (Richard Weber) è un ingegnere aeronautico e ha il compito di redigere e registrare il diario di bordo, mentre il dottor Luis Vargas (Anthony Dexter) viene dal Brasile ed è il pilota. Il dodicesimo membro dell’equipaggio e comandante della missione, è il capitano John Anderson (Ken Clark).

I dodici membri dell’equipaggio prendono un montacarichi per raggiungere il portello dell’astronave, Anderson accende le luci e l’equipaggio prende le posizioni stabilite. Molti animali sono stati portati a bordo in precedenza: un cane, una coppia di gatti, scimmie e una gabbia di uccelli. Tutti indossano le loro tute spaziali per il decollo (le tute spaziali usate anche per l’attività sulla Luna non sono altro che le combinazioni usate dai piloti degli aerei dell’epoca). Ruskin registra il primo messaggio pochi momenti prima del decollo poi Anderson preme l’interruttore di controllo che fa partire il razzo. Dopo il lancio assistiamo a come l’equipaggio, che occupa due ponti della nave, e gli animali reagiscono alla forza G di accelerazione. A 1500 miglia sopra la Terra si accende il motore atomico, (che, stranamente funziona per tutto il viaggio invece di dare solo la spinta inerziale) quindi la dottoressa Bomark e il dottor Hamid eseguono gli esami medici post-lancio sull’equipaggio e Murdock s’informa da Rochester circa l’attrezzatura utilizzata per scattare le foto della Terra vista dallo spazio. L’unico membro dell’equipaggio che non è del tutto all’altezza delle sollecitazioni subite è il Dr. Heinrich, poi assistiamo ad alcuni scambi di vedute a sfondo politico tra i membri dell’equipaggio, diatribe che coinvolgono la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda.

Il radar intercetta un gruppo di meteoriti che si avvicina alla nave ma riescono a passare senza subire danni. Il dottor Dr. Orloff rivendica con orgoglio la sua creatura,

Ha funzionato perfettamente. Dopo tutto è stata la nostra invenzione.

Il dottor Heinrich aggiunge,

Con un piccolo aiuto da parte dei nostri scienziati tedeschi.”

Poi il dottor Bomark spiega con orgoglio come funziona la doccia,

Ripuliti con gli ultrasuoni e massaggiati da getti d’aria.

Le signore non hanno ancora finito la toilette quando Anderson giunge fino alla porta del bagno con indosso solo un asciugamano. Accortosi dell’ imbarazzante situazione, si scusa per l’intrusione.

In prossimità della Luna gli astronauti incappano in un’altra pioggia di meteoriti, ma questa volta si tratta di una nuvola che deve essere distrutta con un razzo e riescono a passare dal varco aperto dall’esplosione. Ruotano la nave permettendo così alla gravità lunare di attirarli verso la superficie della Luna. L’atterraggio è previsto in circa un’ora e mezza. Murdock, Heinrich, e Ruskin ne calcolano la traiettoria. Ruskin ricorda ancora con odio il coinvolgimento nazista da parte di un uomo che ha fatto il lavoro prima di ogni altro sulla matematica della missilistica e, a causa dei razzi di sua creazione, lui ha perso i suoi genitori e tutta la sua famiglia. La dottoressa Bomark chiama Rod Murdock da parte e gli spiega la situazione circa Ruskin e l’uomo che lui odia: si tratta di Heinrich che ha cambiato il suo nome. Intanto Anderson ordina al suo equipaggio di prepararsi per l’atterraggio sulla superficie lunare e chiama il controllo Terra per far loro sapere che sono atterrati sulla Luna. L’equipaggio si prepara a scendere dalla nave e a camminare sulla sua superficie. Martel rimarrà indietro per un controllo del razzo.

Anderson e Vargas sono i primi a lasciare la nave. La superficie della Luna possiede diversi canali fluviali e dei piccoli e fumanti coni di cenere vulcanica. Si scorge anche per un attimo una figura umanoide retrocedere nell’ombra. L’equipaggio si riunisce sulla superficie e Ruskin registra le sue note. La zona nella quale si trovano è costantemente bombardata da meteoriti per cui usano un deflettore magnetico per proteggersi. Viene quindi piantata la bandiera e iniziano l’esplorazione scientifica. Alcuni di loro cominciano a perlustrare una valle per raccogliere campioni di roccia. I medici Bomark e Hamid ricercano segni di aria e di vita. La coppia trova una grotta con vapori fluttuanti all’interno. Entrano e rilevano un’atmosfera respirabile mentre piante simili a cactus con escrescenze a forma di fungo sono sparsi tutt’intorno. Hamid ne prende uno e lo porge alla Bomark e questo esplode in una fiammata sulle sue mani. Intanto gli altri nove astronauti hanno raccolto delle rocce e le hanno accatastate affinché Orloff possa esaminarle. Il primo esemplare preso in esame è composto d’oro e Orloff lo mette da parte poi nota qualcosa che suscita il suo interesse. Si tratta di una grande pietra incandescente,

È come il fuoco, come il fuoco liquido.

Ma Markonen lo avverte:

È bello, ma è il male. Il male tagliente come il gioiello di Medea.

A Orloff piace l’osservazione, e decide di chiamare la pietra Medea. Intanto Hamid e la Bomark continuano a esplorare la grotta poi Hamid dice alla Bomark, osservando la sua apparecchiatura con un buffo palloncino in cima che si gonfia e si sgonfia,

Ci deve essere l’aria.

Si toglie il casco e può respirare. La Bomark si toglie il suo casco a sua volta quindi i due si abbracciano e si baciano, poi passano attraverso un portale che si chiude dietro di loro come un muro di ghiaccio. L’altro gruppo decide di usare dell’esplosivo per poter raccogliere più campioni anche da sotto la superficie, quindi una parete di roccia viene fatta saltare in aria e ne esce un liquido. Orloff, incoscientemente, mette le mani nel liquido ed è gravemente ustionato. Intanto la loro riserva d’aria si sta esaurendo. Hideko porta Orloff alla nave e poi vanno a cercare la Bomark e Hamid

Basandosi sulle impronte lasciate dai due, capiscono che la coppia è entrata nella grotta. Li cercano, trovano i loro caschi e la parete di ghiaccio, ma non riescono a perforarla. Rochester rimane incastrato nelle sabbie mobili e sta per essere inghiottito. Gli altri cercano di aiutalo, ma l’astronauta affonda sempre più e anche Anderson inizia ad affondare Poi Rochester sprofonda sempre più e scompare nel terreno sabbioso. Fortunatamente riescono a salvare Anderson e a tornare alla nave. Finora tre membri dell’equipaggio sono morti o dispersi Fuori, intanto, inizia la notte lunare quindi Anderson riferisce l’accaduto alla base. Improvvisamente tutte le luci della nave si spengono e viene avvertito uno strano ronzio quindi viene visualizzato un messaggio sulle loro attrezzature, ma appartiene a una lingua straniera ignota anche se, vagamente, potrebbe sembrare giapponese, per cui viene chiesto a Hideko di tradurlo, se lei è in grado di leggerlo. La donna vi riesce e lo decifra ad alta voce

Io parlo per il grande coordinatore della luna. Vi consigliamo e vi avvertiamo. Tornate tutti sulla Terra. Avete fatto abbastanza danni. Lasciateci in pace. Abbiamo letto le vostre menti e conosciamo ogni vostro pensiero. Noi non comunichiamo con le parole ma attraverso le onde del pensiero. ”

Poi continuano spiegando che la loro gente vive sottoterra e ripete che devono partire subito. La Bomark e Hamid sono con loro. All’improvviso il Dr. Heinrich inizia ad ansimare e cade sul pavimento della nave: ha subito un attacco cardiaco. In stato di incoscienza rivela a Ruskin che egli è il figlio di Bernauer, l’uomo che ha ucciso tutta la sua famiglia, poi si riprende e Ruskin capisce il dramma che, prima di lui, ha vissuto suo padre…

Il popolo lunare invia un altro messaggio chiedendo che i due gatti vengano consegnati loro. Vargas e Murdock prendono i due animali e li portano fuori con la loro gabbia. Due creature, viste solo in ombra, prendono la gabbia e la portano via. La nave parte dalla superficie della Luna. Il cane comincia ad abbaiare per avvertire l’equipaggio che c’è un incendio a bordo: Il campione della pietra di Medea ha iniziato a bruciare. Viene usato un estintore insieme a una coperta antincendio per poter mettere la pietra in una camera di compensazione. Un controllo di routine della radio con la Terra è ancora possibile ma Hideko ricorda ad Anderson che il popolo lunare ha detto loro che erano in grado di bloccare la volontà. Durante il viaggio di ritorno riescono a evitare un’altra pioggia di meteoriti. Poi, giunti a 500 miglia dalla Terra, odono uno strano suono e notano che la temperatura all’interno della nave sta scendendo e nel continente nordamericano si verifica un improvviso freddo polare. Diverse città sono adesso sotto una coltre di ghiaccio. Heinrich deduce che il processo è come una bomba a implosione, la bomba H in senso inverso, poi chiama Ruskin e Murdock per lavorare a una soluzione. Heinrich ne propone una: costruire una bomba e pilotare la nave all’interno di un vulcano e sganciare la bomba Egli avverte che probabilmente sarà una missione suicida

Martel costruisce la bomba sotto la supervisione di Orloff, ma quando questi si allontana, cerca di sabotarla ma viene fermato. Lui vorrebbe che gli Stati Uniti restino congelati così l’Unione Sovietica sarà in grado di conquistare il mondo. Orloff non è d’accordo con il francese, e i due lottano ma Anderson interrompe la lotta spedendo con un pugno Martel nel mondo dei sogni, quindi tirano a sorte per selezionare i due che dovranno compiere la missione. I due prescelti sono Ruskin e Heinrich. Ruskin registra un ultimo messaggio per spiegare quello che lui e Heinrich tenteranno di fare. I due riescono a penetrare nell’atmosfera e a sganciare la loro bomba nel vulcano, ma non sono in grado di riprendere quota e vengono uccisi nell’esplosione. Intanto sulla nave spaziale si sta congelando. Poi arriva un ulteriore messaggio dai lunari

Ora avete visto la nostra forza, ma abbiamo anche visto la vostra forza umana e il modo in cui due di voi si sono sacrificati per salvare gli altri. Da quelli che sono rimasti qui abbiamo anche imparato che tra tutte le emozioni della Terra non esiste solamente il male e la guerra e che siete venuti da noi in pace. La vostra gente sulla Terra è stata messa in animazione sospesa e non sono stati danneggiati. Ritornate sulla Terra, ma quando tornerete sarete i benvenuti.

La comunicazione con la Terra viene ripristinata dopo il tragico silenzio delle ore precedenti e Anderson lancia un ultimo comando: “Prepararsi per l’atterraggio.”

Note: Il capitano John Anderson è stato interpretato da Ken Clark, che ha anche recitato in Attack of the Giant Leeches. Il giovane matematico Rod Murdock è stato interpretato da Robert Montgomery Jr., fratello minore di Elizabeth Montgomery, mentre il dottor Luis Vargas, che è stato interpretato da Anthony Dexter, è apparso anche in Il pianeta fantasma e Fire maidens of outer space. Inoltre, sia Richard Weber (Ruskin) che Francis X. Bushman (il Segretario Generale) appaiono anch’essi in The Phantom Planet.

Effetti speciali: Quando l’equipaggio è pronto ad esplorare la superficie della Luna, il portello del razzo viene aperto, e fin qui niente di strano, ma è invece strano che ci sia già un astronauta sulla Luna e questo perché la scena è stata presa da una sequenza successiva, esattamente quando Hamid e la Bomark esplorano la superficie lunare in cerca di ossigeno, infatti l’astronauta in questione sembra essere Hamid perché ha con sé una scatola di apparecchiature.

Nella sequenza in cui il “Taxi spaziale” lascia la nave, si vede chiaramente un’asta nera attaccata al modello in plastica che si muove seguendo la scena.

Il film è notevole per molti effetti tesi a rappresentare della tecnologia futuristica, ma sono fatti così male da essere ridicoli. Degni di una nota negativa sono le immagini dello spazio e del cielo stellato sulla Luna, molto poco realistiche e il quadro dei controlli del razzo è molto sospetto perché la sua somiglianza con quelli di una smerigliatrice da officina è notevole; le fumarole vulcaniche lunari rilasciano un fumo che si increspa  pigramente verso l’alto, il che è strano trattandosi di un ambiente senz’aria, poi manca un adeguato fissaggio a tenuta d’aria per i caschi che gli astronauti usano quando indossano la tuta spaziale: una cosa del genere lascerebbe uscire l’aria e ucciderebbe gli astronauti in pochi minuti (qualcosa di simile la rivedremo nel film Il mostro dell’astronave). Aggiungiamo anche che i serbatoi d’aria indossati dall’equipaggio, sono così piccoli da non permettere che una brevissima incursione sul suolo lunare; il razzo spaziale che si vede prima del lancio proviene da una vera sequenza della NASA e si tratta dapprima di di un Atlas-Agena, quindi di un Thor Able e poi torna ad essere un semplice Atlas solo che poi pur decollando come Atlas Agena, con un gesto di pura magia, si trasforma miracolosamente in una nave spaziale dotata di ali sullo stile di Buck Rogers quando la si vede arrancare nello spazio. Il costo di produzione del film fu di circa 150 000 dollari e le riprese durarono meno di una settimana. In ultimo il film è apparso, e commentato ironicamente in un episodio del 1994 del Mystery Science Theater 3000 che  è una serie TV statunitense creata da Joel Hodgson e prodotta dalla Best Brains Inc. che durò dal 1988 al 1999 per un totale di dieci stagioni e 197 episodi, era incentrata su vecchi film di fantascienza e orrorifici che venivano commentati con battute estremamente ironiche da degli spettatori, protagonisti della serie sono La serie Joel,un inserviente della Gizmonic Institute, imprigionato in un satellite insieme ai suoi amici robotici Tom Servo e Crow T. Robot da uno scienziato pazzo che è costretto a guardare una varietà di vecchi film di serie B. In Italia è apparsa solo una videocassetta edita dalla Universal nel 1995 e s’intitolava Mystery Science Theater 3000: Uno Spettacolo ai confini della realtà (Mystery Science Theater 3000: The Movie) per la regia di Jim Mallon e il film, ironicamente preso di mira, era Cittadino dello Spazio.

Regia: David Bradley È nato il 6 aprile 1920 a Winnetka, Illinois, Stati Uniti d’America. Era un regista e attore, noto per Giulio Cesare (1950), Peer Gynt (1941) e I pazzi della Mandoras (1963). È morto il 19 dicembre, 1997 a Los Angeles, California, USA. Durante la seconda guerra mondiale, ha servito nella sezione cinema nel Corpo militare degli Stati Uniti. Ha Frequentato la Lake Forest Academy (1937-1940) e la Scuola di conversazione della Northwestern University (1941. Dopo essersi laureato alla nel giugno del 1950, è andato a Hollywood per lavorare per la M.G.M. Negli ultimi tempi ha insegnato corsi di estetica del cinema e storia presso l’Università della California a Los Angeles e al Santa Monica College.

 Attori: Ken Clark E’nato il 4 giugno 1927 a Neffs, nell’Ohio, USA. Il suo vero nome era Kenneth Donovan Clark. Attore, noto per Attack of the Giant Leeches (1959), South Pacific (1958) e 12 to the Moon (1960). È deceduto per un attacco cardiaco il 1 ° giugno 2009 a Roma. Era un uomo muscoloso e un ex modello, era sotto contratto con la 20th Century Fox e poi ha avuto una solida carriera con diversi film di basso costo. Si era trasferito in Italia negli anni ’60 per recitare particolarmente in spaghetti western, cappa e spada e peplum.

Filmografia: Invasione letale (Mini serial – 1997), Jarod il camaleonte (Serial Ep. Betrayal – 1998))

Phillip Baird: Di lui sappiamo solo che oltre che essere un attore era anche uno scrittore. Ha fatto una piccola parte nei Vampiri dello spazio (1957) e nel Mostro del museo delle cere (1969).

Tom Conway: Era nato il 15 Settembre del 1904 a San Pietroburgo da una famiglia benestante in pre-Rivoluzione bolscevica in Russia, il suo vero nome era Thomas Charles Sanders ed era il fratello di George Sanders. Quando esplose la rivoluzione russa, Tom (13 anni), George (11 anni), la sorella Margherita (5 anni), insieme con i loro genitori, fuggirono in Inghilterra, lasciando la maggior parte della loro ricchezza nelle mani dei bolscevichi. È morto il 22 Aprile del 1967 a Culver City di cirrosi epatica.

Filmografia: Il bacio della pantera (1942), Ho camminato con uno zombie (1943), Bride of the Gorilla (1951), The She Creature (1956), Voodo Woman (1957), La guerra di domani (1959)

Anthony Dexter: È nato il 19 Gennaio del 1913 a Talmage, nel Nebraska ed è morto il 27 Marzo del 2001 a Greeley, nel Colorado. Il suo vero nome era Walter Rehinold Alfred Fleischmann. Aveva il nome di Walter Craig quando era fuori dalle luci della ribalta e il nome d’arte di Anthony Dexter come attore. Ha completato i suoi anni di insegnamento alla scuola superiore inglese. Ha insegnato l’impostazione della voce e dava lezioni di recitazione alla Eagle Rock High School (nel periodo 1968-1978), nella zona di Los Angeles. Il suo ruolo più noto come attore, resta quello di Rodolfo Valentino nel film biografico sull’attore nel 1951.

Filmografia: Fire Maidens from Outer Space (1956), Il Pianeta fantasma (1961)

L'Autore

Giovanni Mongini

Tra i maggiori specialisti mondiali di cinema SF (Science Fiction) è nato a Quartesana (Fe) il 14 luglio 1944 e fino da ragazzino si è appassionato all'argomento non perdendosi una pellicola al cinema. Innumerevoli le sue pubblicazioni. La più recente è il saggio in tre volumi “Dietro le quinte del cinema di Fantascienza, per le Edizioni Della Vigna scritta con Mario Luca Moretti.”

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